domenica 28 luglio 2013

PREMANA: IONUT, CHE “ZINCA” IL MIGLIORE! GRANDE GIIR DI MONT E GRANDISSIMA SERAFINI


La 21.a edizione del Giir di Mont “Sky Marathon” è sotto il segno straniero tra i maschi

Zinca (ROU), Castanier Bernat (ESP), Rancon (FRA) sul podio maschile di Premana

Silvia Serafini fa il vuoto e si mette dietro Emanuela Brizio e  Aitziber Ibarbia Beloki

Nella SkyRace si impongono Mikhail Mamleev e Lisa Buzzoni. Insuperabile regia dell’AS Premana

 Ionut Zinca, al 21° Giir di Mont a Premana (LC), era un “sorvegliato speciale”, proprio come Silvia Serafini e i due non hanno deluso le aspettative: sono il rumeno e la trevigiana i nuovi trionfatori di una delle gare più affollate ed amate, e non solo in Italia, di sky running.

Ma ci sono anche altri due protagonisti da citare nella gara organizzata dalla AS Premana, i vincitori della Mini SkyRace, 20 km e 1100 m. di dislivello contro i 32 km e 2400 m. della mitica sky marathon: il campione di skyrunning Mikhail Mamleev e Lisa Buzzoni.

Una giornata calda, con la temperatura che ha reso ancora più estrema una corsa con i suoi continui saliscendi e cambi di pendenza con spettacolari passaggi in cresta e negli alpeggi premanesi. Eppure stamattina presto ha piovuto, ma il caldo è stato un avversario determinante.

È stata una gara molto tattica, con il rumeno che già sulla prima salita ha tastato il polso ai suoi due più pericolosi avversari, il francese Julien Rancon e il cuneese Bernard Dematteis, ma alle loro spalle incombeva il pericolo del catalano Tofol Castanier Bernat, il vincitore dello scorso anno.

Silvia Serafini ha cominciato fin dalle prime battute la sua gara contro i maschi, le sue avversarie le ha staccate già a metà della prima salita che portava all’Alpe Chiarino.


Julien Rancon ha giocato il proprio jolly sulla seconda impegnativa ascesa che scollinava a Bocchetta Larec, la cima Coppi della gara a 2063 m. Il francese ha impresso una violenta accelerata, dietro Zinca e Dematteis hanno cercato di difendersi ma senza strafare, concedendogli una manciata di secondi. Come sempre spettacolare ed affascinante il passaggio a Bocchetta Larec, grazie anche al tempo che è virato al bello. I “corridori del cielo” hanno scollinato tra due ali di pubblico, quello delle grandi occasioni salito in quota anzitempo, chi a piedi, chi approfittando dei voli in elicottero predisposti dagli organizzatori.

Anche in quel punto Silvia Serafini è transitata con grande anticipo sulle rivali, quasi mezz’ora su Emanuela Brizio e Aitziber Ibarbia Beloki.

Una gara da autentici camosci il “Giir di Mont”, dove non è solo la dura salita a fare la differenza, ma spesso sono le discese ripide e impegnative. E infatti nel lanciarsi a tutta da Bocchetta Larec, Julien Rancon ha sentito il fiato sul collo di Ionut Zinca che lo ha acciuffato prima di affrontare l’ascesa verso l’alpeggio di Premaniga, tirandosi appresso Dematteis. Ed è stato quest’ultimo proprio nell’imboccare la salita a tentare la sortita, ma Zinca aveva ancora tante energie da spendere ed è stato proprio prima di Premaniga che ha lanciato la propria sfida. Un allungo poderoso, tanto che Castanier Bernat è rimasto con le mani sulle ginocchia a spingere di forza, dietro Dematteis con Rancon ben distanziato e alle loro spalle l’americano Ricky Gates, quindi Robert Antonioli, l’altro Dematteis, Martin, e ancora il britannico Lightfoot, e poi i due azzurri Gotti e Cappelletti, ma tutti con distacchi ormai sensibili.

Ionut Zinca poi ha badato solo a gestire la gara senza strafare nella discesa finale ed è stato avvicinato, ma a distanza di sicurezza, dal catalano Castanier Bernat.

La gara insomma non ha più avuto storia, col rumeno bravo a chiudere in 3h20’03” meritandosi gli appalusi di un affollatissimo parterre. Sono trascorsi appena 24” e in via Roma a Premana si è presentato anche Tofol Castanier Bernat. Bernard Dematteis - ma ne era conscio - superate le due ore ha perso lo smalto della prima parte di gara, ha ceduto la posizione prima a Rancon e poi a Gates e così ha ”atteso” il gemello Martin.

