lunedì 27 giugno 2011

ASSOLUTI: VISTALLI E MILANI D'ORO, JUAREZ D'ARGENTO, BETTINELLI DI BRONZO

Giornata memorabile agli Assoluti di Torino. All'indomani del trionfo di Raffaella Lamera nel salto in alto, l'Atletica Bergamo '59-Creberg brinda ad altri exploit da parte dei suoi gioielli, che ora difendono i colori di team militari ma continuano a portare in giro per l'Italia e per il Mondo i colori giallorossi.
La prima perla è arrivata dalla finale dei 400 piani, che ha regalato al campione uscente Marco Vistalli, ormai indiscusso numero uno italiano della specialità, il bis tricolore con una splendida galoppata che alla fine gli ha regalato anche la miglior prestazione cronometrica stagionale (45"88), in linea con l'avvicinamento migliore a quello che resta il suo grande traguardo stagionale, vale a dire i Mondiali di Daegu. Ma nella scia dell'allievo di Alberto Barbera, si è confermato Isalbet Juarez, che ha centrato un secondo posto non meno significativo, in 46"51, vincendo la concorrenza con gli altri pretendenti alle maglie azzurre per la 4x400 che andrà in Sud Corea. Scottato l'anno scorso con l'esclusione dagli Europei, Isalbet ha risposto sul campo e ora sarebbe veramente troppo vederlo di nuovo fuori dal quartetto azzurro.
I 400 parlano ormai solo bergamasco e anche la gara femminile non ha tradito le attese, regalando a Marta Milani il più bel giorno della carriera. Nonostante un infortunio a un piede l'abbia condizionata in settimana e costretta al riposo forzato, l'atleta dell'Esercito ha sfoderato nell'occasione più importante la consueta grinta, con la quale è riuscita a tenere a bada l'italo-cubana Libania Grenot, primatista italiana e campionessa uscente. Alla fine l'allieva di Saro Naso l'ha spuntata per 3 centesimi, 52"29 a 52"32, indossando per la prima volta la maglia tricolore assoluta all'aperto. Una maglia che si aggiunge alle due indoor e alle otto nelle categorie minori e che alimenta grandi aspettative anche per gli stessi Mondiali.
Un'altra lieta notizia è arrivata dalla pedana del salto in alto, che ha riproposto ai vertici della specialità Andrea Bettinelli, dopo il 2010 passato ai box per l'intervento chirurgico al piede. Il veterano azzurro non ha vinto, ma con 2.25 ha strappato un terzo posto (a 3 cm da Chesani e con la stessa misura di Fassinotti) benaugurante in prospettiva futura, che va guardato non tanto in funzione di questa stagione ma della prossima, finalizzata ai Giochi olimpici di Londra.
Da segnalare anche l'argento di Elena Scarpellini nel salto con l'asta (4.20), mentre per quanto riguarda i colori giallorossi veri e propri, senza infamia e senza lode l'ottavo posto di Michele Oberti negli 800 in 1'52"87.

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