giovedì 30 giugno 2011

Traslaval - 13° giro podistico a tappe I MAROCCHINI ATTACCANO, GALLIANO “INCASSA” GHALLAB E LA RUDASSO “VOLANO”… A TERRA!

Oggi bella e combattuta quarta tappa della Traslaval a Campestrin
La pioggia appesantisce il terreno, diverse cadute sui ponticelli inzuppati
“Volano” anche Ghallab e la Rudasso, che vincono, e la generale non cambia
Domani l’epilogo con lo spettacolare tappone sul Col Rodella
Traslaval al giro di boa, oggi, con la quarta delle cinque tappe disputata a Campestrin, la frazione più lunga di questo 13° Giro Podistico della Val di Fassa (TN), annunciata anche poco impegnativa. Invece la pioggia della notte e della prima mattina ha reso pesante il terreno e insidiose le discese, ma ancor più alcuni ponticelli di legno che si sono inzuppati d’acqua e resi quindi scivolosi.
Alla fine i due marocchini Khalid Ghallab e Youssef Hammar hanno festeggiato balzando sui primi due scalini del podio di tappa, ma Massimo Galliano, con una tattica intelligente, li ha lasciati sfogare, incollandosi alle loro calcagna. Viviana Rudasso ha rischiato di… far saltare il banco. Ana Nanu si è sfilata dal gruppo e la genovese nel rincorrerla, con un ritmo elevatissimo, è finita gambe all’aria a Meida, proprio come Ghallab, sullo stesso ponte. Una bella botta, ma con la caparbietà che la contraddistingue si è messa all’inseguimento della rumena e alla fine ha vinto, aggiungendo al già corposo distacco altri 47”.
Erano 13,2 i km di gara, e fin dalle prime battute i primi quattro della classifica hanno allungato facendo storia a sè, ma si è visto subito che i due africani Hammar e Ghallab avevano i muscoli elettrici. È stato Hammar il primo a dare una scossa al gruppetto, allungando dopo appena quattro chilometri, quando il terreno si è fatto insidioso. Si è tirato dietro Ghallab, ma il leader della Traslaval, il cuneese Massimo Galliano, li ha lasciati fare badando bene però a non farli allontanare troppo. A Meida, dopo aver affrontato i primi cinque chilometri e la difficile discesa, Hammar ha preso il volo, seguito da Zenucchi che nella prima metà di gara è stato molto attivo e reattivo, poi dietro c’erano Ghallab e Galliano.
L’organizzatore Stefano Benatti, anche se fortunatamente prima del via aveva smesso di piovere, ha raccomandato prudenza nelle discese e sui ponticelli in legno. Ma evidentemente l’adrenalina della gara non conosce prudenza ed infatti sul ponticello di Meida Ghallab - che nel frattempo era stato sorpassato da Galliano - è scivolato rovinando a terra. Sportivamente Galliano è tornato sui suoi passi e l’ha aiutato a rialzarsi, ed hanno poi proseguito assieme. Dopo il giro di boa a Pozza di Fassa il quartetto si è ricompattato, ma ritornati a Campestrin Hammar è scattato nuovamente sollecitando Zenucchi, mentre Ghallab e Galliano erano incollati l’uno all’altro appena pochi metri dietro. Hammar ha tentato il colpaccio con un ulteriore allungo a Mazzin, ma a circa due km dall’arrivo l’attacco è stato rintuzzato da Ghallab e Galliano, i quali si sono avviati in coppia verso l’arrivo. A due chilometri dal finish Ghallab è scattato insalutato ospite e nel finale addirittura anche Hammar è riuscito a pizzicare e sorprendere Galliano. I tre sono finiti nell’ordine, ma i distacchi sono minimi per Galliano, solo 12” dal vincitore e 4” dal secondo. I due stranieri tra il resto sono apparsi provati (Ghallab anche per la caduta) mentre Galliano è sembrato ancora molto “fresco”. Quarto il generoso Zenucchi, mentre dietro i distacchi si sono fatti abissali, il quinto Claudio Braganti è arrivato con un fardello di 4’08”. Invariata la situazione al maschile dopo quattro tappe, con Galliano al comando con 3’42” su Ghallab,  a seguire ci sono Zenucchi, Hammar e Chiera.
Tra le donne, detto della “tentata fuga” della Nanu e della caduta della Rudasso, la gara è vissuta sulla rimonta della genovese culminata con la quarta vittoria consecutiva sulla Nanu, a 47”. Oggi si è rivista “vivace” Marija Vrajic, terza, ma ben lontana dalle due di testa, addirittura 3’54” dalla Rudasso. Quarto posto per la slovacca Neznama alla quale la gara di oggi è parsa … troppo piatta.
Classifica immutata nel podio femminile della Traslaval con Rudasso, Nanu e Neznama nell’ordine, e con la Vrajic che ha recuperato terreno (ora è quinta dietro a Passera) dopo la terza tappa di martedì da dimenticare.
Domani c’è il tappone, può succedere di tutto perché salire sul Col Rodella è una bella impresa. Il tempo dovrebbe essere bello, ma la salita è veramente interminabile e dura. Potrebbe essere una gara tattica, con i due leader appiccicati alle spalle degli immediati rivali. I distacchi sono ancora notevoli e, a meno di qualche “bollita”, il primo posto sembra già avere i due nuovi proprietari, Galliano e Rudasso. Anche le seconde posizioni di Ghallab e Nanu sembrano inattaccabili, semmai la lotta ci potrebbe essere per il terzo posto.
Le marmotte, e sul Col Rodella sono molte, sono già in postazione per ammirare una gara tutta da raccontare. Poi calerà il sipario di questa fortunata 13.a Traslaval, tutta un successo.
 Classifica 4.a tappa:
 Maschile:
1 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:51:10; 2 Hammar Youssef Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria 0:51:18; 3 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:51:22; 4 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:51:35; 5 Braganti Claudio Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria 0:55:18; 6 Chiera Franco Cus Torino 0:55:28; 7 Songini Dario G.S. Valgerola 0:56:39; 8 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:57:27; 9 Bertoldi Nicola Us 5 Stelle Seregnano 0:58:08; 10 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:58:10
 Femminile:
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 1:00:12; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 1:00:59; 3 Vrajic Marija Ak Veteran 1:04:06; 4 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 1:04:26; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:04:56; 6 Furlani Daniela Uisp Chianciano 1:05:18; 7 Passera Cinzia Runners Valbossa 1:05:21; 8 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 1:06:32; 9 Sonzogni Cristina Altitude 1:07:38; 10 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 1:08:23
 Classifica dopo 4 tappe:
 Maschile: 1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 02:45:13; 2 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 02:48:55; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 02:51:07; 4 Hammar Youssef Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria 02:52:38; 5 Chiera Franco Cus Torino 03:01:55
 Femminile: 1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 03:18:02; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 03:23:02; 3 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 03:32:13; 4 Passera Cinzia Runners Valbossa 03:35:02; 5 Vrajic Marija Ak Veteran 03:35:26
UFFICIO STAMPA NEWSPOWER
 

