domenica 31 luglio 2011

Una Stralivigno italo-africana con oltre 1000 podisti al via Le prime FOTO










Una Stralivigno italo-africana con oltre 1000 podisti al via

Pronostico rispettato alla Stralivigno con la vittoria del italo-marocchino Khalid Ghallab che con oltre 3 minuti batte il lecchese Carlo Ratti e l’italo-etiope Fikre Tekle.

Nella prova femminile torna a vincere Ivana Iozzia sulle connazionali Viviana Rudasso e Catherine Bertone. Al via 1054 podisti provenienti da tutta Italia e oltre l'arco alpinocon ben 11 nazioni rappresentate.
  Di nuovo africa nera sul podio maschile della Stralivigno ma a differenza degli altri anni quest'anno si parla italo-africano, si perché oltre alla grande impresa del secondo posto dell'italiano Carlo Ratti, i due africani rispettivamente il primo e il terzo posto, sono oramai italiani d'adozione: Khalid Ghallab, ha chiuso la sua gara in 1:18.22,7 gareggia da anni per il Team Città di Genova. Tekle Fikre, lombardo d'adozione e habitué della Stralivigno ha finalmente conquistato il terzo gradino del podio. Dietro di lui, a soli 2 secondi di distacco una superba prestazione del bormino Luca Sanna (6° alla Mapey dello scorso 17 luglio).
Spicca in un ottica locale, ma se vogliamo anche nazionale, l'ottavo posto di Gianluigi Martinelli, atleta di casa che con una gara estremamente accorta ha avuto la meglio sul fondista Bruno Carrara e Luca Gosatti.Per lui, che ha chiuso la sua gara in 1:24.32,9, doppia soddisfazione con la conferma del primato sulla classifica del Marathon Club Livigno.

Tra le donne, ritorno al successo della tricolore di maratona Ivana Iozzia: dopo il secondo posto dello scorso anno e l'assenza della beniamina di casa Marianna Longa, la portacolori del team Corradini Rubiera bissa il successo del 2007 con il tempo finale di 1:29.31,1. Al secondo posto, dopo essere stata a fianco della vincitrice per un terzo di gara, la genovese Viviana Rudasso che ferma il cronometro in 1:31.30,9. Terzo gradino del podio per Catherine Bertone: la valdostana chiude a oltre 3 minuti dalla vincitrice.Nella gara non competitiva, inserita quest'anno dopo la scelta da parte degli organizzatori di diventare gara FIDAL, vittoria per l'austriaco Niklas Kroehn (1:28.43,0) davanti al brianzolo Nicola Raimondo (1:29.56,4) che ha agguantato il secondo gradino del podio sul filo dei secondi rispetto al ceco Oldich Schejbal (1:29.58,8). Trionfo straniero anche nella gara non competitiva femminile con la vittoria indiscussa e con ben oltre 5 minuti di distacco dalle sue compagne, della danese Laursen Lene Birk, che ha chiuso i sui 21km in 1:50.20,1. Dietro di lei Arianna Leonardi (1:55.59,0) e l'austriacaMaria Kroehn (1:56.07,4).
Non in gara, ma presente nei pressi del parterre d'arrivo, Giovanni Piccoli che per questa edizione ha ceduto il primato in termini di età all'ottantasettenne Walter Fagnani, che ha coperto la distanza dei 21km in 2:56.07,7.
  Infine conferma di qualità e quantità (70 coppie in gara) anche per la Staffetta, impreziosita dalla coppia d'eccezione condotta da Antonio Toninelli e il campione italiano di maratona Migidio Bourifa.

Trionfo di numeri anche nella gara non competitiva di Nordic Walking, che ha visto schierati al via duecento walkers, a riprova che dal laghetto Luigion al traguardo la Stralivigno "Nordic" è un evento alla portata di tutti!
A BREVE ONLINE TUTTE LE FOTO By PizzoScalino

A PREMANA: “VENGA, VENGA ESPAÑA!” BURGADA E VARELA AL GIIR DI MONT

Dominio iberico, come previsto, al Giir di Mont svoltosi oggi a Premana (LC)
“Venga, venga!” (forza, forza, in spagnolo) ha echeggiato lungo i 32 km di gara
Nella gara maschile Kilian Burgada segna il nuovo record della corsa su De Gasperi
Tra le donne Mireia Miro Varela batte Jimenez e Vokueva. Un successo per Premana

Il sole illumina le cime di Premana (LC) per una giornata indimenticabile: quella della 19ª edizione del Giir di Mont, l’affascinante gara di skyrunning tra le più quotate in assoluto, e che quest’anno festeggia anche il cinquantennale dalla prima edizione datata 1961. 32 i chilometri da percorrere, toccando i dodici alpeggi del comune di Premana, e doppiando le cime dell’Alpe Chiarino, Bocchetta Larec e l’Alpe Deleguaggio, prima di scendere di nuovo verso Premana per il gran finale.
La gara maschile si annuncia combattutissima, con un duello a due tra gli eterni rivali Marco De Gasperi e Kilian Jornet Burgada, vincitore delle ultime tre edizioni. Al femminile, dopo il forfait della campionessa in carica Laetitia Roux, tutto propende per il successo di Mireia Miro Varela, insidiata da un manipolo di avversarie guidate dalla francese, ma italiana di adozione,  Stefanie Jimenez.
La gara prende il via alle 8,10, dieci minuti dopo la Mini Skyrace di 20 km, e subito i favoriti seminano il vuoto, ribadendo la propria superiorità. Marco De Gasperi, memore della sconfitta del 2010, decide di non aspettare il finale e parte all’attacco, arrivando in cima alla Bocchetta Larec con 1’55 di vantaggio. Il margine si espanderà fino a 3’25, quando finalmente Burgada parte in progressione a caccia della lepre di Bormio. Dietro intanto si scatena la lotta per il gradino più basso del podio, che vede anche qui un duello italo-iberico, con Butti, Gotti e Brunod contro Pinsach e Lizeaga. Anche l’inglese Tom Owens è della partita, pur passando in coda al gruppetto.
Burgada continua a recuperare su De Gasperi, il cui incubo peggiore si materializza in vetta all’Alpe Deleguaggio, quando viene preso e staccato. Il valtellinese si butta a rotta di collo in discesa nel tentativo di recuperare, ma cade rovinosamente e rinuncia all’impresa impossibile, dando strada al fortissimo spagnolo. Burgada si invola così verso il traguardo, segnando il nuovo record della corsa con 3h01’03”, e precedendo il rivale di ben due minuti e 40. Dietro di loro ha luogo tutta un’altra corsa, vinta alla fine dal lecchese Stefano Butti, che si migliora notevolmente in 3h18’58” (un buon quarto d’ora dopo i primi) e precede di un minuto e mezzo Tom Owens, in grande rimonta. Bel quinto posto per il valdostano Brunod, davanti a Pinsach, Gotti e Lizeaga.
Tra le donne Zhanna Vokueva tenta di far saltare il banco con una partenza rapidissima, ma la favorita Varela sa aspettare, e già sulla Bocchetta passa con un vantaggio abissale sulla russa. Terza transita la Jimenez, che successivamente recupera tutto lo svantaggio dalla Vokueva, forse partita troppo forte, arrivando a precederla nettamente sul traguardo di Premana. Prima incontrastata è naturalmente Miro Varela in 3:48.50, a circa due minuti dal record della Roux. Quarta giunge la neozelandese Anna Frost, quinta la prima italiana Lisa Buzzoni. Si concretizza così il dominio del Team Salomon, che ipoteca le prime cinque piazze.
Un’edizione perfettamente riuscita quella del 19° Giir di Mont, cui è mancata solo la vittoria azzurra, nonostante il grande e coraggioso impegno di Marco De Gasperi. La folla presente sia all’arrivo che sulle vette era davvero imponente, grazie anche all’impegno degli organizzatori che hanno messo a disposizione anche un elicottero per raggiungere la meraviglia naturalistica della Bocchetta Larec e gli altri luoghi della competizione. Un’attenzione, quella del pubblico, che è segno di quanto lo skyrunning stia crescendo in popolarità, suscitando sempre più l’interesse dei media.
Nella Mini Skyrace vittorie per Erik Gianola dell’AS Premana e Raffaella Rossi del Team Valtellina.
LE DICHIARAZIONI

Kilian Jornet Burgada (1°): “All’inizio dell’ultima salita sapevo che Marco (De Gasperi - ndr) era lontano ma mi son detto che dovevo provare. Ho dato tutto, ho capito che recuperavo e quando l’ho visto davanti ho cercato di staccarlo prima della discesa perché sapevo che lì è fortissimo.”
Marco De Gasperi (2°): “Ho deciso subito dall’inizio di adottare una tattica diversa e speravo di avere più gambe nell’ultima salita, però Kilian (Burgada – ndr) mi ha studiato ed è stato grande, perché ha saputo gestire le proprie forze e venire a prendermi. In discesa ho provato a forzare ma le gambe non reggevano più, e sono anche caduto. Vuol dire che l’anno prossimo cercherò di prendere 10 minuti di vantaggio così magari ce la faccio!”
Stefano Butti (3°): “Più di così non si poteva, all’inizio era impensabile. Sono partito prudente e sono andato in progressione. Sull’ultima salita ho segnato un tempo di 5 minuti inferiore all’anno scorso. È un’emozione essere qui sul podio con loro due.”
Mireia Miro Varela (1ª): “Sono partita col mio ritmo, ho lasciato andare la Vokueva perché ormai ho un po’ d’esperienza e sapevo di stare bene. Oggi per me era un sogno vincere qui a Premana, per la prima volta. Era anche il mio compleanno e sono felicissima. Ora penso a riposare una settimana, poi vediamo come continuare.”
Stefanie Jimenez (2ª): “È stato impressionante vedere come mi incitavano. Una gara veramente unica. Io sono nata in Francia e mi sono trasferita a Andorra, poi sono venuta in Italia. Sono francese, ma ho l’Italia nel cuore.”
Zhanna Vokueva (3ª): “Sono partita forte e non ho mollato mai. Alla fine va bene così: è stata una gara davvero bellissima.”
Lisa Buzzoni (5ª e prima italiana): “Una splendida gara questa di Premana, e devo fare i complimenti agli organizzatori. C’è grande competizione, il modo migliore di crescere.”

GIIR DI MONT 2011 – Classifiche

Maschile
1 Jornet Burgada Kilian Team Salomon 3:01:03; 2 De Gasperi Marco C.S. Forestale 3:03:43; 3 Butti Stefano Osa Valmadrera 3:18:58; 4 Owens Tom Team Salomon 3:20:28; 5 Brunod Dennis Pol. Mont Avic 3:22:16; 6 Pinsach Rubirola Marc Dynafit Team 3:22:41; 7 Gotti Paolo G.S. Altitude 3:24:58; 8 Lizeaga Jokin Euskal Herriko Selekzioa 3:26:05; 9 Bonfanti Fabio G.S. Altitude 3:26:18; 10 Tacchini Giovanni Team Valtellina Asd 3:27:18
Femminile:
1 Varela Miro Mireia Team Salomon 3:48:50; 2 Jimenez Stefanie Team Salomon 4:00:52; 3 Vokueva Zhanna Team Salomon 4:02:37; 4 Frost Anna Team Salomon 4:07:48; 5 Buzzoni Lisa Team Salomon 4:18:07; 6 Jauregi Ainhoa Euskal Herriko Selekzioaa 4:35:36; 7 Scotti Ester Valetudo Skyrunning Italia 4:39:48; 8 Galesi Emanuela Promosport Valli Bresciane 4:40:10; 9 Acquistapace Monia Sport Race Valtellina 4:54:26; 10 Corradini Maria Triathlon Trentino 5:19:41
MINI SKYRACE 2011 – Classifiche

Maschile
1 Gianola Erik As Premana 1:42:58; 2 Leoni Marco Team Valtellina Asd 1:42:58; 3 Vittori Lorenzo As Premana 1:42:58; 4 Nappo Davide Team Valtellina Asd 1:43:58; 5 Pizzatti Christian Team Valtellina Asd 1:44:09
Femminile
1 Rossi Raffaella Team Valtellina Asd 2:02:38; 2 Combi Lorenza Runners Colico 2:03:30; 3 Gianola Chiara As Premana 2:14:07; 4 Scaccabarozzi Daniela Sev Valmadrera 2:24:21; 5 Sortini Elisa Gp Talamona 2:25:29

sabato 30 luglio 2011

Stralivigno... in attesa dei 'big'

Concorrenti di alto livello alla mezza maratona in programma domenica 31 luglio nel “piccolo Tibet”: con l’elite del podismo centinaia di amatori. E si pensa già a superare quota 1000 iscritti.

Il serpentone della Stralivigno si allunga sempre più. Domenica al via della mezza maratona in altura che da dodici anni anima l'estate di Livigno, saranno molto probabilmente oltre 1000 i podisti al via. "Lo scorso anno abbiamo avuto grande soddisfazione con 916 partenti" sottolinea il Marathon Club Livigno "e i numeri di questa edizione confermano il trend positivo della manifestazione nonostante da quest'anno sia diventata a tutti gli effetti gara FIDAL". Una manifestazione, la Stralivigno, che richiama nel "piccolo Tibet" podisti da tutta Italia e vanno oltre l'arco alpino: le nazioni rappresentate sono ben dodici.
 Ora però si scruta la griglia di partenza che vede come favoriti i marocchini Lahcen Mokraji (Gruppo Daini Carate) e Ghallab Khalid (Citta di Genova) che se la dovranno contendere con gli "abituè" della Stralivigno, tra cui il fondista Bruno Carrara, l'ultramaratoneta Franco Zanotti, l'etiope della Sportiva Lanzada Fikre Tekle e non da ultimo il primo italiano dello scorso anno, se non che atleta di casa, Gianluigi Martinelli. Nutrita e di alto calibro anche la starting list della staffetta con la presenza del campione italiano di maratona Migidio Bourifa in compagnia di un altro grande atleta di corsa in montagna, Antonio Toninelli.
 Grande assente la padrona di casa Marianna Longa, ritiratasi dalle scene lo scorso inverno dopo essere stata una delle stelle della nazionale azzurra dello sci di fondo, la grande favorita per la vittoria finale sarà la comasca Ivana Iozzia della Corradini Rubiera, che negli anni scorsi ha dato vita a grandi duelli con la Longa. A contendere il podio la genovese Viviana Rudasso, Veronica Cavallar, l'ultramaratoneta Noemy Gizzi e l'atleta di casa Giovanna Confortola.
 In attesa di stilare la griglia di partenza definitiva, si guarda agli eventi collaterali della manifestazione podistica, tra cui svetta la consueta gara del sabato riservata ai bambini, la Ministralivigno. Un centinaio di bambini e ragazzi fino ad un massimo di 17 anni, si sfideranno domani pomeriggio divisi in 7 categorie: Super Baby (2007 e succ.) Baby (2004/06), Cuccioli (2002/03), Esordienti (2000/01), Ragazzi (1998/99), Cadetti (1996/97) e Junior (1993/95). E mentre si svolgeranno le varie competizioni, i bambini non impegnati in gara potranno riscaldarsi con vari giochi e intrattenimenti allestiti per l'occasione. A seguire premiazioni e cerimonia di apertura della dodicesima edizione della Stralivigno.Sempre nella giornata di sabato, a partire dalle ore 14.30 presso la sala conferenze di Plaza Placheda, si svolgerà il Convegno Nazionale di Ultramaratona dal titolo "Allenamento in altura: metodologie, effetti e possibili esiti".
 Si ricorda che tutte le funzioni organizzative (ufficio gare, ritiro pettorale, pacco gara, cerimonia di apertura, pasta party, restituzione chip, spogliatoi, docce uomini, docce donne, deposito sacche, servizio fotografico a cura di Click Foto Video, premiazioni finali, assistenza medica, expo area e sala stampa) sono collocate presso il polifunzionale Plaza Placheda. Queste e altre informazioni sul sito della manifestazione 
stralivigno.it comprese le novità dell'ultimo minuto.

Stralivigno 2011: alla “mini” sono in 250 a correre

Dopo la prova riservata ai campioni di domani, tutto è pronto per il via alla dodicesima edizione della gara podistica valtellinese che conquista un nuovo record di partecipazione. Continuano ad arrivare le iscrizioni ed il Piccolo Tibet festeggia i giovanissimi.
Quasi 250 bambini al via della Ministralivigno, e se il buongiorno si vede dal mattino, l’atletica leggera italiana non può che guardare al futuro con ottimismo. Per la precisione sono stati 243 i piccoli concorrenti che oggi pomeriggio hanno animato (è il caso di dirlo) la competizione che apre il weekend podistico di Livigno: divisi in sette categorie, dai Super Baby, in gara anche il piccolo Mitrakas Carlo e Audiens Luca entrambi del 2010, agli Juniores non ancora maggiorenni.
Nella categoria Junior vittoria casalinga per Sara Zini e del bergamasco Michele Brignoli. Tra i Cadetti dominio assoluto del bergamasco Simone Marinoni seguito dal livignasco Paolo Rodigari e dal varesino Davide Piran. Nella prova femminile, successo di Giulia Compagnoni (St. Caterina Valfurva) davanti a Alessia Lecchi (Cernusco) e Deborah Contrio (Albosaggia).
Nella categoria Ragazzi vittoria di Andrea Prandi ha preceduto Marcello Magni (Vimercate) e il sondalino Lorenzo Carcer. Tra le fila femminili successo della valtellinese Giulia Murada (Albosagia) davanti a Alice Antonioli e Sara Carapella.
Sugli 800 mt della categoria Esordienti podio per gli atleti della Valfurva Desirè Vitalini e Luca Compagnoni che hanno preceduto rispettivamente Elodie Della Valle (Livigno) e Federico Gurisni (St. Caterina Valfurva) davanti ai livignaschi Nicole Piler (Livigno) e Emma De Gennaro (Cremona).
Tra i Cuccioli primo scalino del podio per i bormini Daniela Gaglia e Gabriele Andreola seguiti rispettivamente dalla grigionese Monica Badilatti e dalla futura promessa di casa, Luciano Martinelli, che hanno preceduto di poco Arianna Vitalini e Christian Garatti.
Ma la grande partecipazione si è avuta nelle categorie minori con 122 iscritti di cui 70 nella fascia Baby e 52 nella Super Baby con le rispettive vittorie di Federico Majori (Livigno) e Chiara Santambrogio (Cesano Maderno) e Luca Tesi (Pistoia) e Rachele Colombo (Lecco).
Al termine della gara, Marmellata Party per tutti, in attesa delle premiazioni che hanno avuto come ospiti d’onore, oltre a diversi atleti della squadra italiana di ultramaratona, anche la beniamina di casa Marianna Longa e il campione di maratona Migidio Bourifa.
Intanto gli iscritti all’undicesima edizione della Stralivigno ha già raggiunto quota 1000 (1025 per la precisione) e c’è da scommetterci che molti saranno i ritardatari che si iscriveranno in serata. Domenica 31 luglio il via alle ore 10.00 da Plaza Placheda, centro nevralgico della manifestazione. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo stralivigno.it dove sarà possibile scaricare la classifica completa al termine della gara.
La classifica completa
A cura di Myriam

FATTA L'ITALIA PER I MONDIALI: A DAEGU ANDRANNO ANCHE MILANI E LAMERA

Ci sono anche due prodotti dell'inesauribile vivaio dell'Atletica Bergamo '59-Creberg tra i trentadue azzurri convocati per gli imminenti campionati del mondo, in programma a Daegu (Corea del Sud). Come si poteva prevedere, Marta Milani e Raffaella Lamera hanno staccato il biglietto per la 13esima edizione della rassegna iridata. E se per la Milani è la seconda partecipazione alla massima rassegna iridata, per la Lamera si tratta invece del debutto assoluto.
Marta è stata convocata sia per i 400 piani sia per la 4x400, col chiaro intento di ripetersi sui suoi migliori livelli, già sfiorati pochi giorni fa. L'allieva di Saro Naso viene da alcune brillanti prestazioni che hanno indotto i tecnici federali a schierarla anche nei 400 piani, memori dell'exploit di un anno fa agli Europei di Barcellona. Per lei si tratta della 21esima maglia azzurra della carriera, la terza stagionale e la dodicesima con la maglia della Nazionale assoluta: due anni fa, ai Mondiali di Berlino, nella 4x400 finì quinta in batteria. Nel frattempo però lei è migliorata non poco, così come l'Italia, per cui si potrebbe fare un pensierino anche alla finale.
Raffaella Lamera ha invece acciuffato il posto nel salto in alto al fianco della primatista italiana Antonietta Di Martino e per lei la convocazione ha un doppio valore: da un lato rappresenta la sua prima volta in una competizione così importante, dall'altro rappresenta l'occasione per riscattare gli ultimi passi falsi nelle grandi manifestazioni. Quest'anno non ha ancora trovato la gara giusta per esprimere tutto il suo talento e per volare oltre 1.95, vale a dire la misura centrata nel 2010 e che le ha regalato una delle migliori prestazioni italiane di tutti i tempi.
Niente da fare invece per gli altri ex giallorossi che speravano in una chiamata. Il marciatore Matteo Giupponi è rimasto fuori dalla 20 km per decisione del  Direttore Tecnico delle squadre Nazionali pur avendo il limite B, mentre Marco Vistalli all'ultima occasione per centrare il minimo B è rimasto a soli 6 centesimi dall'impresa. Tra l'altro aveva nelle gambe anche dei riscontri molto interessanti.

venerdì 29 luglio 2011

Aspettando STRALIVIGNO 2011

                       
                                                                             Stralivigno 2010

giovedì 28 luglio 2011

TRITTICO VALTELLINA 2011

Stralivigno, la sfida entra nel vivo

Superata quota 700 per la dodicesima edizione della gara podistica di Livigno che tra le novità di quest’anno spicca l’inserimento all’interno del calendario regionale FIDAL
Mancano pochi giorni al grande appuntamento della Stralivigno, la mezza maratona in altura giunta alla dodicesima edizione, che si disputerà il 30-31 luglio 2011.

Grande attesa sul fronte delle iscrizioni che, superata quota 700, sono in forte aumento tra gli amatori che decidono all'ultimo minuto di trascorrere il prossimo weekend all'aria fresca del Piccolo Tibet. Non mancheranno volti noti e ospiti d'eccezione tra cui  Migidio Bourifa che sarà presente alla Ministralivigno sabato 30 luglio al termine della quale sarà disponibile per una corsa preparatoria per la gara dell'indomani, in cui prenderà probabilmente parte alla Staffetta.

Come anticipato il weekend podistico di Livigno inizia  sabato 30 luglio con la Ministralivigno: spazio ai più piccoli impegnati nelle gare in versioni ridotte con distanze dai 100 metri ai 2 chilometri in base all'anno di nascita e alla categoria di appartenenza. Sempre nella giornata di sabato, a partire dalle ore 14.30 presso la sala conferenze di Plaza Placheda, si svolgerà il Convegno Nazionale di Ultramaratona dal titolo "Allenamento in altura: metodologie, effetti e possibili esiti". Il programma prevede l'introduzione del coordinatore tecnico FIDAL Settore Ultramaratona, responsabile IAU per l'Europa, Stefano Scevaroli. Al termine del convegno sarà presentata ufficialmente la Nazionale Italiana 100 km che prenderà parte, il prossimo 11 settembre, al "Mondiale 100 km Winschoten (NED)". Gli atleti azzurri contribuiranno alle premiazioni della Ministralivigno avvicinando così l'atletica di vertice ai nuovi campioni di domani.

Ma è con domenica 31 luglio che il quartier generale di Plaza Placheda si riempirà di quasi mille podisti pronti ognuno a dare il meglio di sé, da soli, o in coppia per la staffetta, lungo i 21km di percorso.

L'ufficio gare sarà aperto già da sabato mattina, dalle ore 9.00 alle ore 20.00 e domenica 31 luglio, dalle ore 7.00 fino alle ore 9.30 con la consegna dei pettorali e verifica tessere per gli ultimi arrivati. Alle ore 10.00 il via della dodicesima edizione della Stralivignoe alle ore 11.00, presso il laghetto Luigion, lo start della terza edizione delNordic Walking.

Le iscrizioni sono ancora apertee per chi si registra entro il 28 luglio la quota per la Stralivigno è di € 25,00, ma salirà a € 30,00 dopo tale data. Stessa scadenza per la Staffetta che da € 35,00 passerà a € 40,00. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione all'indirizzo stralivigno.it dove, oltre a numerose informazioni riguardanti il programma di gara e il tracciato, è possibile iscriversi online.

Infine ricordiamo che nella due giorni di gare, patrocinata dallaRegione Lombardia, ci sarà spazio anche per il villaggio espositivo dove saranno presenti alcuni degli sponsor di seguito citati: Banca Credito ValtellineseCamp, Latteria Livigno, New Balance, Multipower, Levissima, Vini Nera, Vis, I Genuini, Nuncas, FTX, Inov-8; oltre ad alcuni negozi locali Lego Bimbo ShopPunto Sport Skitrab e Original Galli.

Il Piccolo Tibet si prepara al meglio per accogliere gli atleti provenienti da tutta Europa dimostrando ancora una volta di essere terra di gare e di grande sport.
 PizzoScalino sarà presente sia al convegno di sabato che alla gara di domenica.....foto e video da lunediInformazioni e iscrizioni: 
stralivigno.it

JORNET BURGADA E MIREIA MIRÒ A PREMANA FESTEGGIANO I 19 ANNI DEL GIIR DI MONT

Domenica 31 luglio il Giir di Mont festeggia la sua 19.a edizione
Premana (LC) è pronta ad ospitare la “sua” gara, che attraversa i 12 alpeggi della zona
  Tra i favoriti tanti campioni come l’iridato Kilian Jornet Burgada e l’iberica Mireia Miró Varela
Per i più sfiziosi c’è la possibilità di raggiungere i punti spettacolari con l’elicottero

Le attese sono finite. Tra pochi giorni il Giir di Mont, la gara di skyrunning di Premana, nel Lecchese, festeggerà la sua 19.a edizione.
La data da segnare in rosso sul calendario è quella di domenica prossima 31 luglio, quando le luci della ribalta saranno tutte per il Giir di Mont, entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti di cartello del panorama mondiale. A confermare la portata dell’evento ci sono i nomi dei partecipanti, quasi 600 quelli prenotati finora, tra i quali ci sono degli autentici “assi” che rendono particolarmente difficile il compito di azzardare dei pronostici.
Sul luogo del successo 2010 tornerà lo spagnolo Kilian Jornet Burgada, incoronato campione del mondo di skyrunning al Giir di Mont dello scorso anno, un titolo “storico” visto che quella ospitata dal comune lombardo nel 2010 era la prima rassegna iridata di specialità. Al via domenica ci saranno, soltanto per fare degli esempi, anche i forti Owens, Reiter, Sanchez e Lopez Castan, ma anche il bergamasco Fabio Bonfanti, già 4 volte sul gradino più alto del podio del Giir di Mont. Nella gara femminile attenzione invece alla forte spagnola Mireia Miró Varela, chiamata a contrastare le varie Frost, Vokueva e Jimenez, ancora incerta invece la partecipazione della campionessa del mondo Laetitia Roux, frenata da problemi fisici.
Quest’anno la gara è inserita nel circuito corsainmontagna.it, un challenge che raccoglie vari appuntamenti del Nord Italia e che potrebbe presentare dei risvolti agonistici interessanti, facendo approdare in quel di Premana diversi specialisti della corsa in montagna, per una sfida imperdibile tra due sport affini ma allo stesso tempo molto differenti.
Motivo d’orgoglio del Giir di Mont è il rodato tracciato di gara, che dai 1.000 metri d’altitudine di Premana porta gli appassionati di skyrunning a “faticare” per 32 km. La “chicca” per tutti sono le salite, con 2.400 metri di dislivello complessivo, nei quali si arriva a toccare il cielo con un dito a Bocchetta di Larec, punto più alto della corsa (oltre 2.000 metri d’altitudine), un tratto sempre molto frequentato e raggiungibile anche con i voli in elicottero predisposti dall’organizzazione.
Un percorso affascinante, per una gara che a tutti gli effetti è un classico di questo sport, perché se le edizioni già disputate sono 18, gli anni che il Giir di Mont si porta sulle spalle sono molti di più. L’appuntamento di skyrunning, infatti, ha fatto capolino per la prima volta sulle montagne lecchesi nel 1961, cioè esattamente 50 anni fa.
In attesa del via di domenica, l’attivo comitato organizzatore dell’AS Premana guidato da Maurizio Codega e Filippo Fazzini ha approntato nel dettaglio il programma per questo fine settimana. L’attività entrerà nel vivo nella giornata di sabato 30 quando, dopo la distribuzione dei pacchi gara, ci sarà un briefing tecnico per gli atleti (ore 20,15), al quale farà seguito la presentazione dei Top Runners (ore 21,15). Insieme agli “onori” per i campioni del Giir di Mont, ci sarà un altro momento sportivo da non perdere, ovvero la proiezione del video della maratona spagnola Zegama-Aizkorri, la gara gemellata con il Giir di Mont che si è svolta lo scorso maggio. Dopo la partecipazione dei premanesi alla manifestazione basca, ora tocca alla delegazione iberica prendere parte al Giir di Mont di domenica prossima, chiudendo così il cerchio di questo positivo scambio culturale, sicuramente da riproporre.
La partenza del 19° Giir di Mont è prevista dalla piazza centrale di Premana (ore 8.00) mentre dieci minuti prima partirà la Mini SkyRace, la gara in versione “light” che si disputa su un percorso ridotto di 20 km, adatto a chi preferisce misurarsi su una distanza più contenuta. La mattinata inizierà ad animarsi presto, perché già a partire dalle 9,30 sono previsti i primi arrivi, quelli della gara “mini”, mentre dalle 11,10 inizieranno a presentarsi al traguardo i protagonisti del Giir di Mont 2011.
Dopo la performance agonistica sono in programma le premiazioni (ore 15.00) con i relativi festeggiamenti di rito, ennesimo momento di festa e divertimento per tutti i presenti che chiuderà in bellezza questa edizione.

martedì 26 luglio 2011

BRAVI GLI ALLIEVI DEL CSI MORBEGNO IN GALLES.

TRA I BIG DELLA SNOWDON RACE 9° ENRICO BENEDETTI.

Sono appena rientrati in valle gli atleti del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino e della rappresentativa nazionale italiana che hanno partecipato alla 36ª edizione della International Snowdon Race, la gara di corsa in montagna svoltasi a Llanberis (Galles) sabato 23 luglio u.s. e gemellata con il Trofeo Vanoni.
Una bella giornata di sole ha accolto i 458 partecipanti che hanno percorso i tradizionali 10 miglia (16 chilometri) che dal Parc Padarn di Llanberis portano alla cima del Monte Snowdon e ritorno, con un dislivello in salita di 1000 metri e altrettanti in discesa.Quinta vittoria per l’inglese Andi Jones che ha però dovuto lottare nel finale con lo scozzese Murray Strain. Jones, grande conoscitore di questa gara, è partito subito in testa e, come sua abitudine, ha corso in solitaria tutta la salita, scollinando con un vantaggio di 50 secondi sui diretti inseguitori. Ma lo scozzese Strain, reduce da un ritiro sulle alpi, era in grande forma ed ha messo il turbo in discesa, riuscendo ad agguantare Jones a 4 chilometri dalla fine. Da qui fino al traguardo è stato un lungo duello tra i due, i quali sono giunti a 800 metri dalla fine con un distacco di 5 secondi, che si sono trasformati in 7 sotto lo striscione d’arrivo. Andi Jones ha vinto con l’ottimo tempo di 1h05’57, la sua seconda miglior prestazione sullo Snowdon. A seguire i tre portacolori della nazionale scozzese: Murray Strain (1h06’04), il vincitore dello scorso anno Robbie Simpson (1h07’36”) e Jethro Lennox (1h08’38”); ottima prestazione per Enrico Benedetti (in gara per l’Italia) con un 9° posto finale in 1h10’52” alle spalle del grande Ian Holmes (vincitore di 3 Snowdon Race e miglior crono in discesa con 23’25”), seguito da Gianluca Volpi (17° in 1h12’55”) ed Egidio Gusmeroli (36° in 1h18’34”). Da citare anche il 183° posto di Marco Mazzoni (G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino) con il tempo di 1h36’59”.
Nella prova femminile l’inglese Pippa Maddams, che l’anno scorso fu seconda, si è presa la rivincita sulla giovane scozzese vincitrice del 2010 Catriona Buchanan, andando a vincere con il tempo di 1h20’53”, secondo e terzo posto per la Scozia con Buchanan (1h22’14”) e Christina Rankin (1h22’45”). Nella classifica a squadre doppia vittoria per la Scozia, sia nel maschile sia nel femminile. Dieci minuti dopo l’evento principale è partita anche la Junior race, riservata agli atleti under 18; al via anche tre giovani atleti del G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino. Bravi sono stati i tre diavoli rossi che sull’impegnativo percorso (metà della gara principale quindi 8 km) si sono ben difesi: 3° Fabio Bulanti, 4° Davide Speziale e 6° Stefano Abate, preceduti dai locali Nathan Jones (Colwyn Bay AC) e Alex Lanz (Ysgol y Gader Dolgellau). “E’ stata una bellissima esperienza – hanno raccontato i tre giovani al rientro – abbiamo visitato tutte le attrazioni di Llanberis guidati da Ken Jones (l’ideatore della Snowdon Race e segretario del comitato gemellaggio Morbegno-Llanberis) e sabato abbiamo partecipato alla gara, molto dura e impegnativa. Abbiamo fatto del nostro meglio, ma non avevamo visionato bene il percorso e  abbiamo fatto un piccolo errore in gara. Vedere poi i campioni correre è stato bellissimo, la zona d’arrivo era come una grande festa”. “Abbiamo rinsaldato i rapporti con i nostri amici gallesi – continua il capo spedizione Marco Mazzoni – prima della gara siamo stati accolti dagli atleti dell’Eryri Harriers, il gruppo sportivo gemellato con il CSI Morbegno, mentre domenica sera abbiamo concluso il nostro soggiorno con l’immancabile spaghetti party con Ken Jones e tutti gli amici della Snowdon Race e del Trofeo Vanoni”. Un’amicizia sportiva che dura da 30 anni, da quel lontano 1980 in cui per la prima volta uno sparuto e bagnato gruppo di atleti italiani, capeggiati da Gianpietro Bottà, scese alla stazione ferroviaria di Bangor per recarsi a Llanberis partecipare alla Snowdon Race. “Arrivammo la sera prima della competizione – racconta Bottà – e il giorno dopo, senza neppur aver visionato il percorso e con un tempo da lupi Privato Pezzoli vinse la gara, mandando in visibilio i locali”. “Da allora non abbiamo mai mancato un anno – conclude Bottà – e spero che continui così nel futuro, il fatto che quest’anno siano andati a Llanberis tre giovani di 16 anni è un ottimo segnale”. Dalla classifica della Snowdon Race, che serve da trails per la federazione britannica, sono anche già emersi i nomi di chi parteciperà al prossimo Trofeo Vanoni con la maglia della Gran Bretagna: Andi Jones, Murray Strain, Robbie Simpson tra gli uomini, Pippa Maddams e Catriona Buchanan tra le donne.
Dichiarazioni Post Race di Enrico Benedetti
“La trasferta è stata molto bella e fortunatamente il giorno della gara non ha piovuto. La gara è andata bene, sono contento del tempo. Forse si poteva fare qualcosa meglio, ma il percorso non è dei più facili da interpretare. Sono contentissimo di avere fatto metà discesa assieme a Ian Holmes. Uno spettacolo vederlo correre da vicino!
A livello tecnico la gara è davvero strana e molto pericolosa in discesa. Scendere a tutta facendo lo slalom tra blocchi mobili, concorrenti che salgono e gitanti con animali di varia stazza che non si spostano è una cosa a cui nessuno di noi era abituato. Per fortuna non siamo tra quelli finiti al pronto soccorso, anche se Gianluca è caduto perchè gli è finito un cane tra le gambe. Ringrazio il CSI Morbegno che mi ha dato l’opportunità di fare questa trasferta,  Ken Jones e gli organizzatori della Snowdon Race per l’ottimo soggiorno e l'accoglienza”.

Cristina Speziale
Addetto stampa G.S. CSI Morbegno

domenica 24 luglio 2011

Martin De Matteis e Antonella Confortola vincono la seconda prova del Campionato Italiano di corsa in montagna.

Martin De Matteis e Antonella Confortola vincono la seconda prova del Campionato Italiano di corsa in montagna. Tra gli Junior, titolo tricolore per Cesare Maestri e Letizia Titton. Luca Cagnati veste il tricolore tra le Promesse. Nella stessa categoria, ma al femminile vince Mina El Kannoussi. I Caprioli festeggiano Monica Gaspari.
Questa mattina a San Vito di Cadore è andata in scena la seconda prova del Campionato Italiano di corsa in montagna, una pioggia torrenziale ha rifrescato gli animi dei concorrenti che sui sentieri della Valle del Boite si contendevano i titoli tricolori.
L’organizzazione della Polisportiva Caprioli, attenta a ogni minimo dettaglio nulla ha potuto contro il volere della meteo che solo durante le premiazioni ha fatto intravedere le cime del Pelmo e dell’Antelao in versione invernale, ricoperte di neve.
Le prime atlete a solcare il terreno di gara sono state le donne della categoria Juniores che accompagnate dall’inno d’Italia, hanno iniziato a salire verso le piste da sci di San Vito. Subito in testa si è portata la vincitrice della prima tappa di Domodossola, Letizia Titton (Assind. Padova), sul finire della prima salita la Titton aveva già un buon margine sulle bellunesi Marlene De Martin Pinter (Atl. Comelico) e Ilaria Dal Magro (Atl. Dolomiti Belluno). Questa categoria aveva in programma un solo giro per un totale di quattro chilometri e trecento metri. La neo campionessa italiana Letizia Titton ha chiuso la sua prova con il tempo di 21.30, Marlene De Martin Pinter e Ilaria Dal Magro confermano rispettivamente il secondo e terzo posto.
Prima ancora che si chiudesse la prova femminile nella centralissima piazza di San Vito sono scesi in gara gli Junior, anche in questa categoria il vincitore della prima prova, Cesare Maestri (S.A. Valchiese) super favorito alla vigilia, non ha deluso le aspettative e in cima alla prima salita aveva già mezza medaglia di campione italiano al collo. Al passaggio dopo il primo giro, Maestri poteva contare su una trentina di secondi di vantaggio su Enrico Lembo (Montemiletto Team Runners). In terza posizione transitava il porta colori dell’Atletica Susa, Andrea Pellissero.
Maestri chiude la gara con il tempo di 38.09 e con una prova d’anticipo conquista il titolo tricolore. Lembo taglia il traguardo con poco più di un minuto di ritardo dal vincitore. In terza posizione Pellissero. Da segnalare che Enrico Lembo è partito da Avellino per conquistare il secondo gradino del podio, decidendo la sua partecipazione a San Vito solo un paio di giorni prima del via.
Mentre la Polisportiva Caprioli sperava che la pioggia concedesse un attimo di tregua alle ore 9.50 è partita la gara riservata alle donne della categoria Seniores, Antonella Confortola della Forestale, doveva difendere la prima posizione conquistata nella prima prova per ambire al titolo tricolore. La trentina, come da copione, non lascia speranze alle sue avversarie e al termine del primo giro, dei due previsti, aveva accumulato un vantaggio di oltre dieci secondi su Valentina Belotti. Alle spalle della Belotti, con sola qualche metro di distacco, saliva Monica Gaspari, talento della Polisportiva Caprioli che sembra abbia ritrovato le giuste motivazioni. La Confortola, aggiustando il suo vantaggio a venticinque secondi sulla Belotti, ha tagliato il traguardo in 42.20. L’atleta della Forestale, salendo sul gradino più alto del podio, ha conquistato con una prova d’anticipo il titolo italiano. Monica Gaspari, incitata dal pubblico di casa, ha alzato le mani al cielo salendo sul terzo gradino del podio.
Le temperature nel centro di San Vito, nonostante le cime imbiancate che sbucavano dalle nuvole, si è notevolmente alzata quando sono entrati in scena gli atleti della categoria Seniores. Gabriele Abati, uscendo vincitore dalla prima prova, aveva tutte le credenziali per aggiudicarsi una vittoria nella Valle del Boite. I gemelli De Matteis, avevano nei loro intenti la gara perfetta. A Marco De Gasperi, l’ingrato compito di guastafeste.
I due gemelli in forza all’Esercito partono in testa, al loro inseguimento Marco De Gasperi (Forestale), Abate e Baldaccini non sembrano essere in giornata, solo Abdoullah Bamoussa prova a tenere il ritmo dei battistrada. I giri da percorrere sono tre, sino alla fine del secondo, i due gemelli si tirano uno con l’altro, dandosi cambi regolari sia in salita sia in discesa. Durante il terzo giro, sul finire della prima salita, Martin rompe gli indugi e stacca il fratello di qualche metro. De Gasperi, soffre un po’ il freddo e non riesce a cambiare marcia. Abate viaggia con quasi due minuti di ritardo. Martin De Matteis arriva trionfante con il tempo di 52.48, guardando il cielo indica un amico lontano, il fratello Bernard dopo diciassette secondi compie lo stesso gesto e abbraccia Martin che lo sta aspettando sulla linea del traguardo. Arriva anche De Gasperi a quasi un minuto e mezzo dal vincitore.
Il 21 agosto a Zelbio si assegnerà il definitivamente il Campionato Italiano anche nella categoria seniores.
Poco dopo arriva sul traguardo accolto da un tifo assordante anche Luca Cagnati, alza le mani, il titolo italiano è suo. Con questa performance regala per la prima volta ai Caprioli un titolo italiano assoluto.
Nel primo pomeriggio il grande lavoro dei Caprioli supportati dall’intera popolazione di San Vito si è terminato ricevendo i complimenti da tutte le società.
Prima delle premiazioni ufficiali Vincenzo Cito ha consegnato a Gabriella Paruzzi il premio in ricordo di Giovanni Del Favero.



                                  GALLERIA FOTOGRAFICA BY PRESS:AREAPHOTO.IT  Qui

MARATONA DU MONT BLANC, ESORDIO “TRA LE STELLE” MAESTRONI E VANDEN BRANDE NELL’ALBO D’ORO

Oggi a La Thuile (AO) si è svolta la 1.a edizione della Maratona du Mont Blanc
Nel percorso granfondo di 105 km trionfano Luca Maestroni ed Edith Vanden Brande
Successi di Matteo Teppex e Daniela Passalacqua nella mediofondo
Al via anche tanti “vip” sportivi, come la scialpinista Gloriana Pellissier e la fondista Magda Genuin
Oggi La Thuile, in Valle d’Aosta, ha salutato la prima edizione della Maratona du Mont Blanc, nuova granfondo su strada che è stata “battezzata” da un nutrito gruppo di appassionati.
Ai nastri di partenza si sono presentati 700 concorrenti e tra questi figuravano anche protagonisti di altri universi sportivi, come la scialpinista valdostana Gloriana Pellissier e la fondista del GS Esercito Magda Genuin, e a questa “prima” della Maratona du Mont Blanc era al via anche il presidente della FCI Valle d’Aosta, Natale Dodaro.
Nonostante il parterre fosse ricco di ciclisti valdostani decisi a dominare la gara di casa, i successi della granfondo (105 km) sono andati al toscano Luca Maestroni e alla belga Edith Vanden Brande, specialista delle lunghe distanze che ha dato, fin da questa 1.a edizione, un tocco internazionale alla Maratona du Mont Blanc.
La granfondo maschile si è decisa, come da copione, sul Colle San Carlo. Poco prima della salita, quella finale del percorso, il biellese Michel Chocol ha sferrato una fuga decisa ed ha attaccato da solo il Colle San Carlo. Complici la fame e la stanchezza, dopo le prime battute il piemontese ha perso terreno, lasciando il gioco in mano ad un trio formato da Luca Maestroni, Tommaso Cecchi e Paolo Castelnovo. Negli ultimi km il ciclista dell’Asd Lunezia si è scatenato, ed ha iniziato la propria cavalcata vittoriosa verso il traguardo, tagliato dopo 3h37’37’’ di gara, a Cecchi e Castelnovo non è rimasto che completare il podio.
La vittoria è stata invece “casalinga” nella mediofondo di 82 km, con il valdostano Matteo Teppex vincitore in 2h28’50’’, mentre il 2° e 3° gradino del podio si sono decisi in volata tra Marco Masetti e Cristiano Bo, quest’ultimo compagno di team del vincitore., poi finiti nell’ordine.
Senza storia le due gare femminili, con le protagoniste di giornata già ben selezionate fin dai primi chilometri. A dominare la granfondo è stata la super favorita Edith Vanden Brande (3h57’54’’), seguita da Olga Cappiello e Cristina Leonetti. Nella mediofondo Daniela Passalacqua (2h46’08’’) si è imposta su Sabrina Zogli e Sabrina De Marchi, seguite dalla Genuin (4.a) e dalla Pellisier (5.a).
Bilancio positivo per la 1.a edizione della Maratona du Mont Blanc, merito dell’organizzazione puntuale del Velo Club La Thuile Asd e dei numerosi volontari che hanno presidiato il percorso. Hanno supportato la gara anche la Regione Valle d’Aosta, le Funivie Piccolo San Bernardo, le istituzioni locali e gli sponsor, tra cui Skoda, Brux, Enervit, Beta e Scott.

Classifiche Percorso Granfondo:
Maschile:
1) Maestroni Luca Asd Lunezia Cycling Team 03:37:37; 2) Cecchi Tommaso Team Pissei - Asd Montevettolini 03:38:04; 3) Castelnovo Paolo Isdc Team Pezzetti 03:38:33; 4) Casartelli Fabrizio Team Pianeta Bici 03:42:27; 5) Chocol Michel Asd Free Bike 03:43:21; 6) Orsi Gabriele Team Pianeta Bici 03:45:21; 7) Lunghi Michele Asd Domobike Dlf Domo 03:45:37; 8) Botasso Alberto Asd Gs Passatore 03:47:01; 9) Castelanelli Alessandro Team Pianeta Bici 03:49:21; 10) Droz Yuri Team Cinelli Glass'ngo 03:49:21
Femminile:
1) Vanden Brande Edith Individuale 03:57:54; 2) Cappiello Olga Individuale 04:12:07; 3) Leonetti Cristina Team Cinelli Glass'ngo 04:17:59; 4) Fiorani Roberta Cicli Spreafico Veloplus 04:24:37; 5) Bertelli Francesca Gs Pedale Bagnolese 04:27:10; 6) Bianco Silvia Asd C.C. Piemonte 04:36:37; 7) Mazzari Simona Asd Vivo 04:39:40; 8) Macedo Abregu Juana Paola Gs Amspo 04:39:55; 9) Zrnova Lucie Individuale 04:42:56; 10) De Col Barbara Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane' 04:43:48

Classifiche Percorso Mediofondo:
Maschile
1) Teppex Matteo Team Edilcase 05 02:28:50; 2) Masetti Marco Asd Serravalle 02:29:06; 3) Bo Cristiano Team Edilcase 05 02:29:08; 4) Luboz Mattia Gs Cicli Benato 02:29:37; 5) Stacchetti Matteo Cicli Lucchini.Com 02:30:26; 6) Seletto Alain Polisportiva Castiglionese 02:34:59; 7) Fessia Filippo Team Guru Planet X Selleitalia 02:35:00; 8) Battaglia Marco Asd Lunezia Cycling Team 02:35:41; 9) Vergani Gabriele Cicli Di Lorenzo Di Monza 02:35:43; 10) Zanellato Riccardo Team Chiappucci Asnaghi Cucine 02:35:45
Femminile
1) Passalacqua Daniela Asd Serravalle 02:46:08; 2) Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane' 02:48:30; 3) De Marchi Sabrina Asd Bike Adventures 02:57:10; 4) Genuin Magda Tinky Ladies Pinarello 02:57:16; 5) Pellissier Gloriana Gs Cicli Benato 03:02:26; 6) Fossati Laura Individuale 03:03:37; 7) Marchetti Elisa Sport Club Genova 1913 03:07:22; 8) Scaglione Paola Team Edilcase 05 03:07:23; 9) Rosset Lorenzina Team Cinelli Glass'ngo 03:07:23; 10) Macchi Claudia Gs Rea Ambiente 03:11:17


IL CASAGRANDE CHE NON TI ASPETTI LESSINIA BIKE “SORPRESA” PER ZOLI E LONGO

Michele Casagrande conquista la 14.a edizione della gara organizzata dall’SC Ala
Sui Monti Lessini il veneto sorpassa a sorpresa Zoli e Longo, che sembravano i favoriti
Michela Benzoni non ha rivali nella gara femminile
Freddo e pioggia non hanno impedito lo spettacolo tra gli alpeggi dei Monti Lessini
Ti aspetti Yader Zoli o Tony Longo, che avevano duellato per gran parte della gara, invece sotto lo striscione d’arrivo spunta per primo Michele Casagrande che, zitto zitto, torna sotto negli ultimi 500 metri e sorprende tutti. É lui il vincitore della 14. Lessinia Bike, gara andata in scena questa mattina a Sega di Ala tra freddo e pioggia, mentre al femminile ad esultare è Michela Benzoni, quando il sole squarciava le nubi.
Il tempo, in questa quarta tappa di Trentino MTB non è stato sicuramente clemente con i numerosi partecipanti (oltre mille gli iscritti) alla spettacolare competizione organizzata dall’SC Ala, ma i bikers sono stati più forti anche delle intemperie ed hanno allineato le proprie ruote grasse allo start: la gara (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) è scattata alle 10.30 in punto, sotto una fastidiosa pioggia.
Pronti via, e c’è subito il colpo di scena. I primi (ossia tutti, o quasi, i big) sono infatti costretti ad un fuori programma off road: dopo pochi minuti di gara sbagliano il percorso e devono tagliare sull’erba per rimettersi in carreggiata. Un intoppo che fa perdere ai primi della classe solo un paio di secondi, nulla di più. Intanto, dopo i primi chilometri, sono due i bikers che dimostrano subito di fare sul serio. Ci stiamo riferendo al romagnolo Yader Zoli del Gs Torpado e al trentino Tony Longo del Tx Active Bianchi (ma tra i più attivi c’è anche Daniele Mensi), i quali prendono in mano l’iniziativa e transitano davanti a tutti sul Monte Cornetto: ad inseguirli, un terzetto, tra cui c’è anche un altro dei superfavoriti, Martino Fruet. Ma la sua gara durerà poco. Il trentino, infatti, rompe la catena e deve gettare la spugna.
La gara perde uno dei grandi protagonisti, ma ne trova un altro, Michele Casagrande, portacolori dell’Elettroveneta Corratec, il primo degli inseguitori e già vincitore a Sega di Ala nel 2009. Ma non è ancora il suo momento. Per ora, infatti, a dettare legge sono sempre Zoli e Longo, primi anche sulla vetta più alta della gara, ovvero il Monte Castelberto con i suoi 1760 metri. Fra gli alpeggi, il vantaggio dei due battistrada sembra rassicurante. Dietro, infatti, Casagrande e Daniele Mensi sono più lontani, con Christian Cominelli, Nicholas Pettinà e Luca Braidot ancora più attardati. E intanto anche Juri Ragnoli (Gs Scott) incappa in un problema tecnico, risolto con l’aiuto del compagno di squadra Pierluigi Bertelli, che sacrifica la sua ruota anteriore e la cede al compagno in difficoltà. Così può dunque proseguire la sua (rin)corsa ai primi.
A Malga Cornafessa, ossia ai -5 dal traguardo, sono sempre in due al comando: Longo e Zoli, i quali sembrano non avere più rivali. Longo teme il recupero di Zoli e insieme “sognano” il gradino più alto del podio, ma è solo un’illusione, perché proprio negli ultimissimi chilometri di gara accade l’incredibile. In discesa, infatti, Casagrande va giù “a tutta”, torna sotto e a 500 metri li aggancia e allunga, lasciando di sasso i due rivali.
Una grande azione, quella del veneto, che si presenta tutto solo al traguardo, chiudendo in 1h54’52”. Zoli si deve accontentare del secondo posto, staccato di nove secondi, con Longo che completa il podio. “In salita Zoli e Longo andavano di più - spiega il vincitore di giornata, che una settimana fa era arrivato terzo agli Italiani di cross country a Peio – e sinceramente non avrei mai pensato di riuscire a recuperare, visto che ho scollinato con un minuto e mezzo di ritardo. In discesa ho tentato il tutto per tutto e sono riuscito a riprenderli proprio nel finale. Appena li ho visti ho dato tutto ed è andata decisamente bene. Ho avuto anche un po’ di fortuna, perché lì davanti non si sono accorti del mio ritorno”. Che sia andata così lo confermano i suoi avversari. “Onestamente non mi aspettavo il ritorno di Michele - dice Zoli - comunque sono contento e oggi non mi aspettavo di essere in condizione. É stata una bella sorpresa”.
“Ci tenevo a vincere – commenta il primierotto Longo – e ho provato ad andare via in salita. In cima avevamo un bel vantaggio, però inaspettatamente in discesa Casagrande è riuscito a colmare il gap e a riprenderci. Questo posto sul podio non è da buttare, anzi, però puntavo alla vittoria, visto che ero in casa, in Trentino”. Ai piedi del podio è finito Christian Cominelli, quarto davanti a Daniele Mensi del Gs Scott, un altro dei grandi protagonisti di questa fredda, ma bella giornata (“scaldata” anche dal calore del pubblico, che non è mancato).
Al contrario di quanto accaduto nella gara maschile, la vittoria  di Michela Benzoni nella 43 km femminile non è mai stata in discussione. La lombarda dell’Asd Lissone ha corso sempre da sola, coprendo il tracciato in 2h28’52”. Dietro di lei è giunta Stefania Zanasca del Trek Stihl Torrevilla, seconda con un distacco di 8 minuti, con Anna Ferrari che è finita al terzo posto.
Va così in archivio anche la 14. edizione, organizzata impeccabilmente dall’SC Ala guidata da Luigi Zendri. La Lessinia Bike, inoltre, era valida anche come quarta prova del circuito Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

DOWNLOAD IMMAGINI TV:

Classifiche:
Maschile:
1) Casagrande Michele Elettroveneta Corratec 01:54:52.80; 2) Zoli Yader Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 01:55:01.80; 3) Longo Tony Tx Active Bianchi 01:55:04.30; 4) Cominelli Cristian Tx Active Bianchi 01:59:27.30; 5) Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 02:00:21.10; 6) Pettina' Nicholas Elettroveneta Corratec 02:01:09.45; 7) Braidot Luca  Gruppo Sportivo Forestale Asd 02:01:33.10; 8) Antonello Giacomo Giant Italia Team 02:02:46.30; 9) Ragnoli Juri Gs Scott Racing Team 02:04:09.54; 10) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla - Bergner Brau 02:06:01.40

Femminile:
1) Benzoni Michela Lissone Mtb Asd 02:28:52.90; 2) Zanasca Stefania Trek Stihl Torrevilla Mtb 02:36:59.10; 3) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 02:39:48.70; 4) Bergamini Rosita Mtb Tutti In Bici 02:42:02.20; 5) Zocca Lorena L' Arcobaleno Carraro Team 02:42:24.60; 6) Cerati Mariangela Team Colnago Us Filago Arreghini Esercito 02:42:29.60; 7) Fusetti Federica Mtb Tutti In Bici 02:42:32.20; 8) Cattoni Manuela Team Energy Bike 02:54:23.90

Grande successo per l’“Highlander Run” di Torre Boldone; OBERTI terzo

Ieri sera, sabato 23 Luglio, si è svolta a Torre Boldone la seconda prova dell’“Highlander Run” 2011, la spettacolare gara ad eliminazione che vede scontrarsi quindici dei migliori mezzofondisti italiani e non solo, escludendo man mano l’ultimo arrivato nella ripetizione del percorso di circa 400 metri con solo due minuti di recupero. Nonostante un temporale durante i preparativi, il meteo è poi stato clemente con gli organizzatori dell’Atletica La Torre e della Sezione Atletica del GS. Marinelli, così che nel momento clou della serata era presente anche un numeroso pubblico, molto caloroso.
Rispetto alla prova di Albino di due settimane fa il tracciato era più pianeggiante, ma il vincitore non è cambiato: Abdellatif Elaloiani, marocchino della Pro Sesto, è riuscito ad imporsi anche questa volta. L’altissimo livello dei partecipanti ha portato subito all’eliminazione dei due atleti di casa, Alfredo Cosentino e Fabio Coduto, seguiti un po’ a sorpresa dai giovanissimi Michele Palamini e da Alberto Mazzucchelli. I ritmi elevatissimi e gli arrivi molto serrati fin dai primissimi turni hanno portato i concorrenti a faticare moltissimo, così che con il passare delle serie qualcuno inizia a cedere di schianto. Escono così di scena Raphael Tahary e Luigi Ferraris, in ordine invertito rispetto al Albino, e quindi Antonio Toninelli ed Elia Polli, tutti protagonisti anche ad Albino. Mentre cala l’oscurità ma non il tifo e l’entusiasmo del pubblico, resta un gruppo ristretto di sette atleti ma di notevole qualità, composto da plurimedagliati ai campionati italiani nel mezzofondo e dai due atleti africani, con il keniano Kimurer, forte di 13:27 nei 5000 e di 1:00:05 nella mezzamaratona, che sembra il favorito. I prossimi a cedere sono Luca Leone e Devis Licciardi, che anticipano Gilio Iannone, il campione italiano 2010 dei 1500. Ma è nel serratissimo penultimo turno che si ha la sorpresa maggiore: in un arrivo con tutti e quattro gli atleti sulla stessa linea, è proprio Kimurer a restare eliminato dalla finale. A contendersi il titolo di Highlander restano così Dario Ceccarelli e due dei finalisti di Albino, Michele Oberti e Abdellatif Elaloiani. Ma la stanchezza dei due italiani è enorme e nulla possono per contrastare la vittoria di Elaloiani, che arriva in solitaria, seguito al secondo posto da Ceccarelli e al terzo da Oberti. Che spettacolo!
Molto combattuta e avvincente anche la gara “junior” corsa appena prima dell’“Highlander” vero e proprio, dove una dozzina di bambini e bambine, in mezzo al visibilio dei loro genitori e del pubblico,  si sono sfidati con una modalità simile e giusto un percorso più breve. Prima delle premiazioni è stata effettuata anche l’estrazione per la lotteria dell’“Highlander Run”, che metteva in palio ricchissimi premi: potete controllare i numeri estratti sul sito www.atletissima.it.
Insomma, anche questa seconda serata all’insegna dell’“Highlander” è pienamente riuscita, con grande divertimento sia da parte degli atleti che da parte del pubblico. Alla prossima edizione allora

BARCELLONA: MARTA MILANI CORRE I 400 IN 52”62


La pista dello stadio Olimpico di Barcellona, che lo scorso anno l’aveva vista grande protagonista con il settimo posto nella finale degli Europei e con il primato personale portato a 51”87, ieri sera non è stata amica di MARTA MILANI, impegnata sui 400 nel meeting Iaaf. L'atleta allenata da Saro Naso, da alcuni anni atleta di punta dell'Esercito oltre che pedina insostituibile della 4x400 azzurra, si è infatti dovuta accontentare dell'ottavo posto con il tempo di 52"62 che non soddisfa certo le sue aspettative, anche alla luce delle ultime positive prestazioni.
Marta attualmente è la migliore in Italia sul giro di pista con il suo 52”02 ottenuto a Dorgali il 13 luglio e ha ottenuto il limite “B” richiesto dalla Fidal per i Mondiali di Daegu, ma non è sicura di avere il posto nella gara individuale in quanto il suo tempo la pone attorno al 30° posto delle graduatorie mondiali mentre la federazione richiede una posizione tra i primi 25. Marta in ogni caso parteciperà ai Mondiali con la staffetta del miglio.


QIXIN ZHONG, ORO DA RECORD AD ARCO (TN) TITOLO INATTESO PER LA RUSSA KRASAVINA

Speed da urlo ieri sera nell’ultima giornata mondiale dell’arrampicata
Il cinese Zhong si rimette al collo l’oro maschile e batte Kokorin
La cinese He (4.a) fallisce l’obiettivo, vince inattesa la russa Maria Krasavina
Tantissimo pubblico ed il Mondiale di Arrampicata è sempre più un successo
Qixin Zhong, il “Bolt” dell’arrampicata Speed. Il cinese è stato tanto veloce da togliersi dal collo l’oro di Qinghai 2009, quanto a rimetterselo solo due anni più tardi ad Arco (TN) e col nuovo record mondiale di 6”26.
Solo 6”26 per aggredire 15 metri di parete strapiombante e urlare al mondo che è lui il più forte di tutti, il più veloce. Per una conferma al maschile, una bella sorpresa al femminile, anzi tre sorprese. La nuova campionessa del mondo è la russa Maria Krasavina, al suo primo mondiale mette un sigillo che conta, davanti alla connazionale Anna Tsyganova, una che promette scintille in questa nuova generazione della speed russa. La Krasavina aveva mandato un segnale forte già nelle qualificazioni col miglior tempo di giornata, e negli step successivi si è migliorata fino all’oro. Inattesa anche la medaglia di bronzo, con la kazaka Tamara Kuznetsova che si è sbarazzata, con un briciolo di fortuna, della campionessa iridata uscente, la cinese Cuilian He.
Al maschile Zhong ha vinto la sfida finale contro il russo Stanislav Kokorin, sorpreso di aver battuto ai quarti quel Sergey Abdrakhmanov fino a quel momento recordman del mondo, ma che oggi è rimasto vittima di uno scivolone che alla terzultima presa lo ha messo fuori gioco.
Tornando a Kokorin, il ventunenne ha sperato fino all’ultimo in un doppio oro russo con la connazionale Krasavina, ma Zhong stasera era determinatissimo a riconfermarsi re della velocità…all’insù. “Questo ragazzo è incredibile. In finale credevo davvero di averlo battuto, ma non è andata così. Peccato”, è stato il commento del russo comunque soddisfatto dell’argento e del suo nuovo record personale di 6”30.
Già, Kokorin ha perso l’oro, o meglio Zhong ha vinto la medaglia più preziosa, per soli 4 centesimi! La medaglia di bronzo maschile se l’è messa al collo il diciottenne ucraino Danylo Boldirev, bravo a liberarsi lungo il cammino di campioni come il ceco Hroza e gli altri forti russi Vaitsekhovsky e Novikov.
Pubblico straripante anche per le gare Speed oggi ad Arco. Un prato preso d’assalto da migliaia di spettatori che non si sono persi un attimo di questo grande spettacolo. E l’Italia? C’erano anche gli azzurri in gara nella speed di oggi. Se tra i maschi nessuno tra Gianluca Sirotti, Stefano Ghisolfi, Michel Sirotti e Leonardo Gontero è riuscito ad andare oltre le qualifiche, al femminile Sara Morandi è approdata agli ottavi con il nuovo record italiano di 10”50. La sorte a quel punto ha voluto che la sua sfidante fosse la numero due del ranking mondiale Yulija Levochkina, davanti alla quale l’italiana è stata costretta ad arrendersi. Davvero un peccato. Ma tra le donne più veloci, il biglietto per un viaggio verso il podio è stato strappato anche a Edyta Ropek, venuta ad Arco con la convinzione di arricchire il suo medagliere con un oro mondiale, ma rimasta “al palo” ai quarti così come Kseniia Alekseeva.
Prima delle finali di oggi è stato osservato un minuto di silenzio per i tristi accadimenti di ieri in Norvegia.
Domani il Campionato del Mondo di Arco calerà il suo sipario e lo farà alle 17.30 con la cerimonia ufficiale di chiusura al Climbing Stadium. Prima però, i campioni dell’arrampicata mondiale saliranno in parete per l’ultima volta con il mitico “Duello” reso celebre da Rock Master. Si celebreranno così i 25 anni della manifestazione trentina, con la speranza di avere presto una nuova medaglia iridata proprio per il “Duello”.
Info: www.arco2011.it    
Classifiche:

UOMINI: 1) Zhong Qixin (CHN); 2) Kokorin Stanislav (RUS); 3) Boldyrev Danylo (UKR) ; 4) Novikov Ivan (RUS) ; 5) Hroza Libor (CZE) ; 6) Swirk Lukasz (POL) ; 7) Noya Erik (VEN) ; 8) Abdrakhmanov Sergey (RUS)
DONNE: 1) Krasavina Maria (RUS) ; 2) Tsyganova Anna (RUS) ; 3) Kuznetsova Tamara (KAZ) ; 4) He Cuilian (CHN) ; 5) Ropek Edyta (POL) ; 6) Alekseeva Kseniia (RUS) ; 7) Titova Natalia (RUS) ; 8) Levochkina  Yuliya (RUS) ; 11) Morandi Sara (ITA)

Broadcast: