martedì 3 luglio 2012

Mostra fotografica “ MONTAGNE DISGRAZIA”


Dal 7 luglio (inaugurazione alle ore 18) al 22 settembre lo spazio Teca di Chiesa Valmalenco, Piazza SS. Giacomo e Filippo, su iniziativa di Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco - Ecomuseo Valmalenco - CAI Sezione Valtellinese Sondrio, ospita la mostra fotografica “ MONTAGNE DIsGRAZIA” curata da Jacopo Merizzi.

Il Monte Disgrazia a 150 anni dalla prima salita, storie di scorribande e imprese su una montagna sublime dall’Archivio fotografico - storico di Alfredo Corti, dai paesaggi luce di Jacopo Merizzi e con l’inedita intervista a Nello Corti.

Siamo nel 1852 britannici Edward Shirley Kennedy, Leslie Stephen, con la guida svizzera Melchior Anderegg e il collaboratore Thomas Cox, sfidano gli ultimi pinnacoli di roccia e ghiaccio che li separa dal vertice: non è la lunga salita che li ha stancati né gli ultimi tratti di roccia che con gli scarponi chiodati non son cosa facile, ma il lungo viaggio del giorno prima che dalla Val Malenco li ha portati in carrozza in Val Masino all’hotel Bagni di Masino, ultima propaggine alla fine della fine del mondo.

Siamo nel Lombardo Veneto, comandano egregiamente gli Austriaci e la Val di Mello, che gli inglesi hanno dovuto percorrere per arrivare ai piedi della montagna, è infestata da pericolosi selvaggi.

Ancora pochi passi ed arrivano sulla cima: è una vetta  strepitosa, una guglia di ghiaccio slanciata nel cielo. E’ una salita Gloriosa, è un pizzo Bello, è semplicemente il Disgrazia una delle più spettacolari montagne delle Alpi.

Pochi anni dopo, nell’ottanta, nasce a Tresivio (So) Alfredo Corti da padre e nonno medico con tre grandi passioni nel cuore: la scienza, l’alpinismo e la fotografia... e forse è più corretto aggiungere anche il Disgrazia che fotografò: prima con il grande banco ottico 13 x 18 poi con la grossa macchina fotografica 9 x 12 ed infine nel futurista formato stereoscopico 6 x 12 lasciandoci centinaia di lastre di vetro...

Cento anni ci separano anche dalla nascita di un altro grande della Val Malenco: Giacomo Schenatti che nel 1934 col suo cliente venne a capo della lucente parete Nord.

Poi ancora il Bianco che come un fulmine, lo discese con gli sci...

Esploratori, escursionisti, fotografi, alpinisti tutti verso questa punta isolata di ghiaccio.

Innamorati e stregati da una montagna di luce, una Montagna di Grazia.


lunedì 2 luglio 2012

ALESSIA ZECCA E MATTEO MASOLINI CAMPIONI REGIONALI DI CORSA IN MONTAGNA a Bedulita (BG) Valle Imagna

Da tutta la stagione protagonisti sia a livello nazionale sia a livello regionale, anche in questa occasione non hanno tradito le attese: per Alessia Zecca, reduce dalla WMRA Youth Cup in Irlanda e con già in bacheca la medaglia d’argento al campionato italiano, si è quasi trattato di una formalità la vittoria del titolo regionale nella categoria allieve, davanti alla convalligiana Giulia Compagnoni (Atletica Alta Valtellina). Anche nei ragazzi è doppietta per la provincia di Sondrio con Matteo Masolini (G.P. Valchiavenna) a conquistare il titolo regionale e Belay Jacomelli (U.S. Bormiese) a doversi accontentare della medaglia d’argento.

A completare i vari gradini del podio ci hanno pensato anche Gabriele Masolini (G.P. Valchiavenna) 3° negli allievi, Luca Cantoni (U.S. Bormiese) 2° nei cadetti, Elisabetta Zuccoli (G.P. Valchiavenna) 3ª nelle ragazze.