Mapei Day 2011, a tre settimane dall'evento iscrizioni vicine a quota duemila

Non comprendono il numero dei partecipanti agli eventi legati a calcio, sci, golf e alle iniziative per i più piccoli di podismo e mountain bike. Soprattutto non considerano quanti (e sono sempre parecchi) si iscrivono nelle ultime settimane. A fine giugno 2011 questa edizione del Mapei Day è prossima a quota duemila iscrizioni
La classica salita allo Stelvio - con skyroll, a piedi ed in sella ad una bicicletta - arriva alla terza domenica di luglio dopo un fine settimana rombante come quello del Motiraduno dello Stelvio, dopo l'arrivo a Cancano di una delle tappe più dure del giro ciclistico d'Italia al femminile (8 luglio) e dopo il campionato italiano della montagna riservato ai cicloamatori che si disputa sul collaudato percorso da Sant'Antonio Valfurva al Passo Gavia.
A tre settimane dall'evento, che animerà Bormio e l'alta Valtellina con decine di appuntamenti e di manifestazioni sportive, le iscrizioni complessive sono arrivate a quota 1.905. Ecco il dettaglio (provvisorio)
  • SKIROLL - 28
  • MEZZA MARATONA - 283
  • PODISTICA PER TUTTI - 160
  • RE STELVIO FEMMINILE - 52
  • RE STELVIO MASCHILE - 544
  • CICLORADUNO - 843
Ecco la lista degli iscritti aggiornata al 28 giugno 2011

mercoledì 29 giugno 2011

SPEED ROCK RITORNA …IN DIGA IL PROSSIMO 7 AGOSTO “RAGNI” DELL’ARRAMPICATA MONDIALE IN TRENTINO

In Valle di Daone i campioni di Coppa del Mondo Speed tra poco più di un mese
Grande attesa per la recordwoman Sara Morandi
Russi e polacchi habitué della diga di Bissina (TN)
In programma anche Paraclimbing e Spiderkids
Domenica 7 agosto torna Speed Rock. L’imponente diga “Hydro Dolomiti-Enel” di Bissina in Valle di Daone farà ancora una volta da sensazionale palcoscenico per gli specialisti dell’arrampicata in velocità, che tra poco più di un mese giungeranno nel Trentino occidentale per una sfida che come sempre si preannuncia spettacolare.
Lungo quei 25 metri di campo gara – la via è di 10 metri più “alta” di tutte le altre prove di Coppa del Mondo – i migliori “ragni” mondiali si daranno battaglia presa dopo presa, e gli occhi di tutti saranno inevitabilmente puntati sull’atleta di casa, la trentina Sara Morandi, che lo scorso anno fu seconda dietro alla fortissima polacca Edyta Ropek. L’atleta di Arco è stata la prima italiana della storia di Speed Rock a salire sul podio, e in quell’occasione stupì tutti per la sua determinazione, resistenza e agilità in parete, dove riuscì anche a stabilire il record assoluto “di pista” fermando il cronometro allo strabiliante tempo di 21”65. Morandi e Ropek (a caccia del poker quest’anno, dopo le vittorie nel 2008, 2009 e 2010) saranno teste di serie, ma non avranno certo gioco facile contro le “solite” russe, attualmente in testa anche alla World Cup 2011.
Un’altra impressionante performance vista allo Speed Rock 2010 fu quella del ventunenne russo Stanislav Kokorin, anche lui recordman sul muro della diga di Bissina con un tempo da fare quasi invidia ai centometristi piani: 13”74. La Russia ha una tradizione di lunga data per quanto riguarda l’arrampicata speed, con competizioni già negli anni ’50 e le prime gare su parete di dighe organizzate negli anni ’70. Ecco allora che anche l’albo d’oro di Speed Rock legge i russi sempre (o quasi) presenti sui podi sia maschile che femminile, con Sergey Sinitsyn vincitore di tre edizioni e “ragno” più dorato di sempre in Valle di Daone, insieme alla già citata Ropek.
Russi e polacchi, quindi, primi favoriti anche allo Speed Rock 2011, anche se risulta quantomai difficile fare pronostici ad oltre un mese dalle gare. Certo è che anche l’Italia potrà dire la sua, visti i risultati dello scorso anno.
Lo Speed Rock in Valle di Daone sarà la terza tappa della Coppa del Mondo, con una gara già disputata lo scorso aprile e la prossima di scena a Chamonix a metà luglio, subito prima dei Campionati del Mondo 2011 in programma ad Arco dal 15 al 24 luglio. I leader attuali di Coppa sono i russi Ksenia Alekseeva e Sergey Sinitsyn.
Anche quest’anno a “condire” le giornate di Speed Rock ci saranno una competizione di Paraclimbing e lo Spiderkids, aperto a tutti i bambini e ragazzi da 5 a 13 anni. Il programma dello Speed Rock edizione numero 11 prevede come sempre le qualifiche al sabato e la prova di Coppa la domenica.
La parete artificiale sulla diga di Bissina si propone in maniera assolutamente originale, dal punto di vista dell’offerta turistico-sportiva di questa zona di Trentino. Climbers di ogni livello hanno la possibilità di misurarsi lungo itinerari costantemente rinnovati e messi in sicurezza da un qualificato personale (l’ultima supervisione si è svolta proprio il 19 giugno scorso). Sul contrafforte esterno sono disposti otto itinerari semplici, mentre sulla parete interna dello stesso salgono quattro altri itinerari di media difficoltà, tra il 5c ed il 6a. Vi è poi un settore di media-alta difficoltà con gradi dal 5c al 6b, per un totale di 3.000 prese a rilievo di diverso colore. Oltre a tutto questo…c’è Speed Rock il prossimo 7 agosto, e su quella stessa diga sarà sicura “battaglia” all’ultima presa con i campionissimi della Coppa del Mondo.

ALICE GAGGI E SARA LHANSOUR AI CAMPIONATI EUROPEI DI CORSA IN MONTAGNA

Le atlete del G.S. Valgerola difenderanno i colori azzurri in Turchia

Cosio Valtellino
Dopo la convocazione al raduno preparatorio di Livigno, è arrivata l’ufficialità della convocazione in Nazionale per i prossimi Campionati Europei di Corsa in Montagna delle atlete giallo-blu Alice Gaggi e Sara Lhansour.
La prova continentale di specialità prevista a Bursa (Turchia), il prossimo 10 luglio sarà quindi la prima uscita ufficiale della Nazionale assoluta di corsa in montagna nel 2011.
Si ritornerà sulle montagne turche dove Alice debuttò da junior con i colori della Nazionale nel 2006, ottenendo il 4° posto nell’allora prova mondiale. Oggi per lei, questa convocazione nella squadra assoluta, rappresenta la conferma della raggiunta maturità sportiva, dopo la partecipazione agli scorsi campionati mondiali sloveni con la vittoria della medaglia d’oro dei Campionati Mondiali per Nazioni.
Per Sara invece la prova europea rappresenta il debutto ufficiale in maglia azzurra nella squadra junior, che  la ricompensa di un inizio di stagione molto promettente, nella speranza che, dopo cinque anni, un’altra atleta del G.S. Valgerola possa ricalcare le orme di Alice.
La delegazione azzurra cappeggiata da Pierluigi Migliorini e dai tecnici Raimondo Balicco, Antonio Tomasso, Piergiorgio Chiampo e Domenico Salvi, partirà il prossimo 7 luglio e rientrerà in Italia in data 11 luglio.  
L’intero G.S. Valgerola e il presidente Maurizio Piganzoli si complimentano con le sue atlete del risultato ottenuto, sicuri che sapranno onorare con il massimo impegno questo appuntamento continentale
I convocati