Podio dunque tutto straniero e di tutto rispetto per il Giir di Mont 2013 con Zinca, Castanier Bernat e Rancon, e con gli arrivi ripresi dalle telecamere della diretta di Rai Sport, addirittura 1h45’ dalle 11 alle 12.45. L’Italia piazza quattro uomini nei primi dieci: i due gemelli Dematteis, Bernard e Martin rispettivamente 5° e 6° e il “veterano” Paolo Gotti (8°) giusto davanti a Daniele Cappelletti.


 


Gara femminile senza storia. Silvia Serafini non ha proprio avuto rivali. Ha chiuso con 3h58’18”, addirittura 6’ in meno dello scorso anno quando si piazzò seconda alle spalle dell’americana Kasie Enman. Netto il distacco, ma non è certo demerito, per Emanuela Brizio a 30’03”, con la basca Aitziber Ibarbia Beloki terza.

Simpatico siparietto per la Serafini, portata a spalle dal campionissimo Antonio Rossi nel parterre d’arrivo dopo un “brindisi” speciale proprio sulla linea d’arrivo.

Il podio della Mini SkyRace celebra Mikhail Mamleev, Marco Leoni e Guido Rovedatti ed al femminile Lisa Buzzoni, Raffaella Rossi e Alma Rrika.

Bravi e tanti anche gli atleti di casa. Con i colori di Premana si sono classificati 37° e 38° Claudio Bertoldini e Carlo Bellati, ma ancora meglio ha saputo fare, tra le donne, Chiara Gianola, ottima quarta. E a proposito di Gianola, festeggiatissimo al traguardo anche Antonio Gianola, 84 anni suonati e ancora capace di portare a termine la SkyRace.

Regia impeccabile quella dell’AS Premana, per una gara valida anche come penultima tappa del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup ed inserita tra le 20 prove mondiali che assegnano i punti del ranking dei 100 più forti skyrunners del mondo.

In 830 al via stamattina, 460 per la Sky Marathon e 370 per la Mini SkyRace.


Classifica 21° Giir di Mont:
Maschile:

1. Zinca Ionut Valetudo Team 3:20:03; 2. Castanier Bernat Tofol Salomon Team 3:20:27; 3. Rancon Julien Adidas France 3:21:53; 4. Gates Ricky Salomon Team 3:23:56; 5. Dematteis Bernard Atl Valvaraita 3:29:30; 6. Dematteis Martin Atl Valvaraita 03:30:38; 7. Lightfoot Ricky Salomon Team 03:32:32; 8. Gotti Paolo Altitude 03:35:53; 9. Cappelletti Daniele Valetudo Team 03:38:15; 10. Lopez Castan David La Sportiva Team 03:38:39

Femminile:

1. Serafini Silvia Salomon Team 3:58:18; 2. Brizio Emanuela Valetudo Team 4:28:21; 3. Ibarbia Beloki Aitziber Paesi Baschi 4:32:16; 4. Gianola Chiara Team La Sportiva A.S. Premana 4:40:22; 5. Benedetti Debora A.S. Premana 04:47:43; 6. Scotti Ester Valetudo Skyrunning Italia 04:48:47; 7. Fumagalli Chiara I Bocia Verano Brianza 04:51:57; 8. Arrigoni Giuliana Team Tecnica 04:57:39; 9. Lizzoli Angela A.S.D. Pol. Pagnona 05:00:07; 10. Piganzoli Serena Sport Race Valtellina 05:12:21

Classifica Mini SkyRace:
Maschile:

1. Mamleev Mikhail Valetudo Skyrunning Italia 1:44:46; 2. Leoni Marco Team Valtellina 1:47:14; 3. Rovedatti Guido Team Valtellina 1:47:42; 4. Gianola Mattia A.S. Premana 1:48:24; 5. Bertoldini Tiziano A.S. Premana 1:50:09

Femminile:

1. Buzzoni Lisa Altitude Race 2:10:59; 2. Rossi Raffaella Team Valtellina 2:14:01; 3. Rrika Alma Valetudo Team 2:16:29; 4. Compagnoni Giulia   2:19:01; 5. Brambilla Martina   2:20:13