Nella classifica di società per il settore giovanile bella vittoria per l’U.S. Bormiese con 283 punti, grazie alle belle prove collezionate dai ragazzi di Giulio Cola, seguita da Atletica Casazza (275 punti), G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino (258 punti) e G.P. Valchiavenna (233 punti), 13° il G.S. Valgerola Ciapparelli e 18° l’A.S. Lanzada.
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10K LECCO RUN Dieci chilometri del Manzoni

"Buona la prima" per la Dieci Chilometri del Manzoni, che si e' disputata venerdì 29 giugno sera a Lecco, nello splendido scenario del lungolago.

La manifestazione organizzata dal GSA Cometa di Pusiano, con la collaborazione del Comune di Lecco che ha consentito la completa chiusura al traffico del percorso e il prezioso supporto logistico offerto dalla Canottieri Lecco che ha messo a disposizione parte delle sue strutture, ha centrato tutti gli obiettivi della vigilia con una grande partecipazione di pubblico, di atleti e di spettatori.

Spettacolare e coinvolgente la corsa speciale per oltre 70 bambini che, sulle note della fanfara dei bersaglieri, ha emozionato genitori e pubblico presente.
A seguire, gli oltre 150 atleti della 4,5Km non competitiva hanno preparato l'asfalto per gli agonisti; al via l'assessore allo Sport del Comune di Lecco dott. Michele Tavola, il questore di Lecco dott. Fabrizio Bocci ed il vicepresidente del Consiglio Comunale di Lecco Ing. Giorgio Siani, Don Agostino con tutti i suoi ragazzi di Casa Don Guanella insieme a promotori e sponsor della manifestazione.

Alle 20:45 sulle note del "Silenzio d'ordinanza" suonato dalla fanfara dei bersaglieri, un minuto di raccoglimento ha ricordato Manuele Braj, il carabiniere morto nell'attentato in Afghanistan; poi la carica agli atleti con il nostro Inno nazionale per i cinquecento partenti (86 le atlete) della gara agonistica che hanno percorso lo spettacolare circuito cittadino, completamente chiuso al traffico e transennato, in una cornice di pubblico degno delle grandi occasioni.

Al via della 10km agonistica anche il presidente FIDAL CO-LC dott. Giampaolo Riva ed il vice presidente dell'Amministrazione Provinciale, dott. Antonello Formenti.

474 all'arrivo; a salire sul gradino più alto del podio è stato il marocchino della Daini Carate Brianza Lahcen Mokraji (30′53”) al secondo posto Paolo Finesso della Ginnastica Comense 1872 (30′58”) mentre al terzo posto Massimiliano Zanaboni (32′03”). Tra le donne a vincere è stata Virginia Abate della Camelot che ha chiuso in 36′23”, al secondo posto Valentina Elli dell’atletica Brescia 1950 Ispa Group (36′36”) al terzo posto Isabella Morlini dell’Associazione Polisportiva Atletica Scandiano (36′58”).

Prova superata a pieni voti per l'organizzazione che partendo dal debrief post-gara, effettuato con FIDAL e Comune di Lecco, sta già affrontando l'impostazione del prossimo anno.
"Un particolare ringraziamento agli oltre 90 volontari per il loro grande impegno che ha reso possibile la realizzazione della splendida serata" il commento a caldo di Ruggero Forni, presidente del GSA Cometa.
Molto apprezzati dagli atleti a fine gara l'asciugamano, la medaglia ed il ricco e il fresco ristoro. Ora siamo davvero felici per l'esito di questa "prima" e dopo aver smaltito le fatiche, il Comitato organizzatore si ritroverà subito, partendo anche da ogni spunto migliorativo che perverrà dai partecipanti, con l'obiettivo di presentare per il prossimo anno una nuova edizione della "Dieci chilometri del Manzoni" che possa accogliere ancora più atleti sia agonisti, sia appassionati di corsa e soprattutto anche tanti bambini con le loro famiglie.
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sabato 30 giugno 2012

IL TAPPONE DEI “VAMPIRI” SUL BUFFAURE GALLIANO SUPER, NANU STUPEFACENTE! DARIO SONGINI QUINTO!