Seniores Uomini
Gabriele ABATE G.S. Orecchiella Garfagnana
Marco DE GASPERI G.S. Forestale
Bernard DEMATTEIS C.S. Esercito / Podistica Valle Varaita
Martin DEMATTEIS C.S. Esercito / Podistica Valle Varaita
Juniores Uomini
Enrico LEMBO Asd Montemiletto Team Runners
Cesare MAESTRI S.A. Valchiese
Giovanni OLOCCO G.S.D. Pod. Buschese
Andrea PELISSERO Atletica Susa
Seniores Donne
Valentina BELOTTI Runner Team 99 Sbv
Antonella CONFORTOLA G.S. Forestale
Ornella FERRARA P.B.M. Bovisio Masciago
Alice GAGGI G.S. Valgerola Ciapparelli
Juniores Donne
Sara LHANSOUR G.S. Valgerola Ciapparelli
Letizia TITON Assindustria Sport Padova
Silvia ZUBANI U. Atl. Valtrompia

Non ho abbastanza talento per correre e sorridere allo stesso tempo.”
                                                                                                       Emil Zatopek
Sala stampa G.S. Valgerola
www.gsvalgerola.it
info@gsvalgerola.it

martedì 28 giugno 2011

SÜDTIROL SELLARONDA HERO MTB-MARATHON: OLTRE 1500 BIKE DA 27 NAZIONI,INIZIA LA SFIDA

Tutto pronto in vista della seconda edizione della Südtirol Sellaronda HERO che sabato 2 luglio vedrà al via 1500 biker. Tra i campioni della specialità come Mirko Celestino, Massimo De Bertolis, Mike Felderer, Alexey Medvedev, Johann Pallhuber e Klaus Fontana anche Christof Innerhofer, l’iridato dello sci alpino che considera la HERO come la gara di casa. Diretta web e sintesi televisiva in serata su Rai Sport 1, per rivivere tutte  le emozioni della maratona.
Selva Val Gardena (BZ), 28.06.2011 – Pochi giorni ci separano dalla Südtirol Sellaronda HERO Mtb-Marathon, e sono giorni in cui la macchina organizzativa mette a punto gli ultimi dettagli per accogliere sabato 2 luglio 2011 oltre 1500 biker provenienti da ben 27 nazioni, dall’Australia agli USA, fino all’Argentina. Tra novità e conferme si lavora per rendere ancora più bella questa seconda edizione. E partiamo dalla conferma della cosa più importante, ovvero il tracciato. Anzi i tracciati, perché come lo scorso anno gli “eroi” del Sellaronda avranno a disposizione due percorsi: quello da 50 chilometri con 2.600 metri di dislivello e quello “HERO” da 82 chilometri per un totale di 4.200 metri di dislivello con partenza e arrivo a Selva Val Gardena. Oltre che una sfida atletica, per i concorrenti sarà prima di tutto una sfida con se stessi data la durezza del tracciato. Tra i 1.500 iscritti 40 atleti della categoria Elite, 13 dei quali hanno partecipato ai mondiali marathon del Montello 2011 tra cui Mirko Celestino, nr. 1 del ranking mondiale UCI e già vice-campione del mondo 2010 e medaglia di bronzo ai Mondiali del Montello 2011 di domenica scorsa,  che attualmente ricopre il ruolo di “atleta da battere” in tutte le gare marathon a livello internazionale. Tra i pretendenti alla vittoria anche i nazionali marathon Massimo De Bertolis (7 ° ai mondiali 2011) e Mike Felderer (15° ai mondiali 2011), Johann Pallhuber e il russo Alexey Medvedev (nr. 9 nel ranking mondiale UCI)  senza dimenticare Klaus Fontana, vincitore dell’edizione di esordio. Ultimi iscritti gli azzurri Ramon Bianchi e Johnny Cattaneo, entrambi reduci dal mondiale MTB. Sarà interessante anche la sfida delle donne sugli 82 km, con l’azzurra Michela Benzoni e la vincitrice dello scorso anno, Anna Ferrari che se la dovranno vedere con la tedesca  Birgit Söllner  (3a nel ranking mondiale UCI e 9° ai mondiali 2011), l’austriaca Theresia Kellermayer (12a nel ranking mondiale UCI) oltre all’altra tedesca Barbara Kaltenhauser.

Le partnership strette dal comitato organizzatore coordinato da Peter Runggaldier e Gerhard Vanzi hanno portato all’iscrizione del Team Scott (che schiererà 6 atleti da podio) e non ultimo alla partecipazione di una “spedizione” UniCredit, l’istituto bancario che schiererà un plotone di 20 dipendenti appassionati di mountain bike. Tra le autorità a cavallo di una mtb ci sarà anche l’Assessore alla Mobilità e al Commercio della Provincia Autonoma di Bolzano, Thomas Widmann.

Come lo scorso anno, gli uomini jet dello sci alpino azzurro, Peter Fill e Christof Innerhofer, saranno in prima fila alla partenza della Südtirol Sellaronda HERO che considerano una gara “di casa”. L’interesse del binomio tra la competizione di mtb e la partecipazione di Christof Innerhofer  la potremo leggere e sfogliare su SportWeek in edicola sabato due luglio, dove l’allegato della Gazzetta dello Sport dedica un ampio servizio allo sciatore altoatesino. «Tutto procede secondo i nostri piani, anche se un tratto del tracciato nei pressi di Arabba è ancora coperto dalla neve di quest’inverno e che libereremo prima della partenza – ha ricordato Peter Runggaldier responsabile tecnico dei tracciati – ma nonostante tutto restiamo ancora sorpresi di quanto interesse la HERO è stata in grado di generare. Prevediamo un grande futuro per la nostra maratona!». Un risultato che oltre quantitativo premia la qualità svolta dalla splendida squadra organizzativa sostenuta dall’Associazione Turistica di Selva Val Gardena, Val Gardena Marketing nonché dai Consorzi Turistici dell’Alta Badia, Arabba, Val di Fassa e Alpe di Siusi, interessati dal percorso.

Tra le interessanti novità nate con le aziende partner della Südtirol Sellaronda HERO, quella con Enervit, la nota azienda leader nella integrazione alimentare per gli sportivi che, in occasione della maratona, ha messo a punto un programma di consigli specificatamente rivolti ai partecipanti alla HERO. Sul sito web www.sellarondahero.com è possibile elaborare quella che sarà la propria spesa energetica e quindi seguire i consigli per avere il corretto apporto energetico redatti dalla dottoressa Elena Casiraghi dell’Equipe Enervit. Inoltre Enervit sarà presente alla manifestazione in qualità di official sponsor ai cinque ristori previsti lungo i tracciati. Ma non è tutto, perché la Sellaronda HERO vuole essere l’occasione anche per ricordare il rispetto per l’ambiente che ci circonda: «L’abbiamo definita una iniziativa Eco-HERO – aggiunge Gerhard Vanzie prevede la squalifica incondizionata del biker trovato a gettare carte o qualsiasi tipo di rifiuto». In altre parole, non importa se sei un campione o un semplice amatore: se scarti la barretta, la carta te la porti fino all’arrivo.

