martedì 31 maggio 2011

MIGIDIO BOURIFA TENTA LA "SCALATA"ALL'OROBIE VERTICAL

Tutto pronto a Valbondione per la prima edizione dell’Orobie Vertical: 1.000 metri di dislivello in soli 4.300 metri di gara. Fra  i 250 specialisti provenienti da tutta Italia ci sarà anche una presenza prestigiosa ed inattesa: il campione italiano di maratona Migidio Bourifa.
Bergamo, 31 Maggio 2011Si avvicina a grandi passi la prima edizione dell’Orobie Vertical, la grande novità del 2011 della Fly-Up Sport che ha deciso di “lanciare” la prossima edizione dell’Orobie Skyraid  del prossimo 17 luglio, con una prova innovativa, un percorso di soli 4.300 metri nei quali sono concentrati 1.000 metri di dislivello. Una gara per veri camosci, capaci di arrampicarsi a passo di corsa su pendenze quasi impossibili. Il percorso è già pronto ed ha attirato l’attenzione dei grandi specialisti dello skyrunning, come Marco De Gasperi, per ben sei volte campione mondiale di corsa in montagna, e Nicola Golinelli, iridato di combinata skyrunning.
Ma la novità delle ultime ore  c'è  l‘adesione del campione italiano di maratona Migidio Bourifa, alla sua prima esperienza in assoluto in questa specialità, che però conosce bene questi sentieri bergamaschi per essere stato spesso teatro della sua preparazione. Per quest’appuntamento il portacolori dell’Atletica Valle Seriana, che ricordiamo essere stato in aprile il primo europeo classificato alla Boston Marathon, ha svolto una preparazione specifica, alternando prove veloci ad allenamenti off-road in salita, ed è curioso di confrontarsi con i grandi specialisti della disciplina, e curiosi sono anche tutti gli appassionati per vederlo all’opera in questa per lui nuova specialità. 
 Intanto il parterre della prima edizione di Orobie Vertical si arricchisce di altri nomi della specialità come l'azzurro di skyrunning  Stefano  Butti e del "probabile"  Riccardo  Faverio, mentre sul fronte degli atleti prestati da altre discipline troviamo i bergamaschi Fabio Pasini, Bruno Carrara e Sergio Bonaldi, tute azzurre dello sci di fondo. Ultimo ma non meno importante Paolo Gotti.
 La gara è disegnata da Valbondione al Rifugio Coca a 1.900 metri attraverso il sentiero n.305, conosciuto da tutti i bergamaschi appassionati delle escursioni in montagna come molto impegnativo e spettacolare dal punto di vista paesaggistico. Non va dimenticato che la prova è dedicata alla memoria di Fausto Bossetti, grande appassionato di montagna scomparso nello scorso gennaio. Al via oltre 250 atleti in una prima edizione che già promette grande spettacolo.
Arrivare alla fine sarà per tutti un’impresa da raccontare…
 
Per informazioni: www.orobievertical.it

MOUNTAIN BIKE: alla Sellaronda HERO il numero 1 mondiale, l'azzurro Mirko Celestino‏

Bolzano, 31.05.2011Con la conferenza stampa di oggi è scattato il count down che in 31 giorni ci porterà alla Südtirol Sellaronda HERO Mtb-Marathon, la competizione in programma il 2 luglio 2011 e che nonostante sia alla seconda edizione, è già entrata nelle “ambizioni” dei biker di tutto il pianeta. «Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo prefissato dei 1.500 concorrenti – ha ricordato Peter Runggaldier durante l’incontro stampa di questa mattina nella splendida cornice di Castel Firmiano – ma ciò che ci soddisfa maggiormente è la internazionalità della lista dei partenti, con ben 23 nazioni rappresentate». Un risultato che oltre quantitativo premia la qualità svolta dall’organizzazione coordinata da Gerhard Vanzi in tandem (è il caso di dirlo!) con l’ex azzurro di discesa libera.
Molti i temi trattati durante la conferenza
stampa, tra cui la riconferma dei due tracciati che un anno fa stupirono i partecipanti per la bellezza e, soprattutto, per la durezza del tracciato più lungo. Anche quest’anno si potrà scegliere tra quello da 50 chilometri con 2.600 metri di dislivello (con 33 km di single trail, 11 km su sterrato e 6 km su strada) oppure puntare al titolo di “HERO” in quello da 82 chilometri composto da 36 km di sentiero, 35 km di sterrato e i restanti 11 km su asfalto, per un totale di 4.200 metri di dislivello. Come evidenziato dal video 3D proiettato durante l’incontro con i media, i tracciati di gara vantano oltre il 90% su off-road.
In rappresentanza dell’Assessorato alla Mobilità e al Commercio della Provincia Autonoma di Bolzano e del suo assessore Thomas Widmann, assente per un impegno improcrastinabile, è intervenuto Hansi Felder che ha ricordato il valore promozionale della Südtirol Sellaronda HERO Mtb-Marathon e dell’importanza di aver abbinato il nome Südtirol alla titolazione della gara.
«Desidero ringraziare pubblicamente  l'Assessore Thomas Widmann che ha sostenuto il progetto  della Südtirol Sellaronda HERO sin dalla nascita dell'idea – ha sottolineato Gerhard Vanzi – e il sostegno congiunto con l’impegno dell'Assessore al Turismo Hans Berger e dell'Assessorato allo Sport, presieduto dal Presidente della Giunta Provinciale Luis Durnwalder, ha reso possibile l’organizzazione di un evento di alto profilo sotto tutti gli aspetti, dai servizi alla sicurezza per gli atleti».

Il valore della Südtirol Sellaronda HERO è andato ben oltre i confini della disciplina della mountain bike, tanto da aver attirato l’attenzione di un importante istituto bancario come UniCredit che il prossimo 2 luglio sarà presente alla gara in qualità di main sponsor, e che oggi in conferenza stampa era rappresentata da Silvia Lucin, direttrice area commerciale Alto Adige di UniCredit. «Siamo particolarmente orgogliosi di avere al nostro fianco un così prestigioso istituto di credito dal carattere europeo – ha aggiunto Vanzi – e sappiamo che UniCredit sceglie solo eventi sportivi di eccellenza». Come ricordato da Antonio Lazzarotto,
Presidente Comitato FCI Alto Adige, e da Renato Riedmüller, referente nazionale per il settore Fuoristrada, dopo l’esordio di successo di un anno fa, la Südtirol Sellaronda HERO è salita di rango tanto da entrare a pieno titolo nel calendario nazionale delle Federazione Ciclistica Italiana, e allo stesso tempo, essere valida come Campionato FCI del Triveneto.
Una gara in grado di attirare l’attnzione dei più forti interpreti della mountain bike, e che lo scorso anno fu dominata, nel tracciato di 82 chilometri, da Klaus Fontana, presente alla conferenza stampa a fianco dello sfidante altoatesino Johann Pallhuber. «Voglio avvertire Johann che la HERO è la più dura gara che io abbia mai fatto in carriera – ha ricordato un ironico Fontana – e se vorrà battermi dovrà fare tanta, tanta fatica». E poche ore prima della conferenza stampa della conferenza stampa, agli organizzatori è giunta la notizia che aspettavano: il più forte biker in circolazione, l’italiano Mirko Celestino, ha confermato la propria presenza al via della Südtirol Sellaronda HERO.  Trentasette anni, di cui 11 trascorsi come professionista su strada, Celestino sta vivendo una seconda giovinezza grazie alla mountain bike, dove, nella scorsa stagione ha conquistato l’argento ai mondiali e europei di specialità.
Ma non sarà una sfida esclusivamente italiana, quella che ci aspetta il 2 luglio ai piedi del Sella, perché tra i 1.500 iscritti troviamo oltre 45 atleti della categoria Elite provenienti da Germania, Austria, Norvegia e altre nazioni dalla lunga tradizione off-road. Tra queste spicca la tedesca Birgit Söllner, attualmente quinta nel ranking internazionale UCI delle prove marathon, ma l’azzurra Elena Giacomuzzi è pronta a lanciarle il guanto di sfida per la conquista del gradino più alto del podio.
Per loro e per tutti i vincitori di categoria un montepremi straordinario valorizzato in oltre 40.000 Euro, dei quali 17.000,00 riservati ai tesserati nelle classifiche overall. Da segnalare che i primi tre classificati di tutte le 44 categorie previste dal regolamento verranno premiati con riconoscimenti in materiale messo a disposizione dagli sponsor, tra cui caschi da bici MET, cerchioni Fulcrum, occhiali ADIDAS, ma soprattutto due bici SCOTT Genius LT e Contessa Spark RC, del valore complessivo di circa 10.000 Euro, riservate al vincitore maschile e femminile della 82 km nella categoria HOBBY. Prosegue anche per l’edizione 2011 la collaborazione con Assisport Alto Adige in qualità di Smile Partner: un euro per ogni partecipante viene devoluto all’associazione che sostiene i giovani talenti dello sport. «Senza gli sponsor non sarebbe possibile organizzare una gara di questa portata – ha aggiunto Vanzi – e quindi vogliamo ringraziare tutte le aziende che hanno creduto in noi, e in particolare i nuovi supplier come BMW che metterà disposizione del comitato organizzatore le nuove xDrive, Campagnolo per la fornitura di cerchioni Fulcrum ed Elikos, il servizio di elicottero delle Dolomiti per le riprese delle immagini aeree della gara».
Per tornare agli aspetti organizzativi il comitato Südtirol Sellaronda HERO ha previsto tre punti di assistenza tecnica Shimano per garantire il massimo supporto ad ogni biker iscritto e cinque ristori forniti da Enervit. Inoltre, nell’edizione 2011 è stato istituito uno speciale diploma "HERO TIME 150%" assegnato ai partecipanti alla maratona che concludono la gara di 82 km  entro una volta e mezza il tempo del vincitore. E gli appassionati che non potranno seguire a bordo pista la Südtirol Sellaronda HERO, l’organizzazione ha predisposto per gli ultimi 16 km della maratona, ovvero dal Passo Duron 2.280 m all’arrivo a Selva Gardena 1.563 m, una diretta web sul sito dell’organizzazione
www.sellarondahero.com .
«Avremo tanti ospiti d’onore – ha commentato Runggaldier – ma in attesa delle ultime conferme di VIP posso dire che al via della HERO avremo il meglio dello sci azzurro con Christoph Innerhofer, Peter Fill, Florian Eisath, Stefan Thanei oltre al mio amico Kristian Ghedina… nella speranza che quest’anno possa finire il tracciato». Dalla mtb allo sci il passo è breve, soprattutto se per palcoscenico abbiamo il gruppo del Sella intorno al quale ruota d’inverno il più famoso giro sciistico al mondo. I tracciati della Südtirol Sellaronda HERO Mtb-Marathon attraversano sette comuni, quattro valli e tre province, e per questo angolo di paradiso montano, la manifestazione è una straordinaria opportunità di promozione turistica, come è emerso dagli interventi di Christine Demetz, Presidente Val Gardena Marketing. Un lavoro di squadra quello che sta alle spalle della HERO grazie alla collaborazione instaurata tra i Consorzi Turistici della Val Gardena, Alta Badia, Arabba, Val di Fassa e Alpe di Siusi.
Una grande manifestazione la si vede anche dagli eventi collaterali che quest’anno prevedono una gara per scoprire i campioni di domani, ovvero la HERO Kids riservata ai minibiker dai 6 ai 12 anni che si sfideranno (a partire dalle 9.30, ) su un tracciato di 3 chilometri. Inoltre il BIKE e TECH EXPO, l’area espositiva nel cuore di Selva con i più qualificati brand di settore. «Da non perdere l’HERO Party il sabato sera rivivendo insieme la HERO 2011 sul maxischermo» come spiegato da Ellis Kasslatter, Direttrice dell’Associazione Turistica Selva Gardena.
Infine, il primo weekend di luglio sarà all’insegna del ciclismo, perché oltre alla Südtirol Sellaronda HERO di sabato 2 luglio il giorno successivo andrà in scena il Sellaronda Bike Day, la manifestazione ciclistica non agonistica e gratuita che si svolge tra le 8.30 e le 15.30 di domenica con la chiusura al traffico motorizzato dei quattro passi dolomitici. «Lo scorso anno abbiamo stimato oltre 18mila ciclisti, e che riteniamo di poter superare quest’anno – ha commentato Günther Pitscheider, direttore di Val Gardena Marketing – confermando che la formula dell’evento riscontra sempre più successo». La novità dell’edizione 2011 è il cambio del senso di marcia: il prossimo 3 luglio gli organizzatori chiedono alle migliaia di ciclisti di pedalare in senso antiorario. Inoltre per loro è prevista l’assistenza meccanica Shimano e alcuni ristori grazie a Enervit. E a fine stagione si replica. Infatti il 18 settembre prossimo si terrà l’evento Eco Dolomites che a fianco delle biciclette mette in mostra veicoli ecologici.
Dunque tutto è pronto per la seconda edizione della Südtirol Sellaronda HERO Mtb-Marathon, e c’è da scommetterci che sarà un altro successo dolomitico.

Per informazioni
: www.sellarondatour.com

Traslaval: il 26 giugno il via da Soraga

Qualche giorno fa la trentina Val di Fassa e il suo Gardeccia hanno accolto la carovana rosa del Giro d’Italia e celebrato le gesta dei campioni delle due ruote. Quelle favolose Dolomiti sono state negli anni teatro di memorabili imprese e di grandi momenti di sport. Solo due anni fa, sul Gardeccia e sul vicino Ciampedie venivano incoronati i vincitori della “Traslaval”, il Giro podistico a tappe della Val di Fassa, pronto a tornare ai nastri di partenza domenica 26 giugno con la 13.a edizione.
In quell’occasione, fu il bergamasco Emanuele Zenucchi a fare il Nieve della situazione e a mettersi in tasca il tappone finale e la Traslaval, vinta al femminile dalla “solita” romena Ana Nanu, prima anche l’anno precedente e nel 2010.
Quest’anno – la Traslaval 2011 si chiuderà venerdì 1° luglio – l’evento podistico non toccherà il Gardeccia, bensì andrà a culminare agli oltre 2.400 metri del Col Rodella e, quasi inutile sottolinearlo, sarà ancora una volta uno spettacolo unico.
Per quanto riguarda gli atleti più quotati in gara, sulla scrivania di Stefano Benatti e della sua A.S. Traslaval iniziano ad arrivare alcune conferme di spessore, a cominciare dai due “matadores” del 2009, Zenucchi e la Nanu, i quali non possono che giocare anche quest’anno il ruolo di favoriti della vigilia, data anche l’esperienza su questo tipo di percorsi. Ma la “coppia” italo-romena non sarà sola, visto che anche la forte croata Marija Vrajic, già in evidenza in questi primi mesi del 2011 con le vittorie alla Brescia Art Marathon e alla recente Maratona del Piceno, ha prenotato il proprio pettorale, insieme alla slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama. Della partita sarà anche la ligure Viviana Rudasso, atleta forse meno nota a causa di un suo calendario di gare ristretto a pochi eventi, ma accreditata di un ottimo 1h17’ sulla mezza maratona, che la candida a donna da podio per questo 2011.
Nella maschile, ad insidiare il quarantunenne Zenucchi ci penserà il marocchino Khalid Ghallab, volto decisamente noto della Traslaval visto che lo scorso anno si classificò secondo dietro a Massimo Tocchio. Quest’ultimo, nonostante qualche piccolo guaio fisico, dovrebbe essere al via, così come lo sarà per certo il pugliese Vito Sardella, recente trionfatore della Maratona del Riso di Vercelli, e con un curriculum sportivo che racconta anche di due partecipazioni alla maratona di New York entrambe sotto la 25.a posizione.
Non è la prima volta che la Traslaval si chiude sul Col Rodella. Era già accaduto infatti nel 2003 e allora si pensò fosse quasi una follia portare i “maratoneti” a quote simili. La scommessa tuttavia fu vinta, e la Traslaval è sempre più nel cuore degli appassionati di questo sport, che trovano in Val di Fassa una possibilità senza eguali per andare alla scoperta di luoghi dal fascino incredibile e sfidare se stessi lungo i suggestivi sentieri e boschi della zona.
Ad oggi, già 330 atleti hanno perfezionato la propria registrazione alla gara, e tra questi molti sono alla loro “prima volta” alla Traslaval, segno di un evento in ottima salute che anno dopo anno conferma in toto la sua bellezza.

Per vedere il programma della Traslaval, vai su http://www.traslaval.com/programma.aspx e clicca su "PERCORSO".

IL PASSATORE DEI VALTELLINESI

Oramai non ci sorprende più, il Carluccio Bordoni quando vuole raggiungere un risultato...lo ottiene!
Così anche in questa edizione del PASSATORE, sul percorso Firenze-Faenza, sulla distana di 100km (dico cento) con oltre 1300 iscritti provenienti da tutto il mondo, si è ancora classificato 1° di categoria con un tempo di 9h10'30" e un distacco sul secondo classificato di ben 50 minuti.
Dobbiamo anche complimentarci con il Carletti e con il Battaglia che sono partiti con il Carluccio ma ad un certo punto gli è arrivata la "crisi" che inesorabilmente li ha fatti fermare, però il prossimo anno ritenteranno.
Non possiamo altro che fare gli complimenti al NOSTRO CAMPIONE: <>
buon@corsa

Scritto da Giorgio Gemmi

lunedì 30 maggio 2011

INTERVISTA AD ALICE GAGGI

atleta del G.S. Valgerola Ciapparelli, maglia azzurra di corsa in montagna

Età: quasi 24
Sposata con Giovanni Tacchini (atleta del G.S. CSI Morbegno, skyrunner e scialpinista)
Titolo di studio: laurea triennale in valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano
Professione: tecnico apistico
Curriculum:
campionessa italiana di corsa in montagna cat. juniores (2006)
campionessa italiana di corsa in montagna cat. promesse (2008, 2009)
4ª classificata Campionati mondiali di corsa in montagna cat. juniores (Turchia 2006)
Medaglia d’oro a squadre ai campionati mondiali di corsa in montagna cat. seniores (Slovenia 2010)

Il lavoro che svolge Alice le si addice molto: tecnico apitistico. Infatti lei è dolce come il miele, sempre sorridente, sempre disponibile, sempre gentile e di una semplicità e umiltà disarmanti. Lei che ormai è tra le grandi della corsa in montagna, corre con la passione di sempre, circondata dalle amiche avversarie delle società locali che l’hanno vista crescere e che, senza dirlo, sono orgogliose di continuare a correre con lei e di vederla ora raggiungere traguardi importanti.

1. Partiamo dalla fine, ovvero dal tuo ultimo stupendo risultato: la settimana scorsa ai campionati italiani di corsa in montagna a staffetta hai fatto registrare il miglior tempo di un'italiana, battuta solo dalla slovena Lucija Krkoc e dall'inglese Emma Clayton. Ti sei presa la soddisfazione di battere due mostri sacri della corsa in montagna in rosa (anche se non era la prima volta) come Valentina Belotti e Mariagrazia Roberti. Com'è stata la gara e come ti senti dopo questo risultato?
La gara è andata bene: sono partita cauta e poi ho recuperato, rimontando fino alla terza posizione. Vedevo Emma Clayton davanti a me e, anche se non ce l’ho fatta a riprenderla, avere qualcuno davanti mi è servito per non mollare fino alla fine. Sono molto contenta perché è segno che la fatica e gli allenamenti fatti stanno portando i loro frutti. Per me Valentina e Maria sono dei riferimenti ed esser lì a battagliare con loro è stato emozionante!
2. Il 2011 è partito alla grande. Già l'anno scorso si era notato il salto di qualità, ma quest'anno abbiamo assistito ad un vero e proprio balzo. E' cambiato qualcosa negli allenamenti oppure è l'aria di Morbegno (dallo scorso settembre Alice si è sposata e vive in bassa valle)?
Credo che stia uscendo la somma non solo dei lavori fatti quest’anno, ma anche di tutto ciò che con  coach Gianni Fransci abbiamo iniziato a costruire già da qualche anno. Ritengo poi di essere stata fortunata fino ad ora, per aver avuto, anche se non senza sacrifici, la possibilità di allenarmi e  pochi infortuni che abbiano interrotto le mie stagioni. Da quest’anno poi mi alleno spesso con Giovanni, mio marito, e avere una persona più forte che ti fa da stimolo è stato molto importante.
3. Il tuo allenatore da 4 anni è Gianni Fransci. Come ti trovi con lui?
Innanzitutto per me Gianni è un grande coach e ancor prima una grande persona. Con Gianni mi trovo molto bene, tra noi c’è un bel rapporto e in questi anni mi ha aiutato a crescere parecchio. E’ molto paziente e generoso: ai suoi atleti dedica il suo tempo e le sue energie per permetter loro di migliorare.
4. Senza dubbio, al momento, sei una delle atlete più forti a livello nazionale. Ci vogliamo sbilanciare su una possibile (o meglio probabile) convocazione in maglia azzurra per Europei e Mondiali?
Iniziamo a pensare agli Europei, che sono più vicini! Per ora sembra andare tutto bene, ma la prova che conta di più per le selezioni si terrà a Domodossola, il 12 giugno; lì si correrà su un tracciato di sola salita, proprio come quello che ci sarà agli Europei in Turchia. Aspettiamo quindi l’esito della prova di Domodossola. Mi piacerebbe molto poter tornare a correre a Bursa, proprio sullo stesso tracciato dove nel 2006 avevo corso i mondiali chiudendo quarta nella categoria junior.
5. Ci sarà un po' di spazio anche per la pista quest'anno oppure occhi puntati solo sulla corsa in montagna?
La preparazione è incentrata sulla corsa in montagna, ma forse ci sarà lo spazio anche per qualche gara in pista.
6. Il Vanoni femminile fin'ora è stato vinto da una sola atleta valtellinese, Bruna Fanetti nel 1984, possiamo sperare di vedere quest'anno sul gradino più alto un'Alice Gaggi che vince "in casa"? Sicuramente sarebbe un bel regalo anche per il marito....
Penso proprio di sì! Per ora mi piacerebbe riuscire a  salire almeno su uno dei gradini del podio, visto che è da tre anni consecutivi che mi classifico quarta!
7. Il sogno nel cassetto di Alice Gaggi....
Poter dedicarmi solo alla corsa, magari entrando in qualche corpo sportivo militare.
8. Come si svolgono i tuoi allenamenti?
Di solito mi alleno 5/6 volte a settimana, l’allenamento di solito dura circa un’ora. Mi alleno in zona Sondrio o a Morbegno, principalmente sul Sentiero Valtellina. Mi alleno con Giovanni o  con papà Donato. Quando si fa la tecnica sempre con coach Gianni. Preferisco sempre allenarmi in compagnia, mi sembra che la fatica si senta meno.
9. Se ci fosse una vera pista a Morbegno come cambierebbero le cose?
Personalmente preferisco allenarmi fuori pista, ma riconosco che se ci fosse una vera pista a Morbegno si potrebbe dare la possibilità a molti bambini e ragazzi di provare le varie discipline dell’atletica e questo permetterebbe loro di diventare più completi e acquisire a livello di motricità molte capacità, cosa che a me manca.
10. Ormai "bazzichi" l'ambiente della corsa in montagna, inteso come nazionale, da qualche anno. Ce lo vuoi descrivere ?
Diciamo che è un po’ come essere in una grande famiglia. Ai raduni ci si allena  e si condividono le fatiche, ma c’è anche molto tempo per stare insieme, conoscersi meglio e farsi tante amicizie. Nascono dei legami molto forti perché ci si impegna insieme uniti e compatti per raggiungere il miglior risultato di squadra possibile. Anche i tecnici fanno molto per cercare di creare questo clima, per far sentire ogni atleta nelle migliori condizioni, cercando di seguirci e consigliarci.
11. Progetti per il futuro?
Per ora penso che mi piacerebbe continuare a correre
12. A tavola Alice e Giovanni parlano solo di corse e allenamenti o anche di altro?
A tavola si parla di corse, di sport in generale, ma si parla anche di come organizzare la giornata successiva e spesso c’è un vivace scambio di opinioni visto che spesso e su molte cose la pensiamo diversamente.
13. Lavoro, sport, casa... c'è spazio anche per qualche altro interesse?
Beh,  per gli altri interessi c’è poco spazio. A casa però, se c’è tempo, mi piace cucinare, soprattutto i dolci. Naturalmente poi anche mangiarli!
14. Nell'atletica leggera c'è una fascia d'età "critica", quella dell'adolescenza, in cui la percentuale di abbandono è molto alta. Secondo te, vista anche la tua esperienza, cosa bisogna fare per evitare di "perdere" questi atleti tra i quali, magari, ci sono anche potenziali talenti? Per quanto mi riguarda, non ho trovato nessuno che mi abbia forzato, ma chi invece con pazienza mi ha sostenuto, come papà Donato e il resto della mia famiglia. Credo che la famiglia non debba far percepire gli allenamenti e le gare come un peso. Al giorno d’oggi poi ai giovani la tv mostra dei modelli che certo non li invogliano a proseguire in uno sport “povero e senza sbocchi” come l’atletica, ma a cercare il successo senza fatica del Grande Fratello.
Cristina Speziale