SONGINI DARIO GS Valgerola
Chiude in bellezza la Val di Fassa Running a Pozza di Fassa Galliano non perdona, allunga ulteriormente e stravince Nanu incredibile, in due chilometri “brucia” la Rudasso e vince È stato un successo. La Traslaval è un bel ricordo, la Val di Fassa Running una realtà

La Val di Fassa Running va al …Massimo. Massimo Galliano nel micidiale tappone finale del giro podistico della vallata trentina, con l’arrivo odierno ad oltre i 2000 metri del Buffaure, poteva controllare e invece ha attaccato, ancora. Ha vinto la tappa con 3’32 di vantaggio su Tocchio, Massimo anche lui, completando un bel bis dopo la vittoria 2011 con 8’46” nella generale.

Tra le donne, fin dalle prime battute sembrava scontato il successo della leader Viviana Rudasso, ma negli ultimi due chilometri la rumena Ana Nanu, che vive in Romagna, ha compiuto un autentico miracolo. In appena 2000 metri ha recuperato il ritardo 1’15” che aveva nella generale aggiungendo altri 20”, con successo di tappa e di gara.

È stata una giornata speciale, oggi, temuta prima del via, vissuta con intensità e chiusa con un grande successo, che suggella anche la riuscita di questa specialissima edizione della Val di Fassa Running che doveva gestire l’importante eredità della Traslaval.

Partenza in centro a Pozza, gruppone che corre lungo il centro storico del “villaggio turistico”, le Dolomiti tutte attorno ad applaudire i quasi 400 “reduci” di una settimana di fatica. I primi sette chilometri sono un saliscendi continuo, poca cosa rispetto ai 5 finali che si rizzano vertiginosamente per salire in vetta al Buffaure, ben 700 metri di dislivello, pendenze fino al 30%.

Prime sfuriate con Ghallab che semina il panico, ritmo troppo elevato il suo, e tutti preferiscono “sonnecchiare” nel gruppo, ma dopo un po’ Galliano, Marchi e Minici decidono di accorciare le distanze. Ci riesce Galliano che va a riprendere Ghallab, i due fanno qualche falcata insieme fino a che la gara è pianeggiante, poi al cartello dei -5 km, appena l’inclinometro si piega di botto, Galliano parte e Ghallab si pianta. La gara non ha più storia, in un batter di ciglia il distacco tra i due è di 30”, a 1’25” c’è un inatteso Marchi, a 2” c’è il terzetto di quelli che, sulla carta, sono gli avversari di Galliano: Tocchio, Leonardi e Minici.

Galliano continua ad allargare la forbice, il distacco schizza oltre i 3’, la furia del cuneese si placa soltanto sotto l’arco d’arrivo, salutato da un pubblico numeroso e festoso, tutt’attorno un “landscape” unico al mondo, quello delle Dolomiti.

Il respiro, siamo a 2000 metri, si fa affannoso, gli ultimi due chilometri sono determinanti. 1500 metri sono un vertiginoso single track nel sottobosco, radici annaspanti nel terreno, zig zag tra abeti secolari, Tocchio prende il sopravvento e gli ultimi 500 metri in un ampio pratone, fantastica pista da sci d’inverno, massacrante salita oggi, sono una passerella tra tifosi, familiari, curiosi, semplici turisti, tutti con le bandierine sventolanti della Val di Fassa Running. Tocchio chiude a 3’32”, si inchina davanti a Galliano.

La suspance si fa intensa per il terzo gradino del podio. Quello di giornata se lo accaparra meritatamente Emanuele Marchi, sempre lì a tirare con i migliori. Leonardi negli ultimi scampoli di gara trova l’ispirazione, comincia a graffiare il terreno, il terzo posto gli sfugge per 3”, ma quello che conta è il podio finale, e il bronzo è suo. Ghallab arriva col fiatone, forse sognava davvero il podio, ma si deve accontentare del 5° posto di giornata e del 4° della generale. I distacchi poi si fanno marcati, il Buffaure non fa sconti a nessuno.

Gara delle donne fino ai piedi della salita tutta in un fazzoletto: Ana Nanu, Viviana Rudasso e Mirella Bergamo. Poi inizia la salita, la Rudasso ingrana la marcia giusta, scappa via. Nel bosco si sentono poi “strani” rumori, sono i muscoli della genovese che stridono, l’acido lattico ed i crampi grippano le sue splendide leve. Non demorde, sul suo viso si nota qualche lacrima di dolore. Da dietro la gazzella Ana Nanu che arriva dalle terre dei ... vampiri non ha pietà, la scavalca, quattro balzi nel bosco ed è già orizzonte. Spinge come una pazza, si sente il suo cuore pulsare a tutta, si ferma sotto l’arco d’arrivo, felice. Non sa nulla del distacco dalla Rudasso. Prima del via era sotto di 1’15”.

Passano i secondi, un minuto, ancora secondi, arriva la Rudasso. Il distacco? Il cronometro è impietoso, segna 1’35”. La Nanu ha la forza di fare un salto. Non è molto alta, ma in quel momento svetta su tutti. La Rudasso scappa via, i muscoli sono devastati dai crampi. Scende qualche lacrima, non si sa se di dolore o di sconforto. Poi la Nanu ingenuamente le dice “scusa, non volevo, però sai… vincere è bello” e si abbracciano. Per la Nanu è un bel poker. Mirella Bergamo è terza a 2’55”, un bel tempo (come quello che regna sui prati del Buffaure) e va a salutare le due rivali.

Val di Fassa Running conclusa? Nemmeno per sogno. Col contagocce arrivano uno ad uno in 374, l’ultimo classificato ha impiegato 3h22’59”, il nome non conta. C’è la medaglia per tutti, anche per un golden retriver che la ruba alla sua padrona dopo una lunga attesa nei prati. Arrivano anche i norvegesi. Una splendida vichinga ci dice che è stato faticoso, ma bellissimo. Le Dolomiti della Val di Fassa Running le resteranno impresse per un anno intero. L’anno prossimo ritornerà con un bel gruppo di “norge”. Marcialonga, attenta!

È d’obbligo un cenno agli organizzatori. Splendidi! Dal primo all’ultimo, da quelli che hanno avuto il coraggio di mettersi alla prova e prendere in mano il “gioco” di Stefano Benatti a tutti i volontari, ce n’erano ovunque con le loro magliette rosso-Bailo. “I ragazzi che hanno voluto buttarsi in questa avventura meritano un applauso enorme”, sottolinea Benatti. “Hanno pubblicamente messo in gioco la loro faccia, ben sapendo che sarebbero stati giudicati e messi a confronto ad ogni passo.”

Classifica 5.a tappa:
maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:59:48; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 01:03:20; 3 Marchi Emanuele Atl. Savardo 01:03:44; 4 Leonardi Massimo 01:03:48; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 01:04:09; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 01:05:17; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 01:07:26; 8 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 01:07:44; 9 Ruggeri Guido 2002 Marathon Club 01:08:19; 10 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 01:08:53
femminile

1 Nanu Ana G.S. Gabbi 01:12:26; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 01:14:01; 3 Bergamo Mirella  01:15:21; 4 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 01:22:54; 5 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 01:24:24; 6 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 01:26:15; 7 Weglo Vibeke Norvegia 01:27:08; 8 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 01:27:33; 9 Bonini Rosalina Cai Pistoia 01:27:40; 10 L'epee Sarah Aimee Base Running 01:27:45

Classifica finale dopo 5 tappe
maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 04:06:03; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus  04:14:49; 3 Leonardi Massimo  04:16:35; 4 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 04:26:12; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 04:26:51

femminile

1 Nanu Ana G.S. Gabbi Tempo Totale 04:48:20; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 04:48:40; 3 Bergamo Mirella  05:03:36; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 05:28:24; 5 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 05:39:22




venerdì 29 giugno 2012

KM VERTICALE CHIAVENNA LAGÜNC 2012 – CHIAVENNA (SO)

La “gara dei record” scalda i motori con la presentazione media tenutasi nella suggestiva location di Palazzo Vertemate Franchi a Prosto di Piuro. Alla presenza di autorità locali, rappresentanti di Fidal Sondrio e testimonial d’eccezione quali Emanuele Manzi, Valentina Belotti e Alice Gaggi, gli uomini del Mera Athletic hanno scoperto le carte anticipando tutte le novità di questo primo tricolore vertical Fidal dai tratti prettamente internazionali.