giovedì 25 luglio 2013

IL SINDACO PISAPIA “BATTEZZA” I TRICOLORI DI ATLETICA ALL’ARENA




Il “Tempio dell’atletica”, per utilizzare le parole del moderatore Gianni Mauri, da domani a domenica ospiterà iCampionati Italiani Assoluti di atletica leggera con 1100 presenze-gara previste (693 nelle corse, 57 nella marcia, 35 nelle prove multiple, 168 nei lanci e 157 nei salti). Stamane, al vernissage nella sala Appiani, anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha voluto fortemente esserci, pur stretto tra mille impegni. «Da quando sono sindaco ciò che mi manca di più è proprio la pratica sportiva amatoriale. L’auspicio è che, in una cornice splendida come l’Arena, questi campionati propongono tre giornate di grande sport» ha dichiarato con entusiasmo, subito dopo il proprio arrivo, il primo cittadino (con lui al tavolo delle autorità era presente pure Dario Moneta per la Direzione Centrale Sport e Tempo Libero del Comune di Milano) di fronte a oltre 100 giornalisti e ospiti presenti (tra loro anche l’ex sprinterMarisa Masullo) arrivati in sala dopo aver ammirato le splendide foto dei campioni dell’atletica di Vito Liverani.



A mettere ufficialmente in “rampa di lancio” gli Assoluti è stato il presidente della FIDAL Alfio Giomi che non ha risparmiato anticipazioni su possibili futuri eventi “top” in Lombardia: «La data potrebbe non essere perfetta per questi campionati italiani, ma Milano è senza dubbio una sede ideale per iniziare un percorso virtuoso: un percorso in cui vorremmo che Milano risentisse dei benefici dell’effetto-Expo, ma anche un percorso che porti all’organizzazione di manifestazioni internazionali quali per esempio gli Europei di cross da ospitare nel Parco di Monza». Giomi ha parlato anche del significato sul piano tecnico di questi tricolori: «Per gli atleti “top” devono essere un’occasione di verifica, non l’ultima chance per ottenere il minimo vista la vicinanza con i Mondiali di Mosca (10-18 agosto, ndr). I nostri azzurri devono abituarsi a dare il massimo nel giorno in cui conta di più, come ha fattoLorenzo Perini, che ai recenti Europei Juniores si è migliorato due volte giungendo all’argento». Perini, 19enne ostacolista di Saronno, era presente in platea assieme ad altri atleti già convocati quali il triplista di Rovellasca Fabrizio Schembri e l’ottocentista di Treviglio Marta Milani (con lei anche il tecnico Rosario “Saro” Naso) e con l’ostacolista rovellaschese Micol Cattaneo; al loro fianco anche un giovane campione delle gare “Special Olympics” (riservate ad atleti con disabilità intellettiva), Federico Tarantola.

Adriano Pucci Mossotti, vicepresidente del CONI Lombardia, ha portato i saluti del presidente Pierluigi Marzorati: «l’atletica ci ha regalato indimenticabili campioni e speriamo possa regalare emozioni anche in questa occasione». La mattinata è stata propizia anche per una sorta di “risarcimento morale” tributato da Giomi a Marco Segato, ottocentista fermato per doping (gonadotropina) nel 2007 e poi completamente scagionato.

La chiusura è stata materia del presidente del Comitato organizzatore e del Comitato regionale lombardo della FIDALGrazia Maria Vanni: «Tre grandi grazie: all’amministrazione comunale che ci spalleggia, agli atleti che gareggeranno ma anche ai 200 volontari: vederli lavorare con grande passione mi commuove. Sarebbe molto bello che l’atletica internazionale tornasse a Milano: posso solo dire che ci stiamo lavorando e speriamo di riuscirci per l’Expo 2015».

Le dichiarazioni degli atleti

Marta Milani (Esercito/Atletica Bergamo ’59; settima agli Europei 2010 sui 400, a Mosca disputerà 800 e 4x400): «Agli Assoluti è sempre importante vincere, speriamo anche di ottenere un buon tempo e speriamo che negli 800 con Serena Monachino e Isabella Cornelli si finisca con un podio tutto bergamasco».
Micol Cattaneo (Carabinieri; settima agli Europei indoor 2013 e ottava agli Europei all’aperto 2012 sui 100 ostacoli): «Con Marzia Caravelli sarà una supersfida come al Golden Gala: stavolta però sono io a giocare in casa». Il presidente Giomi le ha peraltro lasciato ancora una porta aperta per i Mondiali: «Nei 100 ostacoli c’è ancora una “X”, saremmo davvero orgogliosi di portare tre ostacoliste».
Fabrizio Schembri (Carabinieri/Atl. Rovellasca, nel triplo oro nei Giochi del Mediterraneo e convocato per i Mondiali di Mosca): «Sono campione uscente nel lungo ma punterò tutto sul triplo contro avversari di alto livello)».
Lorenzo Perini (Aeronautica/OSA Saronno, primatista italiano e argento europeo nella categoria Juniores sui 110 ostacoli): «Gli Europei a Rieti sono stati un’esperienza fantastica sia per i risultati sia per il clima “respirato” in Nazionale. All’Arena affronterò gli ostacoli da 106 centimetri: in questa gara sono il “piccolo” della situazione».

mercoledì 24 luglio 2013

La nazionale U.S.A. di atletica leggera si allena sulla pista di Chiavenna.