domenica 29 maggio 2011

LA NOTTURNA DI CHIAVENNA VA A MARIA RIGHETTI E MESSAOUD EL HALLOUMI

Con quasi 350 atleti al via la 18.a Notturna della Mera, gara di corsa su strada che da tanti anni si svolge nel centro di Chiavenna ha avuto pieno successo. La manifestazione, organizzata dal Gruppo Podistico Valchiavenna in collaborazione con il Comune di Chiavenna e con l’aiuto della Protezione Civile di Chiavenna e dell’Ana di Chiavenna ha avuto tantissimo pubblico che lungo tutte le strade della cittadina ha applaudito tutti i partecipanti. A cominciare dalla gara assoluta maschile che è vissuta sul duello tra il nostro Fabrizio Sutti e il marocchino Messaoud El Halloumi in gara per l’Atl. Ravello di Milano, una società del Centro Sportivo Italiano. Alla fine El Halloumi ha vinto in 22’17 staccando di soli 8 secondi il regoledese Fabrizio Sutti in gara per la Comense. Terza piazza per Francesco Della Torre in gara per il Gs Orobie con 22’39, seguito da Matteo Fiorelli (Csi Morbegno) in 23’00, e al quinto posto Luca Sanna dell’Adm Melavì di Ponte con 23’06. Sesta piazza per Marco Leoni (Csi Morbegno) prima promessa, mentre tra gli junior si è imposto Mirko Bertolini (Gp Talamona). Tra i master si sono imposti: Dario Fracassi (gp Talamona) negli M35, Oscar Paniga (Santi) negli M40, Paolo Moretti (Atl. Presezzo) negli M45, Gianni Muttoni (Pol. Pagnona) negli M50, Roberto Fianchetti (Pol. Albosaggia) negli M55, Luciano Capitani (Valgerola) negli M60 e Duilio Volpini (Csi Morbegno) negli M65. Nella prova femminile si è imposta con una grande prova Maria Righetti (Atl. Lecco) che ha chiuso in 15’18 davanti alla sua compagna di squadra Filomena Furlan prima promessa con 15’29. Terzo posto per la nostra Maura Trotti (Csi Morbegno) che ha tenuto a lungo le prime due chiudendo con 15’38. Quarta Marta Cereda (Atl. Lecco) in 16’25  seguita dalla prima junior Sara Lhansour del Valgerola con 16’32.
               
Successi tra le master per Mariarosa Pighetti (Mera Athl.) tra le M35, Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno) tra le M40, Carmen Piani (Atl. Lecco) tra le M45, Elena Giovanna Fustella (Atl. Lecco) tra le M50, Elide Gusmeroli Campini (Csi Morbegno) tra le M55 e Zita Rogantini (Gp Valchiavenna) tra le M60. Nelle altre categorie hanno vinto: tra gli esordienti Silvia Spini (Valgerola) e Leonardo Ciapponi (Csi Morbegno).  Nella categoria ragazzi Beatrice Seidita e Daniele Frate entrambi del Csi Morbegno. Tra i cadetti Alessia Zecca (Valgerola) e Gabriele Masolini (Valchiavenna).  Nella prova allievi successi per Lavinia Possenti (Atl. Lecco) e Nicolò Silvani (Valchiavenna). Nella prova promozionale riservata agli Esordienti B e c si sono imposti su tanti partecipanti Maria Pia Della Torre (Valgerola) e Mattia Tacchini (Gp Talamona).
                                                                CLASSIFICHE

venerdì 27 maggio 2011

OROBIE VERTICAL 2011: MILLE METRI PER FAR VIVERE LA MONTAGNA

In occasione della presentazione ufficiale della prima edizione di Orobie Vertical avvenuta quest’oggi al Palamonti di Bergamo, la Regione Lombardia sottolinea ancora una volta la vicinanza delle istituzioni a eventi in grado di promuovere, valorizzare e sostenere il territorio montano. Ufficializzata la nascita del Gruppo amici della Montagna di Regione Lombardia creato da Carlo Saffioti e Giosuè Frosio. L’organizzatore Mario Poletti: «Al via il 2 giugno l’elite mondiale dello skyrunning con Marco De Gasperi e Nicola Golinelli, a cui si aggiunge l’azzurro del fondo Fabio Pasini».

 E’ stata presentata questo pomeriggio presso il Palamonti, sede del CAI di Bergamo, la prima edizione di Orobie Vertical, la competizione di skyrunning in programma giovedì 2 giugno sul sentiero che da Valbondione, in alta Valle Seriana, porta al Rifugio Coca. «Abbiamo voluto organizzare una gara con la formula del ‘chilometro verticale’ che riscuote grande successo nel mondo dello skyrunning – ha commentato l’organizzatore Mario Poletti e abbiamo scelto lo storico sent iero 301 che porta al Rifugio Coca e che rappresenta un luogo simbolo delle nostre Alpi Orobiche».
Anche se il Club Alpino Italiano non ha tra le proprie finalità l’agonismo in montagna, il CAI di Bergamo non ha mai fatto mancare il proprio supporto alle manifestazioni sportive e di skyrunning organizzate e promosse da Mario Poletti. E quella del 2 giugno sarà un’occasione speciale: «Infatti siamo felici che la prima edizione di Orobie Vertical sia intitolata alla memoria dell'amico Fausto Bossetti, valido ispettore del rifugio Coca e dirigente SESAAB – ha aggiunto Paolo Valoti, past-president della sezione di Bergamo del CAI – e per noi sarà un modo importante per ricordare un amico stringerci intorno alla famiglia dopo la sua scomparsa lo scorso gennaio per un banale incidente di montagna».
L’Orobie Vertical ha conquistato sin dal suo annuncio i favori di Regione Lombardia che non farà mancare il proprio sostegno: «E’ importante che le istituzioni siano vicine al mondo della montagna e a tutto ciò che in essa avviene – ha aggiunto Carlo Saffioti, presidente della Commissione Agricoltura e Montagna di Regione Lombardia – perché è nostro compito proteggerla e valorizzarla al fianco del CAI e grazie alla passione di persone come Mario Poletti che si mettono al servizio della montagna». Gli ha fatto eco Giosuè Frosio, presidente della commissione Ambiente della Regione Lombardia che ha ricordato il rischio dello svuotamento della montagna «ed è giusto che la Regione si faccia promotrice del proprio territorio che al 50 per cento è costituito da montagna». L’intervento di Giosuè Frosio è stata anche l’occasione per annunciare la recente nascita del Gruppo Amici della Montagna in Regione Lombardia che potrà cosi interfacciarsi con l’analogo gruppo da tempo creato in Parlamento.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Giancarlo Bassi, presidente di Orio Center che, a sostegno della promozione della montagna orobica, si è reso disponibile ad offrire la propria struttura per una sinergia sulla comunicazione delle attività in montagna: «Abbiamo oltre un milione di clienti al mese e osservando il processo di acquisto delle famiglie riteniamo si possano avere numerose opportunità per promuovere il nostro territorio e quindi anche gare come l’Orobie Vertical» ha sottolineato il numero uno di Orio Center.
intanto, sul piano agonistico alle prime conferme di atleti Elite come il 6 volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi, e il detentore del titolo di mondiale di combinata skyraid, Nicola Golinelli, si aggiungono altri nomi big, come l’azzurro di fondo Fabio Pasini. Ma la settimana prossima sarà decisiva per la definizione della starting list con gli ultimi ritardatari.