Archiviati i saluti di rito degli assessori allo sport di Comune e Comunità Montana Renato Colombo e Davide Trussoni, ad entrare nel vivo della presentazione è stato il responsabile corsa in montagna di Fidal Sondrio Pietro Bottà che, con la passione che lo contraddistingue, ha subito anticipato: «Sono emozionatissimo per questa che di fatto è una prima assoluta. Siamo orgogliosi che il primo campionato italiano di vertical venga assegnato il prossimo 15 luglio proprio su queste montagne, in una gara che saprà regalare grandi emozioni ad atleti e al numeroso pubblico presente. Da parte mia, già da ora confermo che metterò un pettorale per vivere in prima persona questa grandissima competizione. Non dimentichiamo che da qui usciranno gli azzurri che poi ci rappresenteranno ai mondiali di Temù».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del numero uno del Mera Athletic Gino Valentini: «La mia società ha proposto in passato diverse prove tricolori e un’edizione iridata. Ora entreremo nuovamente nella storia assegnando il primo titolo italiano di vertical. Per il Mera e per l’intera Valchiavenna sarà un grandissimo onore. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare l’anima di questa gara, Nicola Del Curto, e i campioni che nel corso degli anni ci hanno aiutato a passare da gara di paese a kermesse di caratura internazionale; mi riferisco ovviamente a Marco De Gasperi ed Emanuele Manzi».

E proprio il runner lariano in forze al Gruppo Sportivo della Forestale non ha celato un pizzico d’orgoglio nel vedere il Km Verticale avere raggiunto simili traguardi: «Ricordo ancora quando con Marco De Gasperi siamo venuti le prime volte a Chiavenna. Da allora è nata una bella amicizia con Nicola Del Curto e il suo staff. Seguendo i nostri consigli e impegnandosi per fare crescere edizione dopo edizione questo vertical, è riuscito ad avere la gara con le migliori prestazioni cronometriche mondiali di specialità. Una gara che è divenuta appuntamento fisso per gli specialisti azzurri e non solo».

Restando in tema di azzurri, la fortissima Valentina Belotti ha già confermato la propria presenza: «Ci sarò, con la consapevolezza che il prossimo 15 luglio confermarsi sarà ancora più difficile. Ce la metterò tutta…. Poi che vinca la migliore». Come lei anche la talentuosa compagna di club e di nazionale Alice Gaggi: «Quando si vedono comitati organizzatori così uniti e propositivi, l’entusiasmo contagia pure noi atleti. Anche da parte mia presenza già confermata e pure il massimo impegno per staccare il migliore piazzamento possibile».

Oltre a loro, ai nastri dipartenza, ai nastri di partenza sono attesi gli azzurri Martin Dematteis, Bernard Dematteis, Marco De Gasperi, Gabriele Abate, Maura Trotti, Mariagrazia Roberti, Alex Baldaccini, la svizzera Bernadette Meier, il colombiano Antonio Padua, la rumena Denisa Dragomira, la transalpina Laetitia Roux, Il ceco Robert Krupicka, tanti altri campioni e molti moltissimi amatori per una domenica di metà luglio davvero stellare.

OROBIE SKYRAID 2012:DA OGGI SI CORRE SUL WEB!