La nazionale U.S.A. di atletica leggera in ritiro preparazione ai Campionati mondiali di Mosca è in allenamento a St.Moritz, oggi alcuni atleti di rilievo sono scesi per la prima volta sulla pista di Chiavenna per provare alcuni test.
Tra gli atleti di spicco figura la presenza di Shalane Flanagan , la più esperta del gruppo con personale sui 5000m.di 14’44”, nei 10000m. di 30’22” ottenuto alle Olimpiadi di Pechino e vincendo la  medaglia di bronzo, il siepista Evan Jager con un personale sui 3000 siepi di 8’06”, nei 3000m. di 7’35” e nei 1500m. di 3’36”, altro atleta interessante Chris Derrick ventiquattrenne capace di correre i 5000m. in 13’09” e i 10000m. in 27’31”; il sudanese ma cittadino americano Lopez Lomong con personali sui 1500m. di 3’32”, negli 800m. di 1’45” e 5000m. di 13’07”.-
Gli atleti erano accompagnati da due allenatori della nazionale U.S.A., i quali sono rimasti soddisfatti delle prestazioni fatte dagli atleti, anche grazie all’ottimo manto della pista e alla bellezza del posto, entusiasti di quello ottenuto hanno promesso che ritorneranno a far visita al centro sportivo di Chiavenna. La settimana prossima anche la nazionale Canadese ha comunicato che scenderà da St.Moritz  per provare la pista con i suoi migliori atleti sempre in preparazione del mondiale di Mosca.-

lunedì 22 luglio 2013

Bernard Dematteis imperiale ad Arco! Bene i Valtellinesi in gara.



Bernard Dematteis è il nuovo re di Arco. Dopo aver conquistato il trono europeo due settimane fa a Borovets, oggi il ventisettenne della Podistica Valle Varaita ha posto il proprio sigillo anche nella terza edizione della Castle Mountain Running, seconda prova di campionato italiano, mettendo così in cassaforte il titolo tribolore, dopo il successo nella prima prova di Dolcedo.

E' semplicemente stato più forte di tutti, Bernard. Più forte dei numerosi africani (la gara trentina era inserita anche nel circuito internazionale WMRA) che hanno provato a fare la gara dura nel primo giro, più forte degli altri, più forte anche del caldo, della durezza di un tracciato cittadino esaltante come pochi, fatto di passaggi nel centro di Arco, di tre passaggi sulla Torre Renghera, simbolo della cittadina gardesana e di una salita al retrostante Monte Colodri, per 13,4 km complessivi e con un dislivello totale che è andato a solleticare la soglia degli 800 metri.

Il tutto in una forte umidità e con temperature via via prossime ai 30°: una prova da uomini d'acciaio, superata alla grandissima da un Dematteis che già nella seconda ascesa al Castello ha salutato la compagnia, involandosi verso un successo anticipato dalla passerella della discesa dell'ultimo chilometro, quando la vittoria era ormai cosa fatta.

Il cuneese, neo campione tricolore, ha quindi raggiunto il traguardo di Piazzale Segantini dopo 57'53 di fatica, lasciando ad oltre un minuto il keniano d'Austria Kenneth Kimathi Kithjni con il bergamasco Alex Baldaccini (Gs Orobie), a sua volta sul podio europeo ad inizio mese, capace di salire sul terzo gradino, lasciandosi alle spalle il più esperto Gabriele Abate (Orecchiella Garfagnana) e lo sloveno Mitja Kosoveli. Diciottesimo assoluto e primo tra gli under 23 invece Cesare Maestri (Atletica Valchiese), a sua volta vincitore anche a Dolcedo e di conseguenza già laureatosi campione italiano Promesse.

"Ringrazio Dio per avermi dato un fisico così, ringrazio il mio allenatore Giulio Peyracchia per aver costruito questa mia condizione fantastica - sono le parole del vincitore di giornata - Per me la vittoria di Arco è emozionante quanto quella degli Europei di Borovets. Sto attraversando un momento davvero eccezionale, sono sensazioni fantastiche che si susseguono senza interruzione: questa gara ce l'ho nel cuore sin da quando abbiamo vinto il titolo italiano a staffetta. E' una prova unica e spettacolare, durissima ma affascinante; secondo me vale una laurea".

Se la gara maschile si è tinta d'azzurro per l'eccezionale prova di Dematteis, in campo femminile è stata l'inglese Emma Clayton a dettare legge. La britannica ha preso il largo già nella prima ascesa al Castello, per poi aumentare il proprio vantaggio nel successivo giro lungo (9,5 chilometri di sviluppo, 480 di dislivello) e raggiungere quindi indisturbata il traguardo dopo 46'49 di fatica. Alle sue spalle a farsi largo è stata invece la giovane slovena Mateja Kosovelj con la cuneese Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) abile a soffiare nel finale la terza piazza alla trentina Antonella Confortola (Forestale) che si è dovuta quindi accontentare della fatidica medaglia di legno a due giorni dal trionfo nel Campionato Europeo di Vertical Kilometer, colto venerdì sulle rampe fassane del Ciampac. Quinto posto quindi per Alice Gaggi RunnerTeam 99) seguita dalla "capitana" Valentina Belotti (RunnerTeam 99) e da Samantha Galassi (Recastello Radici Group); prima promessa Mina El Kanoussi (Atletica Saluzzo), ventunesima e seguita a ruota da Ilaria Dal Magro (Dolomiti Belluno) e da Sara Lhansour (Gs Valgerola Ciapparelli).

Sempre tra le donne, 11° posto per Natalia Mastrota (Atletica Alta Valtellina) tra le junior. Negli junior maschile ottima prova per Fabio Bulanti (G.S. CSI Morbegno Rovagnati Autotorino) che ha chiuso al 4° posto. Nella gara clou maschile, da citare l’8° posto di Emanuele Manzi (G.S. Forestale), l’11° del sondalino Massimiliano Zanaboni (Atletica Valli Bergamasche Leffe), il 28° di Stefano Sansi (G.S. CSI Morbegno Rovagnati Autotorino), il 35° di Gianluca Volpi (G.S. Valgerola Ciapparelli), il 51° di Giovanni Tacchini (G.S. CSI Morbegno Rovagnati Autotorino), il 54° di Walter Acquistapace (G.S. Valgerola Ciapparelli) e il 55° del bianco-rosso Marco Gusmeroli.

                                                                         CLASSIFICHE

sabato 20 luglio 2013

Circuito podistico delle valli 2013: in 150 alla Genoleciada della Valfurva

Entusiasmo, sopratutto da parte dei più piccoli, molti alla loro prima esperienza podistica con i genitori scatenati nell'incitamento, per l'edizione 2013 della Genoleciada, quarta tappa del circuito podistico delle Valli disputata venerdì 19 luglio nell'area sportiva di Genolecia a Sant'Antonio.
Quasi 150 gli iscritti alla manifestazione, con tanti volti nuovi a percorrere i sentieri e le strade della Valfurva. Ancora una volta sono stati soprattutto i giovanissimi a monopolizzare la manifestazione organizzata dalla Polisportiva Valfurva, dall'Atletica Alta Valtellina e dall'Unione Sportiva Bormiese. Più di cento bambini e ragazzi si sono cimentati sul percorso messo a punto da Flavio Compagnoni per questa quarta tappa del Trofeo Mountain & Running che si è conclusa con una piccola festa per tutti i partecipanti.
Dicevamo della partecipazione sempre molto alta tra i giovanissimi. Partecipazione che, in particolare per le categorie maggiori, ha però dovuto fare i conti con altre iniziative e manifestazioni che, in estate, si moltiplicano in ogni paese ed i ogni contrada.

Tra i baby vittorie per Matilde Motta e Tommaso Piatta Dell'Abbondio. Matilde ha preceduto Ginevra Gurini e Greta Compagnoni; Tommaso ha chiuso il giro del parco davanti a Filippo Pedranzini e Carlo Ceinini.
Nella categoria cuccioli femminile Sara Moranduzzo si è imposta su Samanta Gambarri e Giorgia Piatta dell'Abbondio; nella prova maschile conferma per Manuel Andreola che ha battuto Marco e Matteo Pedranzini.
Martina Ielitro si conferma al vertice della categoria esordienti femminile; sul traguardo ha preceduto Camilla Ricetti ed Arianna Vitalini. Nella prova maschile Gabriele Antonioli chiude al primo posto davanti a Riccardo Colturi e Federico Dei Cas.
Testa a testa tra Desirée Vitalini e Samantha Bertolina nella gara delle ragazze; la spunta Desirée per un soffio. Terza Laura Saligari. Nella prova maschile assolo di Luca Spechenhauser che ha preceduto Luca Pedranzini e Luca Compagnoni piombati insieme sul traguardo.
Francesca Majori ha vinto la prova cadetti femminile; alle sue spalle, sul traguardo insieme, Paola Sosio e Virginia Colturi. Lorenzo Pistola vince anche la gara cadetti della Valfurva precedendo Andrea Prandi e Alessandro Pozzi.
Giulia Compagnoni e Thomas Muscetti hanno fatto gara da soli nella categoria allievi. Nella prova femminile Marta Lualdi ha preceduto Morena Vitalini ed Epony Rock.
La gara maschile ma registrato un bel testa a testa sino all'ultimo dei tre giri tra Stefano Pini, Davide Trentini, Michele e Venanzio Compagnoni. Negli ultimi 400 metri Stefano Pini ha allungato andando a vincere in solitaria davanti a Michele Compagnoni e Davide Trentin.

Il prossimo appuntamento con il circuito è fissato per venerdì 2 agosto 2013 con la classica del Kuerc a Bormio.
LE CLASSIFICHE COMPLETE

giovedì 18 luglio 2013

MATTEO GRATTAROLA CAMPIONE ITALIANO TRIAL INDOOR A LANZADA


Matteo Grattarola: è lui il Campione Italiano di Trial Indoor. Mercoledì sera a Lanzada (SO), il pilota Gas Gas non ha conquistato la vittoria, ma è stato in continua lotta con Pere Borellas. Una lotta che, dopo un identico punteggio fra i due, ha portato allo spareggio in Zona 1. Alla fine ha vinto lo spagnolo. Dietro i due protagonisti, grande prestazione di Francesco Cabrini.Il grande contendente di Grattarola per il Tricolore è stato Daniele Maurino, che questa volta non è riuscito ad entrare in finale nonostante una buona qualifica.
Tra le Zone predisposte dal MC Lazzate, la più difficile da affrontare era la sesta, preceduta dalla quinta altrettanto complicata. Passaggi ardui, che però hanno tenuto bene al temporale pomeridiano e hanno consentito una gara assolutamente regolare.

A BREVE FOTO E VIDEO DELLA SERATA.

domenica 14 luglio 2013

KM VERTICALE CHIAVENNA LAGÜNC 2013 – CHIAVENNA (SO)


Valentina Belotti & Bernard De Matteis campioni italiani da record!!

La gara dei record e i suoi migliori interpreti non hanno tradito le aspettative della vigilia.  Bernard Dematteis e Valentina Belotti hanno vinto il tricolore Fidal 2013 di specialità migliorando i loro primati, che erano poi i migliori al mondo su tracciato omologato, con performance che hanno dell’incredibile. Il campione europeo di corsa in montagna ha abbassato  di 33” il proprio tempo fermando il cronometro in 30’27”. Per l’alfiere dell’Atletica Valle Varaita un’altra grande, grandissima soddisfazione, a soli sette giorni dal titolo continentale conquistato in Bulgaria. Strepitosa anche la stella del Runner Team ‘99 di Volpiano capace di tornare a stravincere questa gara e chiudere con in 37’42” (suo precedente record 30’55”).

In una fantastica domenica di sport, sui 3298m di sviluppo del sentiero che dai  352mslm di Madonna di Loreto porta  ai 1352mslm del traguardo di Lagünc, si sono confrontati qualcosa come 178 corridori tesserati per la federazione italiana di atletica leggera. Sul podio assoluto femminile anche Samantha Galassi – 39’58”- della Recastello Radici ed Elisa Desco -40’48”- dell’Atletica Alta Valtellina che, nell’ordine, hanno messo in fila la forestale Antonella Confortola – 40’52”- e la nazionale romena Denisa Dragomira -42’10”-. Al maschile prestazioni da podio per il sei volte iridato della corsa in montagna Marco De Gasperi -32’41”- e Martin Dematteis -32’49”-. Menzione d’obbligo anche per Emanuele Manzi della Forestale – 4° in 33’34”- e per il britannico Robbie Simpson – 5° in 33’57”-. 



Per quanto riguarda i titoli di categoria, oltre a vincitori assoluti Martin Dematteis e Valentina Belotti a vestire la maglia tricolore vertical 2013 sono stati: Dario Martocchi (Mera Athletic), Enzo Vanotti (As Lanzada), Massimo Forcoz (Pont San Martin), Sara Lanshour (Valgerola), Debora Cardone (Casa del Cammino) e Daniela Bonaiti (Marathon Almenno). 