Per informazioni:
www.orobievertical.it

I ciclisti dell'US Bormiese in viaggio verso Roma, da San Pietro (Valdisotto) a San Pietro (in Vaticano)

Parte domenica mattina (29 maggio 2011) alle 5.30 la nuova avventura dei cicloamatori dell'Unione Sportiva Bormiese. Sono 1.039 km, cinque tappe, una quindicina di montagne e colli da scalare - su tutti il Gavia proprio all'inizio - e una settimana per arrivare a Roma. Da San Pietro in Valdisotto a San Pietro in Vaticano: ecco la nuova scommessa del gruppo di trenta ciclisti e cicloamatori dell'Unione Sportiva Bormiese
Sono, come detto, trenta i componenti della nuova spedizione ciclistica dell'Unione Sportiva Bormiese. Dopo quella che aveva scavalcato le Alpi dirigendosi a Parigi nella Paris (a Madonna dei Monti, in Valfurva) a Paris (la capitale francese); dopo la traversata dell'Europa dell'est, dai Bagni di Bormio ai Bagni di Budapest, stavolta si punta alla capitale italiana, da San Pietro (sopra Piatta in Valdisotto) alla basilica di San Pietro a Roma.
Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 27 maggio 2011, l'incontro alla chiesetta di San Pietro e la foto di rito prima della partenza con la benedizione di don Giuseppe Negri, la consegna del gagliardetto del Comune di Valdisotto e il brindisi di rito... con qualche goccia di pioggia.
La spedizione raggiungerà la capitale dopo cinque tappe (tutte mediamente intorno ai 200 km) disegnate da Mario Zangrando, presidente del settore ciclismo dell'US Bormiese, che proporranno quasi per intero il variegato paesaggio del Bel Paese. Dalle grandi montagne (Gavia e Tonale su tutte), ai laghi, alle pianure, all'Appennino, alle città d'arte e di cultura di Toscana e Lazio.
Prima tappa domenica 29 maggio, da San Pietro Valdisotto verso il Gavia, il Tonale e poi la rotta verso il Lago di Garda sino a Desenzano: 227.7 km ed un dislivello di oltre 5.000 metri. Seconda tappa lunedì 30 maggio 2011, da Desenzano attraverso la pianura padana fino a Santo Stefano di Magra nei pressi di La Spezia dopo aver scavalcato l'appennino per un totale di 205.8 km. E' lunga poco più di 208 km la terza tappa (martedì 31 maggio) che porterà la carovana bormiese da Santo Stefano a Colle Val d'Elsa; si tratta ancora di appennino e dei suoi classici saliscendi per la tappa centrale del tour. La quarta tappa (mercoledì 1° giugno) attraverserà Monteplulciano e l'area naturale della Val d'Orcia, da Colle Val d'Elsa a Saturnia con una decina di colli (la quota massima si aggira intorno ai 600 metri) e complessivamente 205 km. La quinta tappa si svolgerà nel giorno della festa della repubblica, il 2 giugno 2011, e porterà il gruppo dei pedalatori dell'Alta Valtellina da Saturnia nel cuore della città eterna, dopo 192.5 km ed il passaggio dai laghi di Bolsena, Vico e Bracciano.
L'ultima parte della settimana verrà trascorsa da gran parte del gruppo a Roma (pochi i ciclisti che torneranno subito a casa). Una delegazione porterà il messaggio di don Giuseppe Negri, parroco di Bormio, e della municipalità di Valdisotto (tra i corridori c'è il vicesindaco Ugo Rodigari) al cardinal Comastri.
 
Armando Trabucchi
Ufficio Stampa US Bormiese - Direttore Bormio Sport

CORTINA-DOBBIACO: UN CAST DA GRANDE MARATONA…

Si avvicina a grandi passi il momento della 12esima Cortina-Dobbiaco Run, la più importante 30 km su strada del calendario nazionale. Già delineato il quadro dei pretendenti alla vittoria: si preannuncia una grande battaglia. Sul fronte della partecipazione è già battuto il record di iscrizioni e ora si punta ai 4.000 pettorali assegnati.
A poco più di una settimana dal grande giorno, la 12esima Cortina-Dobbiaco Run fa già i suoi conti scoprendo che la gara che collega Veneto e Alto Adige si avvia a un clamoroso record di partecipazione: avere al via 3.796 corridori, ultimo dato di affluenza fornito dalla segreteria di gara, è un riferimento che non solo conforta, ma esalta gli organizzatori della manifestazione, che può a buon diritto essere considerata la principale 30 chilometri del panorama podistico nazionale. Questa distanza, a metà strada fra la maratona e la “mezza” si sta guadagnando un proprio prestigio anche in ambito internazionale per essere ideale per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla maratona affrontando un percorso intermedio  che misuri le proprie capacità di resistenza. In questo ambito la classica triveneta è divenuta un riferimento irrinunciabile e questo lo si desume anche dai nomi di coloro che hanno già garantito la propria partecipazione: la prossima Cortina-Dobbiaco Run sarà uno “scontro al vertice” tra chi predilige la distanza dei 21,097 km e chi ama la maratona.

Il numero 1 di pettorale andrà di diritto a Said Boudalia, il marocchino naturalizzato italiano vincitore delle ultime quattro edizioni della corsa. Il portacolori della Biotekna Marcon è reduce da una splendida prestazione alla Boston Marathon, dov’è stato uno dei migliori atleti europei al traguardo finendo 38°. A Dobbiaco è intenzionato a fare cinquina, ma saranno soprattutto i marocchini di stanza in Italia a volerglielo impedire. Corridori come Abdelhadi Tyar e Hicham El Barouki, entrambi tesserati per la Pod.Hyppodrom 99 Pontoglio, stanno ottenendo vittorie a ripetizione nelle mezze maratone italiane, l’ultima loro impresa è alla Mezza Maratona del Naviglio di domenica scorsa a Cernusco sul Naviglio, dove El Barouki ha vinto e Tyar è giunto terzo. Attenzione anche all’altoatesino Hermann Achmuller, anche lui presente alla Boston Marathon e capace di giungere secondo alla Big Sur Marathon in California lo scorso primo maggio. A Dobbiaco il portacolori della Sudtiroler Laudverein è salito più volte sul podio senza mai riuscire a cogliere il successo pieno: che sia la volta buona?
Anche in campo femminile la manifestazione si preannuncia di grandissimo spessore tecnico: Paola Mariotti, testa di serie numero uno, vorrebbe bissare la vittoria dello scorso anno ma non sarà facile contro la campionessa italiana di maratona Marcella Mancini, reduce da una primavera straordinaria, culminata con la vittoria nella Maratona di S.Antonio a Padova. Outsider di lusso saranno Giovanna Ricotta, vincitrice delle edizioni 2008 e 2009, Eliana Patelli e Marina Zanardi, pluripiazzate nelle principali mezze maratone settentrionali di primavera.
Sul fronte della partecipazione amatoriale la Cortina-Dobbiaco Run ha senso più consenso. Il muro dei 4.000 iscritti, come detto è vicino, come anche quello dei 1000 per la prova d i 11,5 km che si disputerà in contemporanea con la gara lunga: ad invogliare alla partecipazione è un percorso sviluppato sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava le due località e che attraverso il passo di Cima Banche permette l’attraversamento del confine tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano. Un tracciato veloce anche se con qualche asperità capace di fare selezione e soprattutto mettere alla prova la resistenza anche dei più allenati. Le iscrizioni naturalmente sono ancora aperte alla quota di 40 euro, ma bisogna provvedere entro il 3 giugno per avere diritto alla partecipazione non solo alla gara, ma anche a tutte le iniziative di contorno che renderanno Cortina e Dobbiaco centri di una festa che si svilupperà per tutto il weekend, regalando un’atmosfera magica. Partenza per tutti alle 9:30, da Corso Italia a Cortina per la 30 km, dal Lago di Landro per la 11,5 km non competitiva, con arrivo di fronte al Grand Hotel di Dobbiaco con le Dolomiti incantevoli spettatrici per una giornata che sicuramente resterà nella memoria.