È online il nuovo sito web della competizione di skyrunning che il prossimo 5 agosto vedrà numerosi atleti sfidarsi ai piedi del massiccio della Presolana.
Attesi al via i più bei nomi del panorama nazionale della corsa tra le nuvole. La gara bergamasca organizzata da Fly-Up Sport è la seconda prova della combinata Garmin Orobie SkyComb che è iniziata con la Orobie Vertical lo scorso due giugno. Tutto su
www.orobieskyraid.it
Manca poco più di un mese alla quinta edizione di Orobie Skyraid, e i trailrunner scaldano i motori in vista della competizione disegnata ai piedi della Presolana. Domenica 5 agosto, infatti, è in programma la classicissima del calendario skyraid che nel recente passato si è ritagliata un ruolo di evento di primordine grazie ad una starting list di valore europeo e ad uno scenario straordinario come il Sentiero delle Orobie.
Per l’edizione in corso, l’organizzazione di Fly-Up Sport di Mario Poletti ha pensato ad un nuovo tracciato disegnato ai piedi della Presolana della lunghezza di 22 chilometri che per tecnicità e spettacolarità enfatizzerà le qualità off-road degli atleti di tutti i livelli, dal professionista ai numerosi amatori che si avvicinano a questa disciplina. Partenza ore 9 e arrivo dei primi concorrenti previsto verso le 11 e un quarto.
Il percorso prevede la partenza dalla località Donico e da qui si salirà al Passo della Presolana e poi verso la Baita Cassinelli dove vi sarà il primo ristoro. Attraverso un single-track i concorrenti lambiranno la Cappella Savina e poi raggiungeranno la Grotta dei Pagani per girare a sinistra verso il Passo Pozzera, con il secondo punto ristoro. Da qui parte un anello che porterà i runner a toccare il rifugio Rino Olmo (con ristoro) e poi Passo Olone con la Malga Campo e la Malga Presolana dotata di ristoro, per poi concludere il cerchio al Passo Pozzera. Da questo punto gli atleti inizieranno una cavalcata in discesa ripercorrendo lo stesso tratto dell’andata fino al traguardo di Donico. Il dislivello totale del tracciato è di 1.700 metri.
Cuore nevralgico di tutte le operazioni della manifestazione sarà, ancora una volta, la piana di Donico, al Passo della Presolana, che vedrà partenza e arrivo della Orobie Skyraid 2012 e lo svolgimento di altre manifestazioni collaterali. Qui sarà allestita l’area expo con le aziende sostenitrici della manifestazione e non mancheranno momenti di ricreazione per il pubblico presente, come la quarta edizione di "Family Run, corri coi Campioni" una prova non competitiva che si snoderà su un tracciato di poco meno di 7 chilometri dentro la splendida conca della Presolana. A correre con i partecipanti alcuni grandi nomi dell'atletica, del ciclismo e dello sci che la terra bergamasca ha prodotto negli ultimi anni.
Sotto il profilo organizzativo la manifestazione sarà valida per la Garmin Orobie SkyComb, la combinata per somma di tempi con la Orobie Vertical dello scorso 2 giugno.
Per informazioni: www.orobieskyraid.it

TOH, ECCO TOCCHIO E RIECCO LA RUDASSO VAL DI FASSA RUNNING GRAFFIANTE A VIGO

Ieri quarta tappa, Galliano fa il gentleman e Tocchio va a vincere Leonardi fa fatica, Ghallab arpiona il podio nonostante una caduta La Rudasso sta bene e rivince sulla Nanu e sulla Bergamo Domani occhio al tappone sul Buffaure, tutti pronti a “sputar sangue”
Bene SONGINI DARIO del GS Valgerola,quarto in classifica generale.

Le Dolomiti della Val di Fassa ammiccano con simpatia ai runners che questa settimana stanno passando in rassegna i più spettacolari sentieri che solcano la valle trentina.

La Val di Fassa Running oggi ha proposto la quarta tappa a Vigo di Fassa, penultima della serie 2012, in una giornata di conferme e sorprese; limitato a 10,6 il chilometraggio, ma una dura salita nel sottobosco con ciottoli mossi ha fatto la differenza, soprattutto per chi non ha saputo recuperare le energie nella giornata di riposo di ieri.

Non ha vinto, come tutti si attendevano, Massimo Galliano, oggi è stato Massimo Tocchio a tagliare per primo il nastro d’arrivo, ma a pochi …millimetri, come un’ombra, c’era il cuneese. Anche oggi Ana Nanu ha lanciato la sua sfida, dopo il via si è dileguata da sola, ma Viviana Rudasso c’è. Ha sistemato i suoi problemi col fegato (spaghetti a tutta, ma in bianco!) ed appena la salita si è fatta sentire le sue gambe sembravano volare. Risultato: terza vittoria su quattro tappe con altri 50” sulla Nanu.

Giornata nuovamente da incorniciare, cielo terso, Dolomiti splendide da qualsiasi angolazione, buon pubblico lungo il tracciato a salutare questi veloci camosci targati Val di Fassa Running.