Chi vorrà seguire da vicino le fatiche degli eroi sui passi dolomitici, lo potrà fare utilizzando gli impianti di risalta aperti a Selva Gardena, Corvara, Arabba, Canazei, Campitello e Siusi. Sarà anche possibile seguire la maratona da casa, grazie alla diretta web sul sito www.sellarondahero.com nonché  sulla pagina Facebook e su Twitter degli ultimi 16 km dal Passo Duron ( 2.280 m) fino all’arrivo a Selva Val Gardena, dalle ore 11.30 fino alle ore 13.00. E per rivivere le emozioni della gara con i muscoli ancora caldi, tutti gli Hero potranno ritrovarsi nella sintesi che Rai Sport 1 ha previsto martedì 5 luglio con la messa in onda alle 21.30. Da non perdere!

Infine, il primo weekend di luglio sarà all’insegna del ciclismo, perché oltre alla Südtirol Sellaronda HERO di sabato 2 luglio il giorno successivo andrà in scena il Sellaronda Bike Day, la manifestazione ciclistica non agonistica e gratuita che si svolge tra le 8.30 e le 15.30 di domenica con la chiusura al traffico motorizzato dei quattro passi dolomitici. La novità dell’edizione 2011 è il cambio del senso di marcia: il prossimo 3 luglio gli organizzatori chiedono alle migliaia di ciclisti di pedalare in senso antiorario.

Passaggio dei primi previsto a 17 km/h di media
                                                           50 km      82 km
Partenza a Selva Gardena          8.00        8.00
Dantercepies/Passo Gardena    8.30        8.30
Corvara                                          8.50        8.50
Passo Campolongo                      9.20        9.45
Arabba                                            9.30        9.55
Passo Pordoi                                10.05      11.00
Plan de Schiavaneis                     10.15      11.10
Canazei                                                -          11.30
Passo Duron                                         -          12.30
Passo Sella                                  10.40          -
Arrivo a Selva Gardena              11.00      12.45
Per informazioni: www.sellarondahero.com

UFFICIO STAMPA
COMeta Press / Carlo BRENA

GALLIANO E RUDASSO CAMOSCI ALLA TRASLAVAL SENZA RIVALI CON TRE SUCCESSI IN TRE TAPPE

Oggi tappa significativa a Canazei, Galliano attacca in discesa e stacca Ghallab
Tra le donne ancora la Rudasso, ma Ana Nanu limita i “danni”
Sul podio due nomi nuovi, Hammar e Neznama, Marocco e Slovacchia all’attacco
Domani giornata di riposo, giovedì tappa interlocutoria, venerdì il “tappone”
Il Gran Vernel e appena dietro la Marmolada oggi hanno fatto l’occhiolino a Massimo Galliano e a Viviana Rudasso nuovamente vincitori, di tappa, alla Traslaval.
Il Giro Podistico della Val di Fassa (TN) oggi si è spostato a Canazei, e ha regalato scorci da cartolina con un cielo limpido e le cime dolomitiche rese ancor più belle da un sole splendente.
La tappa era “tosta” soprattutto con le due salite, in sequenza, da Alba di Canazei verso le due pittoresche frazioni ladine di Verra e Lorenz e quella successiva nel bosco, dove anche i più forti ed allenati arrancavano con le mani a far leva sulle ginocchia.
Ma nonostante tutto oggi la gara si è decisa in discesa. Al “pronti via” Khalid Ghallab si è incollato come un adesivo a Galliano, a terra le due ombre si sovrapponevano tanto erano attaccati. Subito la coppia di testa di questa 13.a (e fortunata) Traslaval ha allungato su un’altra coppia, quella con il secondo marocchino Hammar e con Zenucchi, poi per controllare i distacchi non era necessario il cronometro, bastava …l’orologio.
La salita nel bosco ha consentito ad Hammar di prendere alcune lunghezze su Zenucchi (beccato con la Nanu prima del via… a fare stretching davanti a un crocefisso!), poi appena la gara ha cambiato inclinazione, dall’insù all’ingiù, Galliano ha tolto il freno e ha cominciato a far girare le sue gambe a velocità pazzesca, forte anche della sua esperienza nella corsa in montagna. Ghallab ha solo cercato di limitare i danni, altro davvero non poteva fare. In discesa Hammar ha recuperato metri su metri al connazionale e nell’azione ha coinvolto anche Zenucchi. Dietro, il primo degli inseguitori era Claudio Braganti, ma il suo distacco era subito salito ad oltre 4’, con tutti gli altri in fila aggrappati alle energie che la salita aveva sciolto in un paio di chilometri.
Galliano arrivava sul traguardo per il terzo giorno consecutivo a braccia alzate, e non ha nemmeno accennato il gesto di girarsi a cercare l’avversario, con la consapevolezza di aver dato molto in discesa, la sua specialità. Ha avuto anche il tempo di prendersi in braccio i due figli che lo aspettavano per applaudirlo sul traguardo di Alba di Canazei. Ghallab è uscito di forza dal bosco, ha perfino accelerato negli ultimi metri, ma il cronometro si è fermato sul distacco di 1’17”, 9” prima che si presentasse sotto l’arco “Val di Fassa”  un raggiante e soddisfatto Hammar, che a sua volta ha scacciato dal podio Zenucchi, arrivato una ventina di secondi dopo.
Braganti è stato il primo dei non extra-terrestri con un distacco di 4’24”, davanti a Chiera, Songini, Bertoldi -come sempre miglior trentino in gara -, Corsetti e Agostino a chiudere l’elenco dei primi dieci.
Tra le donne oggi c’è stato l’attacco veemente di Ana Nanu. Ma Viviana Rudasso continua a sorprendere (anche se stessa) e non c’è stato nulla da fare. Il distacco odierno non è stato così marcato, “solo” 30” la dividono dalla Nanu, con la rumena che in salita ha sfruttato le sue caratteristiche, pochi chili e tanti “nervi”, cercando di raggiungere la genovese. Non c’è riuscita, ma nell’ultimo tratto in discesa da Verra a Alba vedeva la rivale poco lontana e si è lanciata come un camoscio lungo l’acciottolato molto tecnico, il risultato è aver conquistato fiducia. Probabilmente dopo aver conquistato tre edizioni e altri podi della Traslaval non si attendeva un’avversaria così aggressiva.
Ma ci sono novità anche al terzo posto. Oggi in salita la Vrajic ha penato molto, l’abbiamo vista salire con le mani sulle ginocchia ansimando, lasciandosi sorpassare prima dalla slovacca Neznama, poi anche dalla Scarselli e dalla Passera. Una giornata cruciale per la classifica generale, che vede balzare al terzo posto la Neznama la quale si attesta a 10’, davanti si ritrova le protagoniste di oggi e delle due precedenti tappe, Viviana Rudasso e Ana Nanu.
Domani è giornata di riposo, necessaria per recuperare energie e rimodellare i muscoli. Giovedì la tappa di Campestrin non è eccessivamente pesante, non presenta salite sensibili, ma venerdì tutti temono il tappone, si sale fin sulla cima del Col Rodella, ma non in funivia! Una giornata da non perdere, anche perché le previsioni meteo, che annunciano tempo instabile per giovedì, sono concordi per il ritorno del sole, giusto per incoronare a 2.400 metri di altitudine due nuovi protagonisti. Viviana Rudasso e Massimo Galliano si leccano già i baffi!

Classifica 3.a tappa:
Maschile
1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0.34.16; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0.35.33; 3) Hammar Youssef (Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria) 0.35.42; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0.36.03; 5) Braganti Claudio (Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria) 0.38.40; 6) Chiera Franco (Cus Torino) 0.39.05; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0.39.29; 8) Bertoldi Nicola (Us 5 Stelle Seregnano) 0.39.59; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 0.40.28; 10) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 0.40.57
Femminile
1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 0.42.18; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 0.42.48; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 0.44.44; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 0.45.40; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.46.04; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 0.46.50; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 0.47.03; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 0.48.04; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 0.48.51; 10) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 0.48.52

Classifica dopo 3 tappe:
Maschile
1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 1.53.51; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 1.57.45; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 1.59.32

Femminile
1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 2.17.50; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 2.22.03; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 2.27.47

LINK IMMAGINI TV:

lunedì 27 giugno 2011

GALLIANO & RUDASSO SHOW A MOENA BIS DI PRIMI ALLA TRASLAVAL IN “FOTOCOPIA”

Oggi seconda tappa e nessun colpo di scena, riconferma dei due leaders
A Moena una salita impegnativa fa selezione, due stranieri in argento
Spunta la stella delle 100 km, Marija Vrajic, oggi terza
Domani terza tappa a Canazei, percorso per gran parte inedito
La Traslaval, con la seconda tappa di oggi a Moena, ha servito un bis di primi con Massimo Galliano e Viviana Rudasso, un bis di secondi in salsa straniera con Khalid Ghallab e Ana Nanu.
Per i “contorni” ancora Emanuele Zenucchi, mentre tra le donne il menù è cambiato con una Marija Vrajic che ha risalito la classifica.
Due podi, insomma, di grande qualità sui 10,6 Km che Stefano Benatti ha scovato sui sentieri della “Fata delle Dolomiti”. Partenza in piazza, tra i turisti che hanno cominciato ad affollare la Val di Fassa, poi una veloce sgroppata lungo il fiume Avisio e quindi una sferzata per i muscoli, una salita di un paio di chilometri con l’inclinometro a fare le bizze, pendenze aggressive e col fondo compatto ma impegnativo. Infine una lunga discesa prima di rientrare a Moena attraverso il rione Turchia e salutare l’arco d’arrivo in centro.
Massimo Galliano, un buon curriculum “europeo” nella corsa in montagna, ha messo subito d’accordo tutti. Appena la salita ha cominciato ad accennare le difficoltà ha preso un passo veloce che Ghallab ha tentato di arginare, ma senza successo, mentre dietro Zenucchi ha visto piano piano sparire all’orizzonte nel bosco i due rivali, anche se in verità sulla spianata lungo l’Avisio ha dato il suo contributo ad allungare il gruppone dei runners, quasi 500 anche oggi.
In discesa Galliano non è altrettanto forte, ma oggi lungo la strada forestale ha preso un ritmo elevato e quando il suo vantaggio ha superato il minuto ha tirato i …muscoli in barca, cercando di controllare la gara.
Il suo arrivo è stato una passarella nella bella piazza di Moena, dove il cronometro inesorabile scandiva 1’43 prima che Khalid Ghallab, il marocchino ormai vaccinato ai percorsi dolomitici, si aggiudicasse il secondo posto. Nessun allarme per lui da dietro, Zenucchi, generoso come sempre, ha chiuso ad un minuto. Classifica fotocopia del primo giorno, quindi, per i primi otto.
Tra le donne Viviana Rudasso ha spiccato il volo fin dalle prime battute, andando a “pizzicare” tanti maschietti sulla erta salita del bosco. Ha chiuso sedicesima assoluta, e questo può dare l’idea del ritmo indiavolato che ha instaurato fin da subito. La reginetta della Traslaval (3 vittorie assolute) Ana Nanu ha dovuto, anche oggi, inchinarsi alla superiorità della ligure, badando a limitare il divario. Ha chiuso nuovamente seconda a 2’11”, ma alle sue spalle si sta facendo sempre più concreto il “pericolo” croato della Vrajic. Dopo un avvio al rallentatore nella prima tappa (7.a) oggi la Vrajic ha dato l’idea di che cosa può essere capace. Sta smaltendo la fatica della vittoria alla 100 km belga della settimana scorsa, dove ha fatto segnare la miglior prestazione mondiale femminile dell’anno con 7h37’34”, e sicuramente prima di metter fine alla Traslaval ci si può attendere qualche affondo ancora più incisivo. Oggi si è piazzata terza a 3’09. All’ombra del podio è finita la slovacca Eva Neznama, e così la Traslaval si fa sempre più straniera.
Domani la Traslaval propone la terza tappa ad Alba di Canazei, 10,650 km belli tosti, con una salita accentuata a metà gara e una discesa impegnativa che con un acciottolato riporta nuovamente a Canazei.

Classifica 2.a tappa:
Maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:41:20; 2 Ghallab Khalid Città Di Genova 0:43:03; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:44:03; 4 Hammar Josef Gruppo Satrini - Gang Dell'umbria 0:45:02; 5 Chiera Franco Cus Torino 0:45:15; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 0:46:35; 7 Braganti Claudio Gruppo Satrini - Gang Dell'umbria 0:47:15; 8 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:47:48; 9 Bertoldi Nicola Us 5 Stelle Seregnano 0:47:56; 10 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:48:04
 Femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:50:17; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:52:28; 3 Vrajic Marija Ak Veteran 0:53:26; 4 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 0:53:44; 5 Passera Cinzia Runners Valbossa 0:54:00; 6 Sonzogni Cristina Altitude 0:54:48; 7 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:54:52; 8 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 0:56:31; 9 Furlani Daniela Uisp Chianciano 0:57:01; 10 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 0:57:56

Classifica dopo 2 tappe:

Maschile: 1) Galliano Massimo Asd Roata Chiusani - tempo totale 01:19:35; 2) Ghallab Khalid Città Di Genova 01:22:12; 3) Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 01:23:29

Femminile: 1) Rudasso Viviana Genova Di Corsa 01:35:32; 2) Nanu Ana G.S. Gabbi 01:39:15; 3) Neznama Eva Atletica Gavardo 90 01:43:03

RECORD DI PARTECIPANTI ALLA 9^ CAMMINATA AL RIFUGIO DELLA CORTE

Vittoria di Ciaponi e della coppia femminile Lhansour - Zecca
Una bellissima giornata di sole ha fatto da cornice alla 9^ edizione della Camminata al Rifugio della Corte svoltasi tra i maggenghi della Valgerola nel comune di Cosio Valtellino.
La manifestazione non competitiva, organizzata dal G.S. Valgerola, ha visto quest’anno la partenza di 183 partecipanti, superando di una sola unità il vecchio record di iscrizioni risalente alla prima edizione della camminata. Tra di loro come tutti gli anni tanti ragazzi, famiglie e atleti che hanno colto l’occasione per passare in compagnia una giornata all’aria aperta tra le montagne della Valgerola.

La camminata
Nonostante l’aspetto non agonistico della manifestazione, non è mancata, come sempre, la sfida tra gli atleti di livello per la vittoria finale della camminata. Sulla salita iniziale si assiste infatti alla scrematura dei concorrenti, con un terzetto di testa formato da Tekle Fikle, Zugnoni Graziano e Pedroli Mirko, che prende subito un discreto margine sugli inseguitori. Arrivati però in località Tagliate dei Chignöi, il terzetto di testa sbaglia strada, non accorgendosi della deviazione verso la località Tagliate di Sopra e si ritrova direttamente sul percorso della discesa, mentre gli inseguitori proseguono nella salita.
Il finale è stato quindi caratterizzato da un arrivo nettamente anticipato del terzetto conclusosi nell’ordine con Tekle Fikle davanti a Zugnoni Graziano e Pedroli Mirko. Ovviamente tale accorciamento di percorso e il relativo vantaggio cronometrico ha comportato la squalifica degli atleti, lasciando spazio nella vittoria finale, agli inseguitori. Ad avere la meglio è stato quindi l’atleta di Talamona Fabio Ciaponi, già vincitore della camminata in passate edizioni, davanti a Bertolini Mirko e a Sansi Stefano.    
Nella prova femminile, la vittoria di giornata è andata invece alla coppia locale formata da Lhansour Sara e Zecca Alessia, le quali tagliano insieme il traguardo della Corte davanti a Trotti Michela.