2^ Camminata della Repubblica a Sondrio 2 Giugno

Si avvicina un altro appuntamento importante: la CAMMINATA DELLA REPUBBLICA che prevede una camminata (camminando) di 5km e una corsa (correndo) di 11km.
Manifestazione NON competitiva all'insegna della festa, dell'amicizia e della solidarietà con una quota di partecipazione di 5,00 €uro per chi ha superato i 10 anni. .
Vi invitiamo numerosi perchè la giornata non finisce con questi 2 eventi...
Per ovvi motivi organizzativi vi chiediamo di fare pervenire la preiscrizione nelle modalità indicate sul modulo allegato oppure consegnando il tagliando presso il negozio SPORT SIDE di Cino Ortelli entro martedì 30 maggio. Ringraziamo tutti per la collaborazione.
Dimenticavo: il ricavato, al netto dei costi organizzativi, verrà devoluto all'Associazione ALOMAR.
Per il secondo anno consecutivo il Comune di Sondrio ha voluto festeggiare il 2 GIUGNO la "Camminata della Repubblica". Ci è sembrato giusto ripetere questa collaborazione che è anche promozione dello sport più economico e che permette a tutti di avere un grande beneficio per il proprio fisico e per la mente ecco perchè è stato coniato il motto "sportivamente"!
Ci saranno 2 percorsi, uno di 5km per chi vuole camminare e l'altro di 11km per gli amanti della corsa. La partenza dei 2 tracciati è in Piazza Garibaldi mentre l'arrivo è al nuovo Parco ovest denominato "PARCO BARTESAGHI".
Prima della partenza ci sarà la sfilata della Banca cittadina, il saluto delle Autorità; saranno presenti in piazza molti stands delle Associazioni impegnate nel volontariato.
Presso il Parco Bartesaghi continueranno gli eventi della giornata. Dopo le premiazioni ci sarà l'atterraggio dei parapendisti del gruppo "VOLO LIBERO VALTELLINA"; seguirà il pranzo/pic-nic che prevede: <<insalata di riso, insalata di pasta, affettato, pane, bibita e dolce>> al prezzo di 5,00 €uro.
Nel primo pomeriggio si continuerà con animazioni, corsa minipodistica per bambini con età inferiore a 10 anni; esibizioni dei canoisti del gruppo "INDOMITA RIVER" che faranno fare anche prove pratiche nautiche.
buon@corsa     www.2002marathonclub.it

giovedì 26 maggio 2011

L’ABBRACCIO ROSA DI SAN PELLEGRINO TERME

Il Giro d’Italia arriva nella località termale dove mancava dal 1977, e il popolo bergamasco del ciclismo gioisce per il passaggio della corsa rosa. Ivan Gotti: “La corsa a tappe più bella del mondo a casa mia, troppo bello”. Profonda soddisfazione nel team Promoeventi Sport responsabile del Comitato Tappa che per la quinta volta dal 2004 ha portato il Giro d’Italia in terra orobica
San Pellegrino Terme (Bg), 26 Maggio 2011 – «È come se avessi vinto il mio terzo Giro d’Italia» Commenta così Ivan Gotti al termine della tappa che ha visto (finalmente) arrivare la corsa rosa nella sua San Pellegrino, la cittadina termale della valle Brembana che oggi ha ospitato la quartultima frazio ne del Giro d’Italia. È un regalo che Ivan Gotti, dopo aver conquistato due volte la maglia rosa, ha voluto donare al paese che lo ha adottato, lui che è nato e cresciuto a Zogno. Un progetto andato in porto, come lui stesso ammette, grazie all’impegno di Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi Sport, l’associazione che per la quinta volta dal 2004 ha portato la gara a tappe di RCS Sport in terra bergamasca.

Giovanni Bettineschi si divide tra la zona di arrivo, davanti al Comune di San Pellegrino Terme, e il Quartier Tappa, centro nevralgico di tutta la stampa e collocato per l’eccezionalità dell’evento nel Casinò in conclusione di ristrutturazione e riportato agli antichi splendori. «Numerosi giornalisti sono rimasti estasiati da una sala stampa collocata in una struttura affascinante come il Casinò inaugurata nel 1907 e dalla caratteristica architettura liberty – aggiunge Fabio Belingheri, responsabile marketing di Promoeventi Sport – e ringraziamo il Comune di San Pellegrino Te
rme per la disponibilità dimostrata». Oltre cento giornalisti provenienti da tutta Europa hanno potuto ammirare la bellezza del Casinò di San Pellegrino Terme e restarne ammaliati. Lo stesso Casinò è stato teatro della consegna del premio “Amici di Titta” intitolato al giornalista Gianbattista Pasinetti scomparso nel 2003 e istituito ogni qualvolta il Giro d’Italia passa per la provincia di Bergamo. La quinta edizione del premio è andata a Stefano Diciatteo.

Ma la festa è stata non solo dentro l’organizzazione, ma anche (e soprattutto) lungo le strade bergamasche del Giro, già a partire da ieri, dove le località di Gazzaniga e di Orezzo sono state protagoniste di feste spontanee di centinaia di tifosi locali e di numerosi fan dotati di camper. E il podio di Marco Pinotti alle spalle di Eros Capecchi dopo una grande prestazione sulla salita di Ganda, non ha fatto altro che incorniciare una giornata indimenticabile per il ciclismo “made in BG” che oltre a sfornare campioni in tutte le generazioni, vanta un movimento di base straordinario dalle età giovanili fino ai master sempre più protagonisti nelle granfondo.

Una giornata di ciclismo di stampo bergamasco, che ha visto anche la chicca televisiva di Paolo Savoldelli che in alternativa al consueto e ormai famoso “…a voi!” per dare la linea allo studio, ha tradotto l’invito in un più originale “...a oter!”. (Si ringrazia Davide Cassani per la traduzione in italiano avvenuta in simultanea, ndr) .

mercoledì 25 maggio 2011

XC ADAMELLO BIKE ULTIMA PROVA DEGLI “INTERNAZIONALI” A VERMIGLIO (TN)

Domenica 12 giugno si chiude in Trentino il prestigioso circuito di mtb
Fontana (ITA) e Dahle (NOR) guidano la provvisoria dopo quattro tappe
Gli altri azzurri Longo, Fruet, Pollinger e Veronesi seguono a ruota
In gara a Vermiglio anche la Coppa Italia giovanile
Al richiamo della mountain bike Vermiglio (TN) risponde puntuale e, ovviamente, presente. In alta Val di Sole, a pochi chilometri dal Passo del Tonale, domenica 12 giugno torna il circuito griffato Internazionali d’Italia per quanto riguarda le ruote artigliate, la cui tappa conclusiva è stata assegnata per la quarta volta consecutiva alla “Cross Country Adamello Bike” di Vermiglio. Grande fiducia quindi da parte della Federazione Ciclistica Italiana, che riconosce ancora una volta il lavoro impeccabile svolto dagli organizzatori della Società Adamello Free Bike, pronti a calare un formidabile “poker” tra qualche settimana, con tutti gli assi del circuito.
Dopo quattro prove disputate – l’ultima è stata lo scorso 15 maggio a Lugagnano Val d’Arda in provincia di Piacenza – la classifica parziale degli Internazionali 2011 vede al comando l’azzurro Marco Aurelio Fontana, seguito a ruota dall’iberico Ivan Alvarez Gutierrez. Un solo punto separa i due primi della classe, mentre in terza e quarta posizione seguono altri due italiani, ovvero i trentini Tony Longo e Martino Fruet. L’emiliano d’adozione e brianzolo di nascita Fontana sta attraversando un ottimo periodo di forma. Al secondo posto in terra piacentina, ha fatto seguire domenica scorsa un brillante terzo posto nella prova di Coppa del Mondo in Gran Bretagna, e, quasi inutile dirlo, gli occhi di tutti saranno puntati su di lui a Vermiglio, anche perché nella località trentina vinse già nel 2008. Altro protagonista degli Internazionali 2011 – e della CdM Under 23 – è il giovane altoatesino Gerhard Kerschbaumer, che attualmente guida la parziale del circuito italiano con 58 punti di vantaggio sul goriziano campione italiano marathon di categoria Daniele Braidot.
Con la vittoria di Lugagnano, la leggenda norvegese Gunn-Rita Dahle (un oro olimpico e otto allori mondiali tra cross country e marathon) ha scalzato la slovena Tanja Zakelj dalla testa della provvisoria degli Internazionali “in rosa”, mentre le azzurre Pollinger e Veronesi tengono comunque il passo, ma con qualche punto di distacco. In categoria U23, Anna Oberparleiter ha recuperato qualche lunghezza sulla fuggitiva Serena Calvetti, che rimane comunque in testa con 10 punti di vantaggio sull’altoatesina.
Tra gli Junior, Alessia Bulleri e Lorenzo Samparisi sono sempre la coppia da battere, anche se, nella prova di Lugagnano, gli inseguitori hanno fatto sentire da vicino la propria presenza.
Nella mattinata di domenica 12 giugno Vermiglio accoglierà anche le categorie giovanili, per la 3.a tappa di Coppa Italia XC. Allievi ed Esordienti, entrambi di 1° e 2° anno e sia maschili che femminili, salteranno in sella a partire dalle ore 9.00 e sarà una sfida ad alto tasso agonistico con le nuove generazioni di bikers. Dopo la prima prova di Coppa Italia ad inizio maggio, in testa alla provvisoria c’è il comitato regionale Lombardia, già vincitore delle edizioni 2009 e 2010 del challenge.
A seguire ci saranno poi i campioni degli Internazionali 2011 che si daranno battaglia lungo sentieri e prati nelle immediate vicinanze del paese, un saliscendi di alto livello e da cavalcare tutto d’un fiato, che il pubblico potrà seguire da vicino e in maniera assolutamente gratuita. La partenza delle categorie Junior maschili e femminili e Open femminile sarà alle ore 12.00, mentre alle 14.30 scatteranno gli Open maschili. Lo scorso anno, i primi sul traguardo di Vermiglio furono il francese Stephane Tempier e la svizzera Nathalie Schneitter, e per conoscere i loro successori non resta che attendere poco più di due settimane, quando sarà nuovamente tempo di “Cross Country Adamello Bike”.

INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB dopo 4 prove:

ELITE
1) Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing) p.82; 2) Ivan Alvarez Gutierrez (Giant Italia Team) p.81; 3) Tony Longo (Tx Active Bianchi) p.61; 4) Martino Fruet (L'arcobaleno Carraro Team) p.53; 5) Moritz Milatz (Bmc Racing Team) p.49
UNDER 23
1) Gerhard Kerschbaumer (Tx Active Bianchi) p.135; 2) Daniele Braidot (Team FullDynamix) p.77; 3) Nicholas Pettina' (ElettrovenetaCorratec) p.57; 4) Luca Braidot (Gruppo Sportivo Forestale) p.53; 5) Diego Rosa (Giant Italia Team) p.46
JUNIOR
1) Lorenzo Samparisi (Fm Bike Factory Team A.S.D.) p.95; 2) Denis Fumarola (Giant Italia Team) p.93; 3) Tommaso Caneva (Asd Alpin Bike Edilbi Team) p.52; 4) Alberto Rossi (Ucla 1991 Pacan Bagutti A.S.D.) p.49; 5) Edoardo Bonetto (Giant Italia Team) p.45
DONNE ELITE
1) Gunn-Rita Dahle Flesjaa (Multivan Merida Biking Team) p.78; 2) Tanja Zakelj (Mbk Orbea) p.75; 3) Judith Pollinger (Bi&Esse Infotre A.S.D.) p.66; 4) Daniela Veronesi (Torpado Surfing Shop) p.64; 5) Maja Wloszczowska (Ccc Polkowice) p.61
DONNE UNDER 23
1) Serena Calvetti (Lissone Mtb Asd) p.123; 2) Anna Oberparleiter (Bi&Esse Infotre A.S.D.) p.113; 3) Cornelia Schuster (Ssv Pichl Gsies Raiffeisen) p.68; 4) Yana Belomina (InfotreLee Cougan A.S.D.) p.60; 5) Paula Gorycka (Ccc Polkowice) p.53
DONNE JUNIOR
1) Alessia Bulleri (Elba Bike) p.118; 2) Alessandra Bianchetta (Silmax Cannondale Racing Team) p.105; 3) Julia Innerhofer (A.S.V. St.Lorenzen Rad) p.91; 4) Sara De Leo (Cicli Lucchini.Com) p.74; 5) Giulia Gaspardino (Dayco Asd) p.68

10a SkyRace Internazionale Valmalenco-Valposchiavo

“IL CAMPIONATO EUROPEO NON POTEVA TROVARE VETRINA MIGLIORE”

Una vetrina di prim’ordine per l’International SkyRace Valmalenco Valposchiavo che, in occasione del suo decimo anniversario ha scelto di tornare a ospitare il campionato europeo di specialità. Domenica 12 Giugno la kermesse transfrontaliera tra Italia e Svizzera varrà infatti come prima delle due tappe continentali 2011.
Questa mattina, nella suggestiva sala consigliare di Palazzo Muzio a Sondrio, i presidenti di Provincia, Massimo Sertori, e Regione Valposchiavo Cassiano Luminati hanno tenuto a battesimo la presentazione ufficiale dell’evento: «Per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione potere ospitare una kermesse che in sole dieci edizioni è diventata una dei fiori all’occhiello tra le gare di skyrunning a livello mondiale. Il suo tracciato valica i confini nazionali unendoci non solo idealmente agli amici svizzeri». Al suo intervento hanno fatto eco le parole di Luminati: «Da noi è l’appuntamento top a livello sportivo. Visti i numeri fatti registrare ogni anno, direi che appuntamento top, la Valmalenco – Valposchiavo, lo è  pure per moltissimi corridori del cielo».
Al tavolo dei relatori, l’assessore al turismo della Comunità Montana di Sondrio Dario Ruttico, la portavoce del Consorzio Turistico Elena Folini e il sindaco di Lanzada Marco Negrini hanno invece sottolineato la valenza turistica di un evento capace di richiamare qualcosa come 500 concorrenti a rappresentanza di oltre 14 nazioni. «Avere il supporto degli enti locali è fondamentale per il buon esito della g ara – ha puntualizzato il presidente della Sportiva Lanzada Maurizio Masa -. Come fondamentale è l’apporto dei circa 800 volontari che operano sia a livello logistico sia con la loro puntuale presenza sul tracciato».
Pe quanto riguarda invece le adesioni, già sopra quota 200, spiccano i nomi di Nicola Golinelli (campione mondiale di combinata), Emanuela Brizio (campionessa mondiale 2010), Victor Cortes (Messico), Stephanie Jimenez (Francia), Laëtitia Roux (Francia), Zhanna Vokueva (Russia), Helmut Schiessl (Germania), Dennis Brunod (Italia), Daniel Wosik (Polonia), Robert Krupicka (Rep Ceca)…. Candidati ad un ruolo da protagonisti sono anche gli atleti di casa Giovanni Tacchini, Daniele Zerboni e Raffella Rossi. Già, perché la gara italo svizzera è prova open, vale a dire aperta anche ai non nazionali. «Sui 31km (1850m di dislivello positivo e 1810 di discesa) ci attendiamo tanti campioni e moltissimi amatori - ha confermato il direttore gara Gian Mario Nana -.  Le iscrizioni sono aperte e chiuderanno al raggiungimento di 500 concorrenti. La Valmalenco Valposchiavo compie 10 anni, ma per tipologia e caratteristiche è da considerarsi una sky decisamente moderna. Il tracciato è interamente corribile, senza pericoli oggettivi e incastonato in uno scenario da favola… Per questo i big della specialità e gli skyrunner alle prime armi la  adorano. Nonostante lo sviluppo, infatti, non procura traumi muscolari ed è un valido test in vista di un’estate tutta da correre. Un’ultima cosa, per chi fosse alla ricerca della prestazione cronometrica, la quasi totale assenza di neve preannuncia condizioni ottimali per una gara velocissima». Tutto pronto, dunque, per una gara chiamata, ancora una volta, a dettare il passo al movimento . «Sono già passati 10anni da quella prima edizione nata quasi per gioco, ma subito dimostratasi una scommessa vinta – ha esordito il presidente del Comitato Organizzatore Dario Marchesi -. Edizione dopo edizione siamo cresciuti sino a divenire dei veri e propri punti di riferimento per atleti, organizzatori, federazione e semplici appassionati; l’avere ospitato 3 tappe di Coppa del Mondo e due prove europee penso sia il migliore riconoscimento cui potessimo ambire. In questi anni sono cambiate molte cose, ma non l’attenzione che da sempre riserviamo ad ogni atleta: prova ne sono il gilet tecnico che da solo ripaga ampiamente il costo d’iscrizione, l’orologio che assegneremo ad estrazione alle premiazioni e il ricordo speciale per chi ha corso tutte e dieci le edizioni della Valmalenco Valposchiavo».
Maurizio Torri, Addetto stampa SkyRace Valmalenco-Valposchiavo
SkyRace Valmalenco-Valposchiavo
c/o Ente Turistico Valposchiavo
CH-7742 Poschiavo
Tel. +41 81 844 05 71
segreteria@international-skyrace.org
www.international-skyrace.org  