In palio anche  il primato del neonato SCOTT Vertical Circuit che vedeva la gara chiavennasca gemellata con Vertical del Cornizzolo (Lc) e Orobie Vertical (Bg). In base ai riscontri cronometrici delle tre prove a spuntarla sono stati il piemontese Marco Moletto e la toscana Samantha Galassi.

 «Meglio di così non poteva proprio andare – ha commentato a caldo un euforico Bernard Dematteis -. Sabato scorso vincendo il campionato europeo pensavo di avere coronato un sogno a livello sportivo e professionale…. Ora però il sogno continua. Sono felicissimo per il successo e per il nuovo record. Lo dedico alla mia squadra, alla mia famiglia, a Nicola Del Curto e alla gente di Chiavenna che sin dalla prima volta mi ha accolto come fossi uno di loro».



Sulla stessa linea anche una Valentina Belotti che con questo percorso ha sempre avuto un feeling particolare: «Sapevo di stare bene, ma non avrei mai creduto di abbassare così tanto il mio precedente primato. Sono ovviamente soddisfatta per come è andata e per l’accoglienza riservatami. A chi la dedico? Al mio allenatore Renato Gotti».

Commenti positivi anche a livello organizzativo con il Mera Athletic del presidente Gino Valentini che, ancora una volta, ha riscosso il pieno di consensi: «Viste le numerose concomitanze siamo contenti dei numeri raggiunti, ma soprattutto del livello degli atleti in gara – sono state le impressioni a caldo del responsabile del comitato organizzatore Nicola Del Curto -. Questi ragazzi sono fantastici, come fantastici sono tutti quelli che ogni anno vengono a Chiavenna per misurarsi su questo impegnativo tracciato. Il mio sogno portare sempre più gente, atleti e pubblico, su questo percorso».



Da non dimenticare che per i più giovani e i non agonisti si è corsa in concomitanza la non competitiva “Una Corsa con i Campioni… Insieme per la Vita”; una  camminata a scopo benefico promossa dall’associazione no profit Gianluigi Nonini a sostegno della ricerca contro il cancro.
CLASSIFICA SCOTT VERTICAL CIRCUIT:

Uomini

1 Marco Moletto

2 Marco De Gasperi
                                                                                                     CLASSIFICHE
3 Xavier Chevrier

Donne                                                                                     TUTTE  LE  FOTO  QUI

1 Samantha Galassi

2 Ilaria Bianchi  

3 Bellezza Francesca

sabato 13 luglio 2013

Il circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup entra nel vivo


Messe in archivio le prime 4 tappe, la seconda edizione di questo challenge dedicato ai corridori del cielo sta preparando la volata finale con il Giir di Mont di Premana (Lc) e la Red Rock SkyMarathon di Vezza D’Oglio (Bs). A quindici giorni dalla mitica kermesse lecchese  abbiamo incontrato e intervistato Filippo Fazzini dell’As Premana. Per lui domande a tutto campo su gara, circuito e un movimento che catalizza le attenzioni dei media….  

Mancano quattordici giorni. Ancora troppo presto per numeri e anticipazioni sui protagonisti 2013?

Come sempre alla nostra gara i nostri numeri crescono in maniera folle l’ultima settimana, creando non pochi guai alla macchina organizzativa. Per questo invitiamo ad anticipare i tempi, per avere un pettorale garantito e per garantire le cose fatte bene. Sui protagonisti, lo spagnolo Tofol Castanier dovrebbe esserci a difendere il successo 2012, anche se dovrà fare i conti con un acciacco che lo ha costretto al ritiro a Chamonix. Altri nomi è presto per dirlo, non ci piace farli a vanvera e poi smentirli. Posso però anticipare la presenza di team commerciali quali Salomon, La Sportiva, Crazy Idea e dello squadrone Valetudo.

Anche quest'anno sarete tappa del circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup. Cosa vi ha spinto a farvi parte e un giudizio da organizzatore su questo interessante challenge...

Tale circuito sta davvero prendendo, è molto seguito dai top runner, ma anche da diversi amatori. La sua forza sta nell’ alto livello organizzativo delle gare scelte e nel grande impegno mediatico che garantisce visibilità ad atleti e manifestazioni. Le novità 2013 sono state l’introduzione di una gara spagnola, quella di Arratzu e del Trail del Monte Soglio. Importante pure la definizione di un nuovo montepremi che riconosce l’impegno e le performance dei primi venti concorrenti maschili e femminili, oltre alla fedeltà di chi ha seguito il circuito.

Guardando la classifica chi è messo meglio?

Al maschile dopo quattro prove troviamo al comando il piemontese Paolo Bert seguito a ruota da campioni del calibro di Tadei Pivk, Ionut Zinca e Miguel Caballero. Nelle posizioni di alta classifica vi sono anche Christian Varesco, David Lopez Castan, Daniele Cappelletti, David Tristani e Fabio Bazzana. Al femminile la vincitrice 2012 Emanuela Brizio è tallonata dalla compagna di club Deborah Cardone. In lizza per un posto sul podio vi sono invece Chiara Gianola, Raffaella Rossi ed altre atlete di buon livello.  

Torniamo al Giir di Mont. Non essere coppa del mondo vi penalizzerà o  potrebbe essere la prova del nove per capire come big e semplici amatori sono legati alla gara di Premana?

Non essere nella World Series è un pesante handicap per la nostra gara. Sia per l’appeal sui top runner, sia a livello di partecipazione di atleti stranieri. Da alcune stagioni sappiamo che un anno si e uno no siamo dentro o fuori. Speriamo sia davvero un discorso di rotazione. Premana si impegna a organizzare una bella gara, ma non possiamo competere con certe località turistiche rinomate. Per contro, quello che abbiamo ottenuto lo abbiamo ottenuto sul campo. Senza polemica, ma ci tengo a dirlo: più che il non essere prova mondiale è molto più pesante per noi la concomitanza con l’europeo di ultra. Non mi si venga a dire che sono specialità differenti, ormai gli atleti hanno aperto gli orizzonti alle più svariate distanze.  

Nelle ultime stagioni ci avete  stupito toccando numeri da capogiro e proponendo sempre qualcosa di nuovo... Per domenica 28 cosa dobbiamo attenderci?

Crediamo che questi siano i numeri massimi per il nostro paese, andare oltre vorrebbe dire creare disagi ai nostri ospiti. A questo punto ritengo sia difficile aggiungere novità. Si tratta comunque di una gara molto impegnativa, quindi il nostro impegno attuale è salvaguardare tutti gli atleti, cercare di ottimizzare i servizi, e accontentare meglio possibile tutti: dai top runner all’ultimo amatore. Ci teniamo che ci sia sempre gente nuova che venga a conoscere Premana, ma che anche i più assidui ritornino a farci visita. Quest’anno, oltre alla diretta RAI cureremo facebook e forse altre novità non ancora sicure. Quindi aspettiamo a svelarle, per far seguire la nostra manifestazione anche a chi è lontano. Fermo restando che invitiamo a venire a Premana, perché l’unica cosa che i media non riescono a trasmettere è il calore della gente di Premana.

Da organizzatore navigato e conoscitore del movimento, aspetti positivi e negativi dello skyrunning...

Il problema più grosso è un calendario troppo fitto, bisognerebbe almeno tutelare le gare più importanti. Forse ci vorrebbero dei calendari internazionali, nazionali e locali con regole e paletti, ma ancora una volta andiamo su un discorso politico…. Insomma mi sembra vi sia un po’ di confusione gestionale. Positivi sono invece i numeri. Stiamo ancora crescendo. Altra nota positiva è l’interesse dei media: il fornire belle immagini di  posti fantastici e non facilmente raggiungibili da tutti è un plus non indifferente. Una cosa che proprio non mi piace è vedere certe sterili polemiche sul costo delle iscrizioni. Gli atleti hanno le loro esigenze, gli organizzatori le loro. Sarebbe meglio trovare il giusto equilibro fra costo iscrizioni e servizi al concorrente..

Skyrunning e corsa in montagna un futuro comune è possibile o alcune differenze sostanziali di regolamento e filosofia impediranno tale unione?

Se ne parla parecchio ed è inutile girarci intorno. Non me ne vogliano gli skyrunner, ma credo che gli atleti della corsa in montagna siano più preparati, o meglio hanno una marcia in più… Anche se nel primo confronto Tadei Pivk ha dimostrato il contrario. Dall’altra le skyrace sono meglio organizzate, ma soprattutto hanno più visibilità e molto più pubblico. In trent’anni che vivo in questi mondo ho potuto notare l’evolversi dello skyrunning, le gare di corsa in montagna, a parte un paio eccezioni, le vedo ancora come trent’anni fa e questo non vuol dire regresso. Io spero sempre nell’unione delle due cose, vertical, corsa in montagna, skyrace e ultra… perché non deve essere possibile trovare un accordo tra loro? Mi piace ricordare quel folle convegno del 2010 a Premana dove gettammo il sasso nello stagno per vedere cosa sarebbe successo. Purtroppo in pochi ci hanno creduto, però vedere una SkyRace (sondalo) diventare gara Fidal…. Chissà che parte del merito sia anche nostro.
                                                                                                            Maurizio Torri
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