Come martedì, anche oggi il più lesto allo start è stato il marocchino di Genova Khalid Ghallab. Un allungo formidabile, sempre in testa per i primi quattro chilometri a guadagnare le inquadrature delle telecamere (sintesi di 45’ su Rai Sport1 domenica 8 alle ore 23), poi Galliano quando i muscoli del suo diesel sono diventati tonici ha dato lezioni di corsa …in salita. È partito convinto ed ovviamente sulla sua scia si sono lanciati sia Leonardi che Tocchio, gli avversari del podio. A metà salita Ghallab era già nella “polvere”, una bella manciata di secondi da Galliano e la consapevolezza che quest’anno la forma non è al top.

A fine salita, poco dopo il rifugio Regolina e con il Sassolungo a fare da sfondo, Galliano aveva i freni imbrigliati, lo si vedeva chiaramente, la sue scarpette sgommavano sullo sterrato, e mentre Leonardi cominciava a sbuffare Tocchio non perdeva tempo e si incollava all’ombra del cuneese. I due sono scesi poi verso Vigo sempre insieme, ma alle porte del paese, cavallerescamente, Galliano si è fatto sorpassare da Tocchio che è volato (con Galliano ombra) sul traguardo chiudendo con 47’41”, stesso tempo del rivale. È successo un po’ come nella tappa di Canazei con Leonardi. Del resto Galliano è in testa all’assoluta con una gerla di secondi e minuti. Solo una crisi imprevista domani lo potrebbe privare del successo finale. “Oggi mi sono limitato a controllare i miei avversari – ha detto il leader della Val di Fassa Running -, ho visto che i miei muscoli sono ancora tonici. Domani attaccherò subito, voglio fare il bis del 2011, e questa volta sul Buffaure”.

Il podio l’ha completato Ghallab, nonostante una caduta in discesa (proprio come Tocchio), invece Leonardi ha lasciato sullo sterrato 1’37”, una bella “botta” anche se con il percorso di oggi era prevedibile. Dietro sono sempre i soliti tre a contendersi l’ombra del podio e sono finiti nell’ordine: Songini, Bertoldi e Minici.

La gara delle donne non ha avuto storia, riflettendo esattamente i reali valori in campo. La Rudasso è tornata a sorridere e …a vincere. Quando in salita ha sverniciato la Nanu la storia di questa tappa era già scritta. Così la ligure ha recuperato un po’ del distacco che la rumena le aveva rosicchiato a Canazei, ha aggiunto 50” che non sono certo una garanzia assoluta, ma per domani la Rudasso ha annunciato scintille. Non è stata da meno la Nanu: “domani attaccherò fin dal primo metro, non mi do per vinta, mi piace sfidare Viviana perché è un’atleta forte e corretta. Però… a me piace vincere!”

Si dice terzo incomodo, ma Mirella Bergamo è… terza comoda. Le due avversarie che l’hanno preceduta oggi e la precedono nella generale sono di un altro livello, dietro però le altre rivali la vedono col binocolo. E dunque terza comodamente sul podio per la quarta volta consecutiva. Eva Neznama, non nuova da queste parti, si deve accontentare del quarto posto, che non è male, visti i valori in campo.

Come al solito cornice sempre bella sportiva per i 400 in gara, anche con i “camminatori” che anticipano di mezz’ora i runners sullo stesso percorso e fanno un tifo sfrenato.

Domani c’è il mitico tappone finale a Pozza. In tutto 12 km, gli ultimi cinque sono per camosci collaudati. Tutti in salita da Pozza fino al Buffaure, dove qualcuno “spera” che lo scenario faccia dimenticare la fatica. Al quinto giorno di gara e con una salita che arranca fino al 30% può succedere di tutto.
Classifiche 4.a tappa
maschile
1 Tocchio Massimo Gpd Salcus  00:47:41; 2 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:47:41; 3 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:48:50; 4 Leonardi Massimo  00:49:18; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 00:49:44; 6 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 00:51:18; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:51:48; 8 Taparelli Stefano Italian Triathlon 00:52:16; 9 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 00:52:22; 10 Corsetti Davide Atl. Arce 00:52:48
femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:54:04; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:54:54; 3 Bergamo Mirella 00:58:05; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 01:01:29; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 01:05:14; 6 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 01:05:31; 7 Linardi Patrizia Atl. Villazzano 01:05:37; 8 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 01:06:03; 9 L'epee Sarah Aimee Base Running 01:07:11; 10 Germani Lucia Atl. Arce 01:07:56
Classifiche dopo 4 tappe:
maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 03:06:15; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus  03:11:29; 3 Leonardi Massimo  03:12:47; 4 Songini Dario G.S. Valgerola 03:21:34; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 03:22:03 
femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 03:34:39; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 03:35:54; 3 Bergamo Mirella 03:48:15; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 04:04:00; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 4:15:45

martedì 26 giugno 2012

21° Trofeo dei Laghi Mariano Comense


Missione compiuta al 21° Trofeo dei Laghi per rappresentative provinciali – Memorial Lino Quaglia – la gara regionale su pista per le categorie cadetti e cadette svoltasi il 24 giugno u.s. a Mariano Comense. I giovani convocati dalla Fidal Sondrio e griffati “Valtellina” hanno onorato al meglio il loro impegno conquistando l’8° posto finale.

Questo il commento del fiduciario tecnico provinciale Luca Del Curto:” Al Trofeo dei Laghi ci siamo ben difesi rispetto a rappresentative con ben altra tradizione nell'atletica leggera su pista, rispetto alla nostra. Combattere con provincie come Milano o Bergamo al momento è per noi impossibile, ma ci siamo presentati con una squadra compatta e motivata, che ci ha permesso di ottenere un discreto ottavo posto tra le rappresentative, lasciando alle nostre spalle la rappresentativa di Pavia e quella di Verbano Cusio Ossola. Tra i risultati individuali, è importante sottolineare come quasi tutti i ragazzi abbiano migliorato o confermato il proprio primato personale nonostante condizioni climatiche difficili (caldo umido e forte vento contrario nelle gare di sprint), segno che tutti hanno dato il massimo per difendere i colori della provincia. Da segnalare, in particolare, il buon sesto posto di Mattia Castellazzi (US Bormiese) nel lancio del disco (29,82 metri) ed il nono posto di Rosita Moretti nei 300hs (51”18). Questi due atleti, così come altri impegnati a Mariano, sono in costante ascesa e ci potranno regalare buone soddisfazioni anche in discipline cosiddette "tecniche", per le quali la nostra provincia paga un netto ritardo rispetto alle altre della regione”. “Come sempre è stata una bella esperienza – gli fa eco il vicepresidente della Fidal Sondrio Sergio Rocca – al di là dei risultati per noi è importante lo spirito di gruppo e il far vivere ai ragazzi una bella giornata di sport, ma anche di amicizia. Per questo ringrazio tutti gli atleti che hanno partecipato con grande impegno, le società, le famiglie e l’assessore allo sport della Provincia di Sondrio Filippo Compagnoni che sostengono con convinzione il nostro progetto”.

Ecco tutti i piazzamenti degli atleti della Rappresentativa provinciale di Sondrio:

80 metri: 19ª Claudia Nani e 16° Daniele Frate
300 hs: 9ª Rosita Moretti, 14ª Gloria Parolini, 14° Nicolò Mascarini e 15° Michele Bulanti
300 metri: 10ª Elena Ambrosini, 17ª Alessia Sonini, 14° Matteo Ruffoni e 16° Stefano Martinelli
1000 metri: 7ª Beatrice Seidita, 15ª Francesca Duca, 12° Pietro Martelletti e 13° Mohammed Yaakoubi
Marcia 3 km: 11ª Giulia Gherardi e 12ª Camilla Paracchini
Asta: 4° Emanuele Pezzini
Salto in lungo: 16° Daniele Romeri
Peso: 12ª Sara Tartarini e 13ª Deborah Contrio
Disco: 6° Mattia Castellazzi e 9° Daniele Sciuchetti
Triplo: 14ª Francesca Mariani e 14ª Sofia Cristini
Salto in alto: 12ª Giulia Murada e 13ª Ilaria Abate
Giavellotto: 14ª Silvia Macedonio e 15ª Laura Giusto
Staffetta 100-200-300-400: 9° Sondrio (Nicolò Mascarini, Ahmed Tizbibt, Matteo Spini, Daniele Sciuchetti)
Staffetta 200-400-600-800: 6° Sondrio (Matteo Ruffoni, Daniele Romeri, Leonardo Baldazzi, Daniele Frate)
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