NEI 1500 METRI FONTANA DA RECORD: 3'43"14 a Gavardo

Una serata magica sabato allo stadio Karol Wojtyla di Gavardo (Bs) dove si è disputata la VI edizione del meeting città di Gavardo.
Grande prova dell'atleta MICHELE FONTANA allenato dal tecnico SANDRO MARONGIU.


                

martedì 24 maggio 2011

5^ prova Circuito Credito Valtellinese, Sondrio 21 maggio 2011 Le FOTO

       
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lunedì 23 maggio 2011

Campionati italiani di corsa in montagna a staffetta, Arco di Trento 22 maggio 2011‏

BONACINA – CIAPONI (G.P. TALAMONA) E PANIGA – BERTARINI - PARAGONI (G.P. SANTI NUOVA OLONIO) CAMPIONI ITALIANI MASTER DI CORSA IN MONTAGNA. PROVA SUPER DI ALICE GAGGI.
E non chiamateli più “vecchietti”, soprattutto dopo che ai campionati italiani di corsa in montagna a staffetta hanno vinto due titoli tricolori. Stiamo parlando dei master, ovvero degli atleti over 35 che ormai rappresentano la linfa vitale del movimento dell’atletica leggera in Italia, sia come numeri sia come risultati. Certo gli atleti più forti sono i senior, gli atleti del futuro sono gli junior, ma gli atleti vincenti, almeno ad Arco di Trento e almeno per la provincia di Sondrio, al momento, sono i master ed ecco i loro nomi: Cristina Bonacina e Mara Ciaponi (G.P. Talamona Comosystemi Malugani) che si sono laureate, domenica 22 maggio, campionesse italiane di corsa in montagna a staffetta 2011 categoria master A, medesimo alloro al maschile per il trio del G.P. Santi Nuova Olonio composto da Oscar Paniga, Andrea Bertarini e Ivano Paragoni. Ai neo campioni italiani sono prontamente arrivati i complimenti del responsabile del settore master del Comitato provinciale Fidal di Sondrio Sergio Rocca.
Possiamo dirci soddisfatti? Niente affatto, perché in terra trentina hanno brillato altre due stelle locali: Alice Gaggi e Massimiliano Zanaboni. La stella del G.S. Valgerola Ciapparelli ha dato ulteriore conferma che quella di quest’anno sarà per lei una stagione da protagonista a livello assoluto. Alice ormai è al top a livello nazionale e dopo aver vinto a Leffe, ad Arco di Trento ha fatto registrare il miglior tempo individuale di un’atleta italiana ed il terzo assoluto, battuta solo dalla slovena Lucija Krkoc e dall’inglese Emma Clayton. Insieme alla compagna di squadra Sara Lhansour, la Gaggi ha ottenuto il 7° posto a staffetta, la migliore della provincia di Sondrio, per la gioia del presidente del G.S. Valgerola Ciapparelli Maurizio Piganzoli. Nella gara femminile di 5 km, bella prestazione anche per il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino, 9° assoluto con le sorelle Trotti (Maura e Michela). Ma chi ha gioito di più è stato sicuramente il presidente del G.P. Talamona Comosystemi Malugani Enea Riva che grazie alle esperte Mara Ciapponi e Cristina Bonacina può vantare ora un titolo italiano in società. In gara anche l’Atletica Alta Valtellina Fila con due squadre (19e Elisa Compagnoni e Francesca Rastelli, 20e Alessandra Valgoi e Chiara Faifer), il G.P. Valchiavenna con Lorena Martinucci e Federica Del Curto (21e), l’altro duo del G.P. Talamona Comosystemi Malugani composto da Elisa Sortini ed Elisa Tocalli (27e), la squadra B del G.S. Valgerola Ciapparelli (32e Serena Piganzoli e Silvia Buzzetti), la squadra C del G.P. Talamona Comosystemi (Daniela Ciaponi e Monica Vauthier 33e), la squadra B dei diavoli rossi (Claudia Ricciardini e Serena Ciullo 46e). Passiamo ora alla gara maschile a staffetta a 3 elementi sul tecnico e suggestivo tracciato di 7 km. Emozionante la competizione con numerosi sorpassi ed esito incerto fino alla fine. Vittoria della gara per l’Eritrea (che però ovviamente era fuori dalla classifica del campionato italiano), secondo posto e super prestazione (loro i migliori due tempi di giornata) per i gemelli “terribili” della corsa in montagna Martin e Bernard Dematteis che, insieme al compagno di squadra Manuel Solavaggione, hanno portato in Valle Varaita il titolo tricolore, dedicato all’amico appena scomparso. Alle loro spalle il secondo terzetto eritreo, ma la medaglia d’argento è andata ai bravi atleti dell’Atletica Valli Bergamasche con il sondalino Massimiliano Zanaboni, Andrea Regazzoni e Mauro Lanfranchi, bronzo per il G.S. Orobie con l’ardennese Francesco Della Torre, lo strepitoso Alex Baldaccini e l’esperto Davide Milesi. Prima staffetta valtellinese il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino (14° con Marco Leoni, Giovanni Tacchini e Stefano Sansi), a seguire il G.P. Santi Nuova Olonio che ha vinto il tricolore nei master A (19° il terzetto composto da Oscar Paniga, Andrea Bertarini e Ivano Paragoni), 26° il G.P. Talamona Comosytemi Malugani sq. A (Maurizio Torri, Stefano Silvani, Dario Fracassi), 27° l’Atletica Alta Valtellina Fiila sq. B (Giorgio Compagnoni, Thomas Gianoli, Venanzio Compagnoni), 30° il G.P. Valchiavenna sq. A (Fabio Del Curto, Christian Nesossi, Dario Tirinzoni), 37° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. C (Egidio Gusmeroli, Giuseppe Buzzetti, Corrado Perlini), 38° il G.S. Valgerola Ciapparelli (Dario Songini, Michele Piombardi, Giorgio Passerini), 42° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. B (Davide Nappo, Gianpaolo Ruffoni, Sergio Angelini), 45° l’Atletica Alta Valtellina Fila sq. A (Simone Zanoni, Emanuel Mehretab, Luciano Compagnoni), 54° il G.P. Talamona Comosystemi Malugani sq. B  (Luca De Bernardi, Alessandro Gusmeroli, Paolo Fascendini), 58° il G.P. Santi Nuova Olonio sq. A (Lorenzo Curti, Michele Penone, Gabriele Fascendini), 60° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. D (Mario Barlascini, Antonio Carganico, Armando Fiorese), 62° il G.P. Valchiavenna sq. B (Marco Tonucci, Andrea Del Grosso, Sandro Del Re), 66° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. E (Pierluigi Tondini, Massimo Nava, Carlo Leoni), 76° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. F (Mauro Bertola, Daniele Ciapponi, Gianni Fransci), 82° il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati Autotorino sq. G (Vincenco Verna, Franco Pellegatta, Giovanni Ruffoni). 
Nella gara juniores, sul medesimo percorso delle donne, medaglia di bronzo per il G.P. Talamona Comosystemi Malugani grazie a Mirko Bertolini e Francesco Bergamaschi.
Foto: Maurizio Torri e Serena Piganzoli (www.sportdimontagna.com)
Cristina Speziale
Addetto stampa C.P. Fidal Sondrio