Il post gara
La giornata è proseguita con le premiazioni che oltre a onorare le fatiche dei migliori atleti, ha voluto ricompensare la partecipazione di tutti con premi a estrazione e coppe a tutti i ragazzi.
Altre coppe sono andate agli atleti più giovani (Svanella Noemi e Macedonio Francesco) e meno giovani (Rabbiosi Giovanna e Frigeri Pietro), alla famiglia più numerosa (famiglia Macedonio con 5 partecipanti) e alle società maggiormente rappresentate, con vittoria finale del G.S. Valgerola.
La giornata si è infine degnamente conclusa con un pranzo all’aperto a base di polenta taragna e salsicce preparata dagli amici della pro-loco Rasura-Mellarolo in collaborazione con i gestori del rifugio, al quale è infine seguita la Santa Messa presso la chiesetta della Corte.  

Un ringraziamento particolare
Grande soddisfazione dunque da parte dell’organizzazione per la sentita partecipazione e per la splendida giornata che ha consentito l’ottimo svolgimento della manifestazione.
Un ringraziamento finale oltre a quello dovuto a tutti i volontari presenti, và agli amici di Telethon Talamona che con la loro presenza e il loro aiuto, hanno permesso la partecipazione alla manifestazione a tre ragazzi con disabilità motorie con l’ausilio delle Joëlette. 
A Leonardo, Federico e Nicolò oltre al premio ricordo, và infine il nostro grazie e l’arrivederci alle prossime manifestazioni.

Sala stampa G.S. Valgerola
www.gsvalgerola.it
info@gsvalgerola.it

BERTUOLA E RINALDI, “PIRATI” ALLA GF GIORDANA GAVIA E MORTIROLO “ARBITRI” SEVERI

Bertuola e Rinaldi vincono la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana
In gara anche i mediofondisti, i migliori sono stati Salimbeni e Carloni
Nel percorso di 85 km, “solo” con Mortirolo e S.Cristina, la vittoria è andata a Gnani e Sonzogni
Sole, festa e tanto pubblico per la gara di Aprica (Sondrio), con 3.000 partenti da 25 nazioni

Un tuffo nel passato, agli anni d’oro del ciclismo, con la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana partita stamattina da Aprica (Sondrio). Alessandro Bertuola e Ilaria Rinaldi sono i nuovi “Pantani”, i nuovi dominatori dei tre “terribili” passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina sul percorso “lungo” di 175 km, mentre Luigi Salimbeni e Raffaella Carloni sono i vincitori della mediofondo di 155 km, la versione alleggerita (si fa per dire) con solo Gavia e Mortirolo.
Un sole splendente ha accolto stamattina la carica dei 3.000 granfondisti della gara lombarda, e nonostante l’orario mattiniero dello start (7,30) il pubblico di Aprica era numeroso e generoso di tifo e applausi per i pedalatori, sotto una “pioggia” di coriandoli tricolori per ricordare il 150° dell’unità d’Italia. E sulle note di Freddie Mercury, “We are the champions”, i campioni della fatica si apprestavano entusiasti a cimentarsi in quella che, diciamolo, per gli appassionati di ciclismo è davvero la prova del nove, una sfida personale emozionante e…terrificante.
Tranquilli i primi km di gara in discesa fino a Edolo a velocità controllata, poi a Monno la prima scrematura, con il bivio del percorso Corto di 85 km e “solo” 1.850 metri di dislivello, che comprendeva il passo Mortirolo (affrontato, appunto, dal versante di Monno) e il passo S. Cristina. A dominare la gara “corta” è stato il bresciano Enzo Gnani (2h52’21’’), un biker che non disdegna nemmeno le gare su strada e che aveva già vinto ad Aprica nel 2008. Dopo la discesa che dal Mortirolo riporta ad Aprica Gnani poteva contare su un vantaggio di 30”, incrementato dopo la scalata del Passo S. Cristina e che lo portava a vincere davanti all’altro bresciano e ottimo scalatore Fabio Moreschi (a 1’25’’) e il portacolori del team Carimate Kuota, Enrico Biganzoli (3° anche nel 2010). Tra le donne la vittoria è andata invece alla bergamasca Manuela Sonzogni (3h29’09’’), alla sua terza gara stagionale, che ha staccato di 13’24’’ la trentina Noemi Gobber e di oltre 14’ la lombarda Elisa Marchetti, 3.a come l’anno scorso.
Al bivio di Monno granfondisti e mediofondisti, invece, proseguivano verso Ponte di Legno, e già si accendevano le prime “scintille” con i tre bolognesi Alessio Pareschi, Giuseppe Corsello (già vincitore per 3 volte del “medio”) e Luigi Salimbeni pronti ad allungare e rifilare al gruppo oltre 1’30”.
Poi li attendeva la mitica salita del Passo Gavia, una meta storica del ciclismo fin dagli anni ‘30, una “maratona” lunga 17 km con pendenza media dell’8%, che sgranava immediatamente il gruppone. Dopo i primi km nel bosco il paesaggio si apriva a panorami spettacolari, con la corona di cime innevate e la verde vallata sottostante, e a guidare era sempre il trio di emiliani, i quali mantenevano la leadership sfilando da soli sul Gavia, sfiorando le ultime lingue di neve qua e là (non come la leggendaria bufera del Giro dell’88), un tocco di fascino in più in una splendida giornata di sole. Poi una lunga picchiata fino a S. Caterina Valfurva e, quindi, verso Bormio, con passaggi per Cepina, Grosio e Grosotto.
A Mazzo suonava l’ora del “calvario” del Mortirolo dal suo versante più “nobile”, che impone la bellezza di 1.300 metri di dislivello in 12 km, con picchi anche del 18%. E proprio sul Mortirolo si decideva la gara del “medio”, con Corsello che allungava alla “pirata”, ma veniva immediatamente riacciuffato dai due inseguitori. Davanti al monumento di Marco Pantani, all’11° tornante dopo 8 km di salita, c’era un colpo di scena, e proprio in quel punto (voluto?) Salimbeni e Pareschi raggiungevano Corsello che era in un momento di crisi e allo stesso tempo li raggiungeva  e sorpassava Alfonso Falzarano, ex pro’ e neo acquisto del Team Maggi, che giocava il suo jolly e partiva a razzo sull’erta del Mortirolo, iniziando a mettersi in tasca un bel distacco, lui che era “votato” al “lungo” a differenza dei tre avversari che invece avevano già deciso di “piegare” per il medio.
Salimbeni sugli ultimi tormentati tornanti del Mortirolo allungava a sua volta su Pareschi e Corsello e dopo la lunga discesa ad Aprica puntava verso al traguardo di Via Roma, vincendo la mediofondo con il tempo di 5h08’11’’, beffando così i due portacolori del Gianluca Faenza Hymer Team, Alessio Pareschi (distaccato di 2’01’’) e Giuseppe Corsello (terzo a 5’40’’).
Tra le donne la gara “media” è stata vinta dalla faentina Raffaella Carloni (6h01’04’’), che ha battuto per una manciata di secondi la lombarda Monica Bonfanti (6h01’21’’) e la veronese Sara Ugolini, distaccata di oltre 10’.
I granfondisti per completare il “lungo” dovevano affrontare da Aprica ancora 20 chilometri con 7 assorbiti dall’ascesa del Passo Santa Cristina, una salita tra boschi verdi e con pendenze medie dell’8,5%, una scalata che avrebbe portato il dislivello complessivo a 4.500 metri.
E, in barba ai tanti decantati Gavia e Mortirolo, è stato proprio il passo S. Cristina a decidere le sorti della corsa perché, dopo un paio di km dall’attacco della salita, per il bolognese Falzarano (fino a quel momento al comando) subentrava una forte crisi, che gli faceva perdere velocemente il terreno guadagnato. A circa metà salita arrivavano a “doppiarlo” i due increduli trevigiani Bertuola (altro ex pro’) e Sorrenti, che coglievano al volo l’occasione dell’ormai insperato sorpasso.
In cima al S. Cristina passavano così in tandem i due amici, che imboccavano a tutta velocità la discesa finale alla volta del traguardo, seguiti dall’ormai rassegnato Falzarano e dall’altro portacolori della Maggi, Beconcini. Nel rettone finale prima dell’arco della vittoria Bertuola lanciava la propria volata, vincendo con uno spettacolare sprint la “sua” GF Giordana con il tempo di 5h52’14’’. Dietro di lui chiudeva a soli 3’’ di distacco Giuseppe Sorrenti, mentre si doveva accontentare del 3° posto un deluso Alfonso Falzarano (5h57’57’’) arrivato allo stremo. Tra le donne dominio assoluto dell’ex pro’ Ilaria Rinaldi, che ha chiuso la sua gara in 6h50’43’’, imponendo grossi distacchi alle avversarie Cristina Leonetti (oltre 8’) e Cristina Lambrugo (quasi 19’).
Assegnati oggi anche i titoli di Coppa Lombardia, ma la gara era inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo e AmaTour.
Una splendida giornata di sport, quella regalata dalla GF internazionale Giordana, merito anche dell’organizzazione magistrale del Gruppo Sportivo Alpi e del suo patron Vittorio Mevio, talmente affezionato ai “suoi” corridori da scrivere su tutti i 3.000 pettorali il suo numero di cellulare personale per essere contattato in caso di qualunque bisogno. Ora la “palla” passa all’edizione 2012, con la GF internazionale Giordana n. 8, per un nuovo e avvincente appuntamento con la storia e con la passione che unisce sempre più “maniaci” delle granfondo.
Percorso Granfondo
Maschile
1) Bertuola Alessandro (Viner) 05:52:14; 2) Sorrenti Mazzocchi Giuseppe (X-Bionic) 05:52:17; 3) Falzarano Alfonso (Maggi) 05:57:57; 4) Beconcini  Andrea (Maggi) 05:57:58; 5) Lucciola Fabrizio (Mg.K. Vis) 05:58:57.
Femminile
1) Rinaldi Ilaria (Parkpre Giordana) 06:50:43; 2) Leonetti Cristina (Cinelli) 06:59:08; 3) Lamburgo Cristina 07:19:19 (Tubozeta); 4) Gaggini Daniela 07:13:49 (Veloplus); 5) Fiorani Roberta (Cicli Spreafico) 07:15:01;

Percorso Medio Fondo
Maschile
1) Salimbeni Luigi (Olimpia) 05:08:11; 2) Pareschi Alessio (Hymer) 05:10:12; 3) Corsello Giuseppe (Hymer) 05:13:51; 4) Giussani Niki (Carimate) 05:16:41; 5) Corbetta Riccardo (Carimate) 05:17:37;
Femminile
1) Carloni Raffaella (Turbozeta) 06:01:04; 2) Bonfanti Monica (Massì) 06:01:21; 3) Ugolini Sara (Spk) 06:11:49; 4) Palombo Raffaella (Cinelli) 06:17:41; 5) Kaliakina Tanja (Carimate) 06:18:38;

Percorso corto
Maschile
1) Gnani Enzo (Gnani) 02:52:21; 2) Moreschi Fabio (Sportivamente) 02:53:45; 3) Biganzoli Enrico (Carimate) 02:56:45; 4) Vassalli Andrea (Orobie) 02:56:47; 05) Magri Claudio (Classic) 02:58:28;
Femminile
1) Sonzogni Manuela (Massì) 03:29:38; 2) Gobber Noemi (Individuale) 03:43:02; 3) Marchetti Elisa (Pezzetti) 03:43:54; 4) Bianco Nadia (Carimate) 03:44:15; 5) Giannecchini Nicoletta (Parkpre Giordana) 03:45:09;

LINK IMMAGINI TV

ASSOLUTI: VISTALLI E MILANI D'ORO, JUAREZ D'ARGENTO, BETTINELLI DI BRONZO

Giornata memorabile agli Assoluti di Torino. All'indomani del trionfo di Raffaella Lamera nel salto in alto, l'Atletica Bergamo '59-Creberg brinda ad altri exploit da parte dei suoi gioielli, che ora difendono i colori di team militari ma continuano a portare in giro per l'Italia e per il Mondo i colori giallorossi.
La prima perla è arrivata dalla finale dei 400 piani, che ha regalato al campione uscente Marco Vistalli, ormai indiscusso numero uno italiano della specialità, il bis tricolore con una splendida galoppata che alla fine gli ha regalato anche la miglior prestazione cronometrica stagionale (45"88), in linea con l'avvicinamento migliore a quello che resta il suo grande traguardo stagionale, vale a dire i Mondiali di Daegu. Ma nella scia dell'allievo di Alberto Barbera, si è confermato Isalbet Juarez, che ha centrato un secondo posto non meno significativo, in 46"51, vincendo la concorrenza con gli altri pretendenti alle maglie azzurre per la 4x400 che andrà in Sud Corea. Scottato l'anno scorso con l'esclusione dagli Europei, Isalbet ha risposto sul campo e ora sarebbe veramente troppo vederlo di nuovo fuori dal quartetto azzurro.
I 400 parlano ormai solo bergamasco e anche la gara femminile non ha tradito le attese, regalando a Marta Milani il più bel giorno della carriera. Nonostante un infortunio a un piede l'abbia condizionata in settimana e costretta al riposo forzato, l'atleta dell'Esercito ha sfoderato nell'occasione più importante la consueta grinta, con la quale è riuscita a tenere a bada l'italo-cubana Libania Grenot, primatista italiana e campionessa uscente. Alla fine l'allieva di Saro Naso l'ha spuntata per 3 centesimi, 52"29 a 52"32, indossando per la prima volta la maglia tricolore assoluta all'aperto. Una maglia che si aggiunge alle due indoor e alle otto nelle categorie minori e che alimenta grandi aspettative anche per gli stessi Mondiali.
Un'altra lieta notizia è arrivata dalla pedana del salto in alto, che ha riproposto ai vertici della specialità Andrea Bettinelli, dopo il 2010 passato ai box per l'intervento chirurgico al piede. Il veterano azzurro non ha vinto, ma con 2.25 ha strappato un terzo posto (a 3 cm da Chesani e con la stessa misura di Fassinotti) benaugurante in prospettiva futura, che va guardato non tanto in funzione di questa stagione ma della prossima, finalizzata ai Giochi olimpici di Londra.
Da segnalare anche l'argento di Elena Scarpellini nel salto con l'asta (4.20), mentre per quanto riguarda i colori giallorossi veri e propri, senza infamia e senza lode l'ottavo posto di Michele Oberti negli 800 in 1'52"87.

La Stava Sky Race dei record parla spagnolo Vittoria e nuovo primato per Miguel Caballero Ortega

La Stava Sky Race tricolore dei record in fatto di partecipazione non poteva che fare registrare pure il nuovo primato cronometrico. Dopo 21,5 km di impegnativo percorso, con un dislivello positivo di 2125 metri e negativo di 1905 metri ha tagliato il traguardo a braccia alzate lo spagnolo Miguel Caballero Ortega, con lo straordinario tempo di 2 ore 7 minuti e 40 secondi, battendo di 9 secondi il precedente record stabilito lo scorso anno da Nicola Golinelli. Piazza d’onore per Mikhail Mamleev, che ha accusato un ritardo di 4 minuti e 26 secondi, mentre sul terzo gradino del podio è giunto l’atleta di casa Paolo Larger, che a sua volta è transitato sotto lo striscione d’arrivo con 12 secondi dal russo.
Una sesta edizione all’insegna di risultati straordinari dunque e decisamente internazionale rispetto al passato, visto che sul podio maschile troviamo un corridore del cielo spagnolo, un russo seppure con passaporto altoatesino, mentre sul terzo gradino sventola il tricolore del fiemmese Paolo Larger.
La gara femminile ha visto trionfare come da pronostico la campionessa del mondo in carica Emanuela Brizio con il tempo di 2 ore 42 minuti e 40 secondi, la quale non è però riuscita ad infrangere il primato che stabilì la fiemmese Antonella Confortola nel 2009 forse per una tattica troppo prudente nella prima parte di gara. La campionessa del mondo di Verbania proprio nel finale è riuscita a superare prima Debora Cardone che era partita davvero forte sulle due salite iniziali di Sass Redon e delle Saline, successivamente la trionfatrice di dodici mesi fa Raffaella Rossi, capace pure lei nel finale di avere la meglio dell’avversaria ormai in debito di energie. Al traguardo il distacco fra la Brizio e la Rossi è risultato di 1 minuto e 14 secondi, quindi di 1 minuto e 38 secondi fra la prima e la Roncari, terza classificata.
Tornando alla gara maschile ha sorpreso la partenza a razzo del forestale Emanuele Manzi, che non ha aspettato neppure il primo chilometro per lanciare il suo attacco. Già in località Bossedel, dove l’asfalto ha lasciato spazio allo sterrato, l’azzurro di corsa in montagna ha messo un bel po’ di secondi fra lui e il gruppo dei migliori capitanato da Matteo Piller Hofer, Miguel Caballero Ortega, Mikhail Mamleev, Fulvio Dapit e Paolo Larger. Manzi ha mantenuto la leadership anche al passaggio a Croce Cornon, seguito da Paolo Larger, Michele Tavernaro e gli altri. A metà della seconda salita in località Saline Manzi vantava però una manciata di secondi di vantaggio su Miguel Caballero, quindi ad oltre un minuto Larger, Tavernaro e Mamleev.
Poche centinaia di metri e la gara cambia decisamente copione con l’aragonese Caballero che aumenta il ritmo, mentre nel contempo Manzi va in crisi. Inevitabile il sorpasso e a Cima Agnello, il Gran Premio della Montagna della Stava Sky Race, l’iberico ha già 42 secondi di vantaggio su Manzi, 1’36” su Tavernaro, 1’42” su Larger e 1’52” su Mamleev. Per Miguel Caballero Ortega è poi una marcia trionfale sino al traguardo, per Manzi quasi un’odissea in particolar modo quando inizia la discesa che dal Doss dei Branchi portava al traguardo di Stava. Lo superano in tre e in particolare Mamleev, che va come un treno e da quinto passa addirittura secondo, in rimonta anche Larger che da quarto passa terzo, mentre Tavernaro pur superando Manzi perde il podio proprio nel tratto nel bosco.
La gara femminile ha avuto un epilogo simile con Debora Cardoni che parte subito a razzo e transita in testa a Croce Cornon, con oltre un minuto su un terzetto composto da Nadia Scola, Raffaella Rossi ed Emanuela Brizio. Nella seconda salita la Cardoni inizia a calare il ritmo ed esce invece la tempra dell’iridata Brizio che transita per prima sul Monte Agnello, davanti alla Rossi e alla Cardoni. Posizioni che rimarranno invariate anche sotto lo striscione d’arrivo.
Soddisfazione per tutti al traguardo, sia per i vincitori con la medaglia al collo sia per gli sconfitti comunque soddisfatti per aver portato a termine una gara prestigiosa e quest’anno con una nuova etichetta naturalistica. Gli organizzatori della Cornacci hanno infatti limitato al minimo i voli in elicottero per perseverare la zona di interesse comunitario del Monte Cornon.
Con la Stava Sky Race, prova d’apertura del campionato italiano, si definisce già la prima classifica che tiene conto anche di una selezione per regione. In testa con 200 punti troviamo Mamleev, quindi Larger e Tavernaro. Come ogni anno assegnati anche i premi speciali a

URBAN ZEMMER COME DA PRONOSTICO NEL VERTICALE DEL CORNON
L’altoatesino di Castelrotto Urban Zemmer ha vinto come da pronostico la prima edizione del Verticale del Cornon non lasciando spazio agli avversari. Il campione del mondo di verticale ha infatti fermato il cronometro sul tempo straordinario di 46’30”, al termine degli impegnativi 5000 metri che prevedevano un dislivello di 1150 metri con partenza da Tesero ed arrivo a Croce Cornon. Piazza d’onore per il forte sci alpinista di Soraga Ivo Zulian, che ha accusato un distacco di 3 minuti e 46 secondi recuperando una posizione proprio nell’ultimo chilometro ai danni dell’atleta di casa Stefano Gardener, promessa della nazionale B di sci di fondo, che comunque sale sul terzo gradino del podio, staccato di 4 minuti e 6 secondi dall’extraterrestre Zemmer.
In campo femminile si è invece imposta l’altoatesina Irene Senfter con il tempo di 1 ora 6 minuti e 21 secondi, dopo un arrivo allo sprint ai danni della cembrana Francesca Simoni e della fiemmese Sabrina Zanon.
Tanti atleti di discipline invernali al via di questa competizione, sci alpinisti appunto come Urban Zemmer ed Ivo Zulian, ed ancora come Davide Pierantoni (settimo), Marco Facchinelli (ottavo) e Thomas Trettel (nono), ma anche atleti dello sci di fondo come Gardener (terzo) e Nicola Morandini (sedicesimo).
Il fassano Ivo Zulian ha poi avuto la soddisfazione di vincere il Memorial Dario Zeni, riservato agli iscritti Ana, davanti a Thomas Trettel e Guido Pinamonti.
La classifica della Stava Sky Race (http://www.uscornacci.it/skyrace/file/6edizione/risultati/stava.pdf)
- La classifica del Verticale del Cornon (http://www.uscornacci.it/skyrace/file/6edizione/risultati/vertical.pdf)
Comunicato Stampa PegasoMedia